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Capodanno in allegria poi il crollo: Marzia, stroncata dalla meningite a 48 anni

Madre di due figlie, abitava a Predore. Quarto caso, il secondo mortale in un mese. Lunedì i funerali

I dipendenti del ristorante dove ha trascorso il Capodanno, a Tavernola Bergamasca, l’hanno vista scherzare e cantare in compagnia fino al termine della serata. “Era un vulcano di energia”, assicura chi la conosceva. Nulla poteva far pensare che nel giro di 48 ore Marzia Colosio sarebbe morta agli Spedali Civili di Brescia, dov’era stata ricoverata giovedì pomeriggio in gravi condizioni dopo i primi sintomi della meningite: febbre alta, eruzioni cutanee, rigidità del collo.

Quello della 48enne di Predore è il quarto caso nel giro di un mese, il secondo mortale sulla sponda bergamasca del lago d’Iseo. La donna lavorava come impiegata all’ufficio personale della Gapi di Castelli Calepio, un’impresa del distretto della gomma. Madre di due figlie di 13 e 19 anni, era originaria di Tavernola ma residente a Predore, paese a pochissimi chilometri da Villongo, dove a dicembre si sono verificati gli altri tre casi.

“Una donna solare, molto attiva nella nostra comunità – la descrive don Alessandro Gipponi -. Faceva parte del gruppo mamme, era volontaria in oratorio e in estate gestiva uno dei laboratori del Cre”. La notizia ha scosso profondamente il paese. “La gente è disorientata – ammette il parroco – in tanti si chiedono cosa stia succedendo”. La famiglia ha chiesto di celebrare i funerali lunedì alle 10. Il feretro è atteso a Predore sabato mattina, mentre la camera ardente dovrebbe essere allestita nella chiesetta vicina alla scuola materna del paese.

Su Facebook tanti messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia, rivolti alle figlie e al marito. C’è l’incredulità delle amiche più strette, che le dedicano una frase o una foto speciale: quella di un concerto vissuto insieme o di una cena in riva al lago. Ma anche la solidarietà di chi Marzia non la conosceva affatto, perché la meningite, quando balza all’onore della cronaca, è un nemico invisibile che fa sentire tutti un po’ più vulnerabili.

In quest’ottica rassicurano le parole rilasciate all’Ansa dal direttore sanitario del Civile, Camillo Rossi: “Non siamo davanti ad un’emergenza, non ci sono i numeri e abbiamo gli strumenti per prevenire”, commenta. “Se anche quest’ultimo episodio sarà dovuto a Meningococco di tipo C come sembra, i quattro casi saranno uguali, con un esordio della sepsi acutissimo e il coinvolgimento di molti organi”. In comune hanno la residenza e il tipo di meningite. “Nessun altro elemento – osserva Rossi -. Capisco la preoccupazione, ma alle popolazioni di quella specifica zona del lago dico di rivolgersi ai centri medici indicati e farsi vaccinare perché la vaccinazione, in generale e non solo in questi casi, è uno strumento che riduce la circolazione di virus e batteri”.

Di “situazione straordinaria” parlano comunque il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore al Welfare Giulio Gallera. “L’Ats di Bergamo – spiega quest’ultimo – ha già avviato la profilassi antibiotica precauzionale per tutti i familiari e le persone che sono state a contatto con la donna, ricostruendone ogni spostamento degli ultimi giorni”. Ancor prima del veglione di Capodanno al ristorante (circa 70 i presenti), la donna avrebbe assistito ad uno spettacolo teatrale a Tavernola.

A seguito dei casi di infezione registrati nei giorni scorsi nella stessa zona si è deciso di mettere in campo un’azione strategica articolata. “In primo luogo – specifica Gallera – verrà ampliata l’offerta vaccinale gratuita per i cittadini fino a 60 anni: insieme alle Ats di Bergamo e Brescia e con le Asst Bergamo Est e Franciacorta verranno aperti ambulatori straordinari, oltre a quelli di Villongo e Sarnico, anche nei comuni di Predore, Credaro e Paratico, nelle sedi comunali o in luoghi che si stanno individuando in sinergia con le amministrazioni locali”.

Ad oggi, fa sapere la Regione, sono già state vaccinate più di mille persone. “In questi comuni e in quelli limitrofi – fa sapere sempre Gallera – verrà garantita la possibilità ai Medici di Medicina Generale, contattati direttamente dalle Ats di riferimento, di vaccinare gratuitamente i propri assistiti contro il Meningococco”.

Il caso di Marzia Colosio, per le modalità e i tempi, viene ritenuto identico a quello di Veronica Cadei, la 19enne di Villongo morta il 3 dicembre dopo aver accusato un malore sui banchi dell’Università Cattolica di Brescia. Dopo di lei, un’altra 16enne residente in paese era stata ricoverata in ospedale per aver contratto il meningococco C; stessa sorte toccata ad un operaio di 36 anni, Andrea Schiavone, capoturno alla Silital di Adro (Brescia), azienda che produce articoli in silicone liquido e solido. La prima è fuori pericolo, mentre le condizioni del secondo sarebbero in via di miglioramento.

Nella tarda serata di venerdì si era diffusa la notizia di un’indagine a campione prevista tra la popolazione di Villongo con tamponi salivali, alla ricerca di un portatore sano di meningococco C. “Regione Lombardia – ha smentito Gallera – non ha avviato ricerche di portatori sani di meningococco nel territorio interessato dai casi. Un’indagine di questo tipo non ha efficacia per contenere l’infezione, l’unico intervento utile per prevenire i casi è la vaccinazione di cui è in corso la campagna straordinaria”.

A seguito delle disposizioni di Regione e Ats, il Comune di Villongo ha fatto sapere che “i due ambulatori straordinari istituiti presso il Palazzo Municipale saranno attivi anche la prossima settimana” precisamente da martedì 7 a venerdì 10 gennaio, dalle 13,30 alle 16,30. “I biglietti di prenotazione numerati verranno distribuiti presso la sala consiliare dalle 9 alle 10,30” mentre “i medici Ats saranno in grado di eseguire circa 130 vaccinazioni ogni pomeriggio”.

Alle vaccinazioni gratuite, ricorda l’amministrazione, possono accedere i residenti in età compresa tra 18 e i 50 anni; i cittadini di età compresa tra gli 11 e i 18 anni devono invece rivolgersi agli ambulatori dell’Asst di Sarnico nei normali orari di accesso al pubblico. L’intervento di vaccinazioni gratuite, infine, non è previsto per gli over 50 che dovranno eventualmente rivolgersi al proprio medico di base.

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