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L'assessore gallera

“Meningite: vaccinazioni nelle superiori anche lontane; scuole aperte” video

"Sia l'Ats che la Regione hanno agito con tempestività rispetto ai casi di questa situazione così anomala: non è anomalo tanto il numero delle persone che si sono ammalate perché sono ogni anno dai 34 ai 39; è anomalo il fatto che sono circoscritte in un'area geografica".

L’assessore regionale lombardo alla sanità Giulio Gallera, al termine del vertice in Prefettura a Bergamo per affrontare il tema della meningite dopo i 5 casi che si sono verificati nell’arco di un mese, due dei quali mortali, nella zona del Basso Sebino e della Valcalepio, chiede di evitare allarmismi e annuncia che nessuna scuola verrà chiusa perché non è necessaria questa precauzione.

Lo dice ai giornalisti al termine dell’incontro di domenica pomeriggio che lo ha visto protagonista insieme al prefetto Elisabetta Margiacchi, al direttore generale dell’Ats Massimo Giupponi e ai sindaci delle aree su cui si sono verificati casi di meningite.

“Abbiamo ascoltato le preoccupazioni dei sindaci e dei cittadini e abbiamo condiviso un piano di comunicazione oltre a dare risposte concrete – spiega -. Sia l’Ats che la Regione hanno agito con tempestività rispetto ai casi di questa situazione così anomala: non è anomalo tanto il numero delle persone che si sono ammalate perché sono ogni anno dalle 34 ai 39; è anomalo il fatto che sono circoscritte in un’area geografica”.

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Per questo, per coloro che erano stati esposti con la vicinanza a chi era malato “è già stato avviato un piano di profilassi. Ricordiamo che la meningite si trasmette col vapore acqueo, con gli starnuti, quindi stando a stretto contatto con la persona ammalata”.

Per gli altri, prosegue Gallera, “abbiamo avviato un’azione a tappeto di vaccinazione, abbiamo aperto aperto ambulatori straordinaro per persone dagli 0 ai 60 anni: ne abbiamo già vaccinati tantissimi, tra le 500 e le mille vaccinazioni al giorno. Gli ambulatori sono aperti in maniera molto ampia sul territorio e come orari”.

E aggiunge: “Per quanto riguarda la fascia più debole, quella dei ragazzi delle superiori, dalla settimana prossima ci recheremo nelle scuole da loro frequentate e vaccineremo tutti i ragazzi di quelle scuole anche se saranno a molti chilometri da questo territorio, mentre i bambini delle materne e delle elementari sono già tutti vaccinati”.

Non c’è quindi “bisogno di lasciarli a casa, non c’è bisogno di ulteriori azioni. Non è prevista la chiusura delle scuole a livello precauzionale. Siamo in stretto collegamento con l’Istituto superiore della sanità e con il ministero che peraltro ci ha appena pubblicamente ringraziato e sostenuto”.

Poi conclude: “Non c’è oggi una situazione di epidemia che preveda la chiusura delle scuole. Invito tutti alla calma, siamo tutti impegnati nella nostra azione quotidiana”.

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