Logo

Temi del giorno:

Dal carcere: sport e reinserimento sociale, all’Ink Club la mostra “Scatti oltre il muro”

Domenica 12 gennaio, al circolo di via Carducci, inaugurazione della mostra fotografica che documenta un progetto Uisp di attività sportive all’interno del carcere di via Gleno. Canavesi (Uisp): “Lo sport aiuta ad aumentare il senso di responsabilità, verso un reinserimento concreto nella società”.

Lo sport come occasione di reinserimento sociale e lavorativo. Questo documentano le immagini raccolte in “Scatti oltre il muro”, mostra fotografica che viene inaugurata domenica 12 gennaio (ore 18) all’Ink Club di via Carducci. L’esposizione, all’interno della rassegna “thINK possibile”, documenta “Oltre il muro, porte aperte allo sport”, un progetto Uisp che dal 2014 porta diverse attività sportive all’interno del carcere di via Gleno.

“Si tratta di un progetto a carattere nazionale dedicato allo sviluppo dello sport nelle carceri, presente in diversi istituti di pena” – spiega Fabio Canavesi (Uisp Bergamo).Un progetto di educazione motoria, per la promozione di uno stile di vita sano, ma, soprattutto, un’occasione di inclusione e reinserimento sociale e lavorativo, anche grazie alla ricerca di un senso di responsabilità maggiore”.

Attraverso questo progetto, viene riconosciuto il valore sociale dello sport come aiuto verso un pieno reinserimento nella società, in maniera corretta e, soprattutto, concreta.

Importante ruolo dello sport nella società che viene sottolineato anche grazie agli scatti di Alessandra Beltrame, Francesca Ferrandi e Sebastiano Dal Lago, protagonisti della mostra allestita all’Ink Club.

Generico gennaio 2020

“Tre giovani fotografi che sono riusciti, con i propri scatti, a rappresentare momenti di sport all’interno del carcere che non sono semplicemente relegati allo svago, ma che sottintendono l’incontro tra persone detenute e libere, facendo un ritratto di individui con le loro singole storie, che fanno parte di un’intera comunità”.

Gli scatti proposti sottolineano questo essere partecipe della società da parte delle persone ritratte. “Queste fotografie ci posso aiutare a riflettere su ciò che viene rappresentato del carcere, un luogo che è parte integrante della città: un ambiente che, sempre nella salvaguardia della comunità, deve essere simbolo di reinserimento concreto”.

Scatti che non solo documentano, ma portano anche chi li osserva ad una riflessione più approfondita sul mondo delle carceri. “Una riflessione sul tema della detenzione e della pena, sul reinserimento sociale, sull’importante ruolo dello sport e della società civile nello sviluppo di percorsi di integrazione e coesione”.