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Embolia provocata dalla veloce risalita: l’autopsia sul sub morto nel lago d’Iseo

Il suo corpo è stato recuperato a 87 metri di profondità

Sarebbe deceduto a causa di un’embolia gassosa massiva Massimiliano Ruggeri, il sub di 49 anni di Treviolo morto domenica 5 gennaio nelle acque del lago d’Iseo, a Parzanica. Sono i primi risultati dell’autopsia effettuata giovedì mattina all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo e coordinata dall’anatomopatologo Matteo Marchesi.

La causa del decesso di Ruggeri, il cui corpo è stato recuperato a 87 metri di profondità, sarebbe quindi una conseguenza del tentativo di tornare in superficie.

Erano stati i due amici a lanciare l’allarme e far scattare le ricerche, ma quando Ruggeri è stato trovato era troppo tardi.

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