Quantcast
Natale triste a Bonate Sotto, alla vigilia muore don Ettore Ronzoni - BergamoNews
Il lutto

Natale triste a Bonate Sotto, alla vigilia muore don Ettore Ronzoni

Aveva 71 anni. Fatale un malore che lo ha colto martedì pomeriggio poco prima delle confessioni

Quello di quest’anno sarà un Natale triste a Bonate Sotto. Nel pomeriggio di martedì 24 dicembre si è spento a 71 anni don Ettore Ronzoni. Fatale un malore che lo ha colto nella sua abitazione di via Ghiaie 34 a Bonate Sopra, poco prima di recarsi in chiesa per le confessioni ai fedeli. A trovarlo privo di vita è stata la sorella Alfia, cinque anni più anziana di lui.

Don Ettore era nato il 9 agosto 1948 a Ghiaie di Bonate Sopra ed era stato ordinato sacerdote il 7 dicembre 1974. Aveva svolto le sue mansioni nella Diocesi di Verona, da dove, poi, era tornato nella sua terra nel 2004, con l’incarico di Coadiutore parrocchiale a Bonate Sotto.

Lo scorso otto dicembre la comunità di Bonate Sotto lo aveva festeggiato per i suoi 45 anni di sacerdozio. Molto amato in paese, era noto anche per la mostra di presepi da tutto il mondo che lui stesso organizzava ogni Natale da ormai 14 anni, con numerose opere artistiche rappresentanti la Natività.

Rappresentazioni che, prima di giungere in Bergamasca, costituivano una mostra nei paesi in cui don Ettore era stato parroco, ovvero Selva di Progno e Giazza, in provincia di Verona. Poi, trasferitosi a Bonate Sotto, don Ettore aveva deciso di aprire annualmente questa esposizione, prima nel salone San Luigi e poi in quello adiacente alla chiesa parrocchiale, con visitatori da tutta Italia.

Il 27 agosto 2014 don Ettore aveva concelebrato il funerale di Adelaide Roncalli, che nel 1944, a 7 anni, riferì di aver avuto visioni della Madonna, della Santa Famiglia e di angioletti nella frazione Ghiaie. Da quel giorno la zona è meta di tanti fedeli.

commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Bergamonews è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Bergamonews di restare un giornale gratuito.
Vuoi continuare a leggere BergamoNews senza pubblicità? Scopri come su bergamonewsfriends.it