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Saldi invernali, il 4 gennaio scatta il calendario degli sconti - BergamoNews
Commercio

Saldi invernali, il 4 gennaio scatta il calendario degli sconti

Anche quest'anno il periodo degli sconti arriva in un quadro generale dei consumi tutt'altro che spumeggiante, con i commercianti che sperano di dare una accelerata al trend e i consumatori che spingono per una liberalizzazione dei ribassi.

C’è qualche commerciante che già dopo Santo Stefano applica sconti e riduzioni di prezzo, forse per far tornare in ordine i conti dopo le magre vendite natalizie. La stagione dei saldi invernali inizia però il prossimo sabato 4 gennaio 2020 in tutte le Regioni Italiane. Con le sole eccezioni di Valle d’Aosta e Basilicata che li anticipano al 2 gennaio. , e durata diversa a seconda delle zone.

Anche quest’anno il periodo degli sconti arriva in un quadro generale dei consumi tutt’altro che spumeggiante, con i commercianti che sperano di dare una accelerata al trend e i consumatori che spingono per una liberalizzazione dei ribassi. Basta prendere quel che ha detto l’Istat poche settimane fa sulle prospettive dell’economia italiana per ricordare la stagnazione di fatto.

“Per il 2019 si prevede un incremento dei consumi delle famiglie in termini reali (+0,6%) in rallentamento rispetto all’anno precedente, che si accompagnerebbe a un deciso aumento della propensione al risparmio”, hanno detto gli statistici tastando il polso al Belpaese. E le prospettive sono assolutamente da linea piatta: nel 2020 la crescita della spesa “è prevista della stessa intensità (+0,6%), sostenuta dai miglioramenti del mercato del lavoro”.

Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi Confcommercio, la spesa media pro capite per i regali di Natale non è cambiata tra il 2018 e il 2019 fermandosi a quota 169 euro, mentre ogni famiglia spenderà 1.278 euro, per un totale della spesa destinata ai consumi pari a 29,1 miliardi, il 14,7% in più dello scorso anno. Il dato però va calcolato a prezzi costanti il che ha generato un calo effettivo dell’1% rispetto al 2018.

In un periodo di stagnazione economica certificata anche dai dati, a pagarne le spese sono soprattutto le piccole attività che grazie ai saldi ricevono spesso una boccata d’ossigeno fondamentale.

Il Codacons, in occasione del rapporto di inizio dicembre, è tornato alla carica su una “liberalizzazione dei saldi per creare occasioni di acquisto nei negozi durante tutto l’anno”. Certamente, con l’avanzata delle vendite online e le occasioni di shopping a prezzi speciali capitate già a novembre (periodo nel quale è dilagato il fenomeno del Black Friday), ormai sono in molti a chiedere che sia rivista la normativa in materia.

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