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Con Ilicic e Gomez nella tana della capolista: Atalanta, regalati una notte da grande

I nerazzurri ospiti dell'Inter per l'anticipo dell'ultima d'andata: il Gasp in attacco potrebbe rinunciare a Muriel per lasciar spazio ai due fantasisti

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Dopo la doppia “manita” rifilata a Milan e Parma, la Dea si accinge ad affrontare una delle trasferte più difficili del torneo facendo visita all’Inter capolista. Lo farà nell’anticipo serale del sabato, nella giornata che chiude il girone d’andata.

Dopo la prima metà del torneo si possono fare i primi bilanci della stagione. Credo che l’Atalanta non possa che essere soddisfatta di quanto fatto finora: 5° posto in classifica in piena lotta per la zona Champions, miglior attacco del torneo, gioco spumeggiante ed entusiasmo alle stelle. Non c’è dubbio che qualche punto sia stato lasciato per strada, ma credo che fosse inevitabile anche in considerazione degli impegni europei.

Siamo anche in pieno calciomercato e la Dea ha già messo a segno un gran colpo riportando a casa Mattia Caldara in prestito per 18 mesi con diritto di riscatto. Se il ragazzo di Scanzo si sarà davvero ripreso fisicamente, non avrà alcun problema a riadattarsi al modulo di Gasperini, diventando un’arma importante nello scacchiere atalantino.

Chi invece sta disputando, a mio avviso, un torneo addirittura al di sopra delle più rosee aspettative è la formazione di Conte, che sta tenendo testa alla Juventus ribattendo colpo su colpo. Molto quadrata la squadra meneghina, a cui il proprio mister ha dato un’anima ed un gioco avendo inoltre la fortuna di avere una coppia d’attacco stupenda.

La difesa dell’Atalanta dovrà essere attentissima a rintuzzare le incursioni di Lukaku e Martinez, due giocatori capaci di fare davvero molto male. Certamente però anche i marcatori interisti avranno il loro bel lavoro da svolgere visto che soprattutto Ilicic e Gomez si trovano in un momento di forma straordinaria.

Necessaria conseguenza di queste premesse è che la partita di questa sera, oltre che essere uno scontro al vertice, dovrebbe essere molto aperta e quindi probabilmente ricca di reti. Che la Dea sia parecchio temuta lo provano, oltre che i commenti sui blog dei tifosi interisti, anche i risultati del cassiere dello stadio Meazza, visto che alla Scala del Calcio sono attesi circa 70.000 spettatori, ossia il pubblico delle grandi occasioni, cosa che ha obbligato l’Inter ad aprire anche il terzo anello. Di questi circa 2.500-3.000 saranno i sostenitori atalantini pronti ad incitare la propria squadra.

Il mister interista non mi è simpatico, negli atteggiamenti e nei modi di porsi, ma devo ammettere che è un grandissimo allenatore e lo sta dimostrando anche quest’anno. Più che i giocatori, temo quindi la capacità di Conte di saper leggere la partita e di sapersi adattare alle variazioni in corsa, anche se, come tutti sappiamo, Gasperini non gli è da meno. In conclusione, credo che l’Atalanta se la giocherà assolutamente alla pari, avendo buone possibilità di portare a casa un risultato positivo.

Nelle 58 gare disputate a San Siro in serie A, l’Inter ha prevalso per 40 volte, l’Atalanta in 9 occasioni mentre altrettanti sono stati i pareggi. Considerando anche le gare disputate a Bergamo le vittorie del Biscione salgono a 62 quelle atalantine a 24 mentre i pareggi sono stati 30. L’ultimo successo interista risale a due stagioni fa allorché una doppietta di Icardi stese i nerazzurri bergamaschi. Per trovare il più recente successo atalantino dobbiamo tornare al torneo 2013-2014: alla rete di Bonaventura rispose Icardi, ma proprio sul filo di lana ancora il Jack diede la vittoria alla Dea. Il pareggio più recente è invece quello dello scorso anno quando la gara finì con il classico risultato ad occhiali.

In ben due occasioni l’Inter è riuscita a rifilare 7 reti all’Atalanta: nel 2016-2017 (con tripletta di Icardi) e nel 1989-1990 nella partita con il maggior numero di reti tra le due squadre, ben 9. In quest’ultimo caso la vittoria portò bene alla squadra milanese che giunse terza in campionato, mentre nel primo caso la batosta subita dalla squadra di Gasperini fu salutare, visto che da lì in avanti iniziò una lunga corsa verso il fantastico quarto posto finale.

Per un tifoso della Dea, però, l’Inter-Atalanta più emozionante non può che essere quello dell’aprile 2013 che terminò con un fantastico 3-4 in rimonta grazie alla super tripletta del Tanque Denis, credo una delle più belle trasferte della mia vita con i miei figli.

I padroni di casa dovranno fare i conti con le assenze di Barella e Skriniar per squalifica: mister Conte potrebbe dunque rilanciare a centrocampo Sensi dall’inizio, complici anche le condizioni non ottimali di Vecino. In difesa il tecnico dovrebbe restituire una maglia da titolare a Godin al fianco di De Vrij e Bastoni. Sulle fasce Candreva e Biraghi, avanti inamovibile la coppia Lukaku-Lautaro Martinez.

Il Gasp sembrerebbe intenzionato ad utilizzare la stessa formazione che ha asfaltato il Parma con la sola eccezione del rientro in porta di Gollini. Unici dubbi potrebbero essere l’eventuale utilizzo di Castagne al posto di Hateboer e l’inserimento di Pasalic al posto di Muriel, con Ilicic da impiegare come falso nueve. Piccola nota: sono ben 5 i ragazzi della formazione Primavera convocati dal Gasp.

In campo ci saranno due ex atalantini: Roberto Gagliardini, 14 presenze senza nessuna rete realizzata e Alessandro Bastoni 7 presenze e anch’egli senza alcuna marcatura. Da rammentare che anche il Gasp è un ex essendosi seduto sulla panchina interista nel 2011, anche se per sole 3 volte.

Nonostante abbia oltre 90 anni e sia stato oggetto di alcune ristrutturazioni, lo stadio Meazza rappresenta certamente un monumento a livello calcistico ed il batticuore che un giocatore prova calcando quel terreno credo sia unico. Ma anche il tifoso che entra in questo stadio non può che provare una grande emozione.

Quest’anno questo catino è diventato la seconda casa della Dea che vi sta disputando le gare casalinghe di Champions. Speriamo dunque che gli atalantini, sentendosi un po’ a casa, proseguano nella loro striscia positiva.

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