Dipende tutto da ciò che noi riteniamo più gratificante per la nostra vita. È proprio per questo che dobbiamo avere chiaro nella nostra mente quali sono i valori che ci guidano nell’effettuazione delle nostre scelte.
Buon giovedì!
La volta scorsa ci siamo concentrati sull’importanza di “scendere in profondità” per comprendere appieno il REALE SIGNIFICATO delle parole dei nostri interlocutori. Questo processo di ricerca è molto utile per evitare di attribuire di default un’etichetta ad una situazione che, in quanto percepita soltanto attraverso la nostra mappa mentale, rischierebbe di venire fraintesa con
tutte le inevitabili conseguenze che ne potrebbero derivare.
Oggi, ad esempio, sempre più nel mondo del lavoro le società investono con corsi di formazione mirati utili a favorire una comunicazione efficace ed efficiente tra i diversi soggetti coinvolti per poter giungere al miglior risultato possibile in azienda. Questo concetto si applica in realtà a tutti gli ambiti che ci riguardano, da quello lavorativo a quello personale, perché, in ogni contesto, non si può non comunicare. Che cosa intendo? Che tutto di noi comunica, non solo attraverso le parole che utilizziamo, ma anche nel modo con il quale pronunciamo le frasi e, soprattutto, tramite il nostro atteggiamento.
Di questo parleremo dettagliatamente in una prossima occasione. Che ne dite?
Oggi invece vorrei concentrarmi su ciò che costituisce la base di partenza nella costruzione della nostra identità, di un rapporto, di un dialogo: i nostri VALORI. Che cosa sono esattamente?
I valori, come anticipato l’ultima volta, sono le bussole che ci consentono di indirizzare la nostra rotta verso una direzione piuttosto che un’altra. Sono le fondamenta sulle quali costruiremo la nostra casa.
Quando comunichiamo con qualcuno, a prescindere, è FONDAMENTALE rendersi conto di mantenere la conversazione su un piano di rispetto che non vada a ledere i valori di chi abbiamo di fronte. Generalmente non ci facciamo molto caso e, a volte, con le nostre parole, rischiamo di mettere seriamente in difficoltà chi ci ascolta dimenticando che i nostri valori non necessariamente coincidono con quelli del nostro interlocutore. Sappiamo riconoscerli?
Rendersi conto della diversità di mappa che caratterizza ciascuno di noi è determinante, costituisce il requisito indispensabile per il buon esito di una proficua comunicazione.
I valori che ognuno di noi custodisce all’interno del proprio essere possono essere volutamente celati al mondo esterno oppure esibiti come elemento distintivo della propria persona. Anche in questo caso, nessun giudizio, è una scelta legittima di ogni singolo individuo. Penso, per citare un caso, alla differenza di approccio tra due finanziatori di progetti di ricerca: uno che magari agisce anche per farsi pubblicità, l’altro per generosità d’animo scegliendo di rimanere anonimo.
I valori che costituiscono un riferimento per noi si modificano?
Si, non sono immutabili: possono CAMBIARE nel corso della nostra vita, in funzione di ciò che per noi è importante in questo preciso momento. Un giovane in carriera può mettere al primo posto il valore RICONOSCIMENTO LAVORATIVO, piuttosto che RICCHEZZA. Avanzando con l’età, potrebbe essere che, una volta raggiunto l’agio desiderato, senta nascere dentro di sé il desiderio di trovare l’anima gemella con la quale avere dei figli, identificando quindi il nuovo valore FAMIGLIA.
A seconda dei valori che sentiamo maggiormente risuonare dentro di noi, cambiano gli atteggiamenti messi in atto per raggiungere gli obiettivi finali. Capita così, rimanendo nel contesto lavorativo, che il giovane di prima accetti di vivere lontano da casa per accelerare il processo di carriera, al contrario di un collega che invece pone già, in quel momento, al primo posto il valore FAMIGLIA rifiutando, di conseguenza, un trasferimento necessario ad una promozione.
Dipende tutto da ciò che noi riteniamo più gratificante per la nostra vita. È proprio per questo che dobbiamo avere chiaro nella nostra mente quali sono i valori che ci guidano nell’effettuazione delle nostre scelte. Viceversa, senza questa lucida presa di coscienza, potremmo ridurci, come spesso accade, a lamentarci per i risultati che non riusciamo a conseguire.
Lottare per uno scopo senza avere chiaro l’obiettivo che si vuole raggiungere può rivelarsi poco efficace.
Seneca diceva che “non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”. Che cosa utilizza un capitano per condurre a destinazione la propria nave? Una bussola. Anche noi, come il nostro capitano, abbiamo a disposizione tutti gli strumenti utili allo scopo. Innanzitutto proprio la nostra bussola, quindi i nostri valori. Identificarli e metterli opportunamente in gerarchia, cioè rendersi conto di come è composto il nostro podio, può essere un ottimo alleato nella scelta della strada da intraprendere.
Quindi, eliminiamo la lamentela, che non porta a nulla ed è fine a se stessa, e mettiamoci all’opera per stendere un elenco di ciò che caratterizza le nostre priorità. Guardiamoci dentro e facciamo chiarezza.
Potremmo scoprire, inaspettatamente, che una decisione che non abbiamo mai saputo prendere in realtà dipende da un blocco inconscio che ci trattiene dal fare qualcosa in cui NON ci identifichiamo fino in fondo. In altre parole, che non ci fa “sentire a posto” perché il nostro io più profondo non si riconosce in quei valori perché non sono i nostri, sono di qualcun altro.
Tantissimi esempi nella vita quotidiana testimoniano palesemente questa situazione: la scelta di privilegiare la famiglia a scapito di un potenziale piano di carriera, la decisione di avere dei figli, l’accettazione o meno di una specifica situazione di coppia.
Se il valore per noi prioritario è FAMIGLIA, non dobbiamo recriminare sul fatto che il partner con il quale abbiamo instaurato una relazione non vuole avere bambini. La scelta del partner, come qualunque altra scelta, è una nostra responsabilità ed a noi spetta quindi l’onere di valutare soluzioni differenti piuttosto che adottare le strategie utili al conseguimento di un risultato.
Se al primo posto sul nostro podio mettiamo il valore SERENITA’ va da sé che soffriremo se costretti a vivere in una dimensione che ne è priva. Lo stesso discorso vale per valori quali RISPETTO e LIBERTA’.
Quante persone vivono, o anzi, sopravvivono, in condizioni precarie perché sono convinte che niente possa cambiare? Quante persone si angustiano perché non si sentono allineate ai valori che sentono dentro?
Divenirne consapevoli PUO’ ESSERE una chiave di svolta per vivere meglio. La prossima volta parleremo proprio di questo: dei CRITERI da adottare per riuscire a riconoscerci nei valori che reputiamo significativi ed imprescindibili e che costituiscono la nostra identità.
Nel frattempo, buona riflessione sulle bussole che, in questo momento, stanno orientando la vostra vita. Siete voi al timone o vi è qualcun altro che sta tracciando la rotta AL POSTO VOSTRO?