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Il Reddito di cittadinanza non gli basta, con un amico svaligia un’auto: arrestati

E. C., 21enne di origine lettone ma da anni residente in Italia, è finito a processo con il suo complice, R. M. A., 29enne italiano

I soldi incassati con il Reddito di cittadinanza non gli bastavano, tanto che insieme a un complice ha rotto il finestrino di un’auto e ha rubato il cellulare che c’era sul sedile. Grazie ad alcuni testimoni, però, i carabinieri li hanno rintracciati e arrestati.

È successo mercoledì 8 gennaio a Stezzano. Secondo quanto lui stesso ha raccontato in aula, E. C., 21enne di origine lettone ma da anni residente in Italia, nel primo pomeriggio si è incontrato a Bergamo con un amico, R. M. A., 29enne italiano. Insieme hanno raggiunto Stezzano in pullman. Una volta scesi, con un martelletto d’emergenza, hanno infranto un finestrino di una vettura in sosta e si sono intascati il telefono che era all’interno.

Il rumore del vetro ha attirato l’attenzione di alcuni residenti della zona, che si sono affacciati e hanno visto i due fuggire di corsa dopo il colpo. Una donna ha chiamato i carabinieri e sul posto è intervenuta una pattuglia del Nucleo radiomobile di Bergamo.

I militari, dopo aver raccolto le testimonianze, si sono messi alla ricerca dei fuggitivi e li hanno notati alla pensilina del bus mentre stavano aspettando la corsa per tornare in città. In tasca avevano il cellulare e il martello. Entrambi sono stati arrestati. Dagli accertamenti è emerso che il 21enne percepiva il Reddito di cittadinanza.

Giovedì il processo per direttissima. Il 29enne, difeso dall’avvocato Roberto Giannì, in aula indossava lo stesso berretto bianco che aveva durante il colpo e che era stato notato dai testimoni. Il 21enne, con il legale Mauro Baroni, si è detto innocente e ha aggiunto di non essersi accorto di cosa aveva fatto l’amico.

Il giudice Anna Ponsero ha aggiornato l’udienza al 19 febbraio e ha imposto la misura cautelare della detenzione in carcere al 29enne.

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