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Atalanta stellare, Ilicic alla Messi nella quinta sinfonia del Gasp fotogallery

Due volte 5-0 in casa, non era mai successo. Ma oltre ai numeri da record i nerazzurri regalano calcio spettacolo. Kulusevski in gabbia

Dove eravamo rimasti? Cinque gol contro il Milan alla fine del 2019, si riparte nel 2020 e l’Atalanta ne fa altri 5, sempre a zero, con la porta imbattuta per la seconda volta, mai successo quest’anno.

La Quinta di Gasperini è una nuova sinfonia: di gioco, di gol, di spettacolo. Anche di classifica, perché nemmeno il Gasp può fare a meno di compiacersi guardando la nuova situazione in Serie A, dove Bergamo è molto Alta, a un punto dal quarto posto che vorrebbe dire di nuovo Champions. Se pensiamo che l’anno scorso dopo 18 giornate l’Atalanta era 9a con 25 punti e arrivò terza… e ora ne ha 34!

Numeri da far girar la testa.

E anche chi ha la memoria lunga fa fatica a ricordare due partite consecutive (perché proprio non ci sono state), con un doppio 5-0 che vuol dire dieci gol (a zero) segnati da quello che si conferma ampiamente come il miglior attacco della Serie A. Si può anche permettere il lusso di fare tanti gol senza il suo bomber principe: un’ovazione accompagna il ritorno in campo di Duvan Zapata, tre mesi esatti dopo la sua ultima apparizione contro il Lecce, alla prima partita nel nuovo Gewiss Stadium (3-1), il 6 ottobre 2019.

Però, al di là dei numeri, non è normale un’Atalanta che ti fa camminare sulle nuvole, che passeggia contro il Milan (d’accordo, è un povero Diavolo, ma che partita!) e poi fa a fette anche il Parma (e saranno pure stati molli gli emiliani, ma che bellezza!). Quando si dice: vale il prezzo del biglietto…

Beh, basterebbe l’eurogol del neobenemerito bergamasco Papu, che fa da apriscatole dopo appena 11 minuti alla partita. Un sinistro che toglie le ragnatele all’incrocio dei pali, nella porta dove l’Atalanta aveva segnato quattro gol, contro il Milan. Ma non aveva colpe allora Donnarumma come non ne ha oggi Sepe, che difende (come può) la porta del Parma. Dove per la prima volta quest’anno fa gol anche Freuler ed è un’altra perla, un’azione splendida con assist di Gomez, ispiratissimo.

Poi lo show di Ilicic, il genio che regala il passaggio vincente a Gosens e firma due reti capolavoro nel secondo tempo. Dopo uno slalom alla Messi: fantastico. E anche sul 5-0 l’allenatore invita a non togliere il piede dall’acceleratore, a non distrarsi. Perché comunque bisogna vincere e mantenere il vantaggio sulle inseguitrici.

Gasp ripete che l’Europa fa bene all’Atalanta, ma è anche vero che con lui ci siamo abituati molto bene per ritmo, qualità di gioco e reti.

Non vorremmo dire ‘cose che voi umani non avete mai visto’, però si ha sempre la sensazione che la partita più bella debba ancora arrivare. E ormai siamo su questa linea, sempre da alto gradimento in su. Chiaro che i geni del calcio hanno qualcosa in più, che Gomez e Ilicic sono Raffaello o Michelangelo, fate un po’ voi. Ma intorno a loro c’è una squadra che sa per esempio ingabbiare da subito un pericolo come Kulusevski e non solo per merito di Palomino.

Ci sono gli inesauribili Freuler e de Roon, un Gosens che continua a strabiliare per corsa, recuperi, gol e assist (come quello al genio Ilicic per la rete al volo di sinistro, il 4-0). C’è un Toloi che sembra un pirata all’assalto, secondo la perfetta filosofia del Gasp, oltre a essere puntuale nelle chiusure. Naturale poi che se vinci 5-0 vuol dire che tutta la squadra gira a mille…

Dicevamo delle buone abitudini col Gasp. Se guardiamo ai numeri, una volta cinque gol nel 2016-17 (Genoa-Atalanta 0-5 con tripletta di Gomez e gol di Conti e Caldara), due volte nel 2017-18 (5-1 al Crotone e 5-0 sul campo del Verona), l’anno scorso due volte cinque gol (Chievo-Atalanta 1-5 e Frosinone-Atalanta 0-5) e sei reti a Reggio (Sassuolo-Atalanta 2-6).

Quest’anno siamo già a un doppio 5-0 e al 7-1 sull’Udinese. Tutti a Bergamo, il fortino nerazzurro. E manca ancora una giornata alla fine dell’andata…

È  un’Atalanta stellare. E il bello deve ancora venire.

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