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Papa Francesco telefona alla bergamasca suor Vincenza: “Grazie per tutto ciò che fai”

Suor Vincenza, al secolo Elisa Pesenti originaria di Bergamo, 90 anni sessantasei dei quali vissuti alla Casa della Divina Provvidenza “Le Perle” di Dronero, in provincia di Cuneo.

La spontaneità di Papa Francesco sorprende sempre tutti. Lo ha fatto anche sabato 28 dicembre, verso le 17 quando ha telefonato a suor Vincenza, al secolo Elisa Pesenti originaria di Bergamo, alla Casa della Divina Provvidenza “Le Perle” di Dronero, in provincia di Cuneo.

Suor Vincenza ha novant’anni e lo scorso maggio ha festeggiato i 66 anni consecutivi di servizio a Dronero, tra le Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli.

“Non ci credevo, sembrava uno scherzo, perché mi ha definito “una giovane suora”, nonostante la mia età. Così gli ho chiesto tre volte se era davvero lui – racconta a La Stampa, ancora piena d’emozione, suor Vincenza -. Rideva e ha risposto: “Sì, sono davvero il Papa, la chiamo da Roma, voglio congratularmi con lei e ringraziarla per tutto il lavoro che ha fatto e continua a fare per le ragazze”. In quel momento, la mia casa si è riempita di gioia, come volare in Cielo”.

Alla struttura di Dronero, le suore Figlie della Carità sono arrivate nel primo Novecento, per accogliere donne disabili, emarginate, spesso abbandonate e che la Casa chiama appunto “Perle”, a significare che sono gioielli, il bene più prezioso agli occhi di Dio.

“Sono entrata nell’Ordine nel 1953 e l’anno dopo, mi hanno trasferita a Dronero – prosegue suor Vincenza -. Da allora non mi sono più mossa da qui”. Tanto, e prezioso il lavoro svolto in oltre sei decenni d’attività, in silenzio, senza mai apparire, a fianco degli ultimi. Oggi, il regalo forse più bello. Cinque minuti di chiacchierata con il Santo Padre. Ancora suor Vincenza: “Credo sia stato informato da Padre Lombardi (già direttore della stampa vaticana e portavoce del Papa dal 2006 al 2016, originario di Dronero ndr). Non meritavo una cosa così grande, gliel’ho anche detto. Mi ha chiesto di pregare per lui e ci siamo salutati cordialmente. Meraviglioso”.

E conclude, felice, con una battuta: “Alla mia età, forse anche questo è un segno: è proprio venuto il momento di convertirsi”.

Suor Vincenza è tra le protagoniste delle 40 interviste a religiosi di Cuneo raccolte nel libro “Uomini e donne sulle tracce di Dio”, che l’autore cuneese Alberto Burzio (in arte Barba Bertu) ha donato al Papa.

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