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Uccisa dal marito a Curno, la mamma di Marisa: “Anno difficile, grazie per il sostegno”

Giusy Elettuari ripercorre questi mesi difficili e ringrazia chi ha sostenuto la sua famiglia

Quello che si sta per concludere è stato un anno drammatico per la famiglia Sartori di Curno. il 2 febbraio scorso Marisa, 25 anni, è stata uccisa con otto coltellate nel garage della palazzina  di via IV novembre, dove era tornata a vivere con i genitori. A colpirla a morte suo marito, il 36enne tunisino Ezzedine Arjoun, reo confesso e condannato all’ergastolo il 15 novembre, dal quale Marisa voleva separarsi. Nella colluttazione era rimasta ferita in modo grave anche la sorella della vittima, la 22enne Deborha, colpita sotto al seno sinistro e all’addome.

La madre delle due ragazze, Giusy Elettuari, con un post pubblicato nel gruppo Facebook “Sei di Bergamo se…”, ripercorre questi mesi difficili e ringrazia chi ha sostenuto la sua famiglia.

“Ciao a tutti, amici del gruppo “Sei di Bergamo se…”. E carissimi amministratori.

Sono arrivata alle feste natalizie, a fine anno dove, come ogni fine anno, traggo un bilancio dell’anno, terribile, appena passato.

Mai avrei pensato, un anno fa, che il 2019 finisse così tra violente emozioni, stati d’animo contrastanti. Ed è stato difficile per me, a febbraio, cercare di esprimere con lucidità i miei sentimenti che mi hanno accompagnato e che mi accompagnano tuttora nel ringraziarvi per quanto avete fatto 10 mesi fa e state facendo per me adesso.

Ricorderò e ringrazierò per sempre la decisione, presa dagli amministratori, della raccolta fondi e di tutti coloro che hanno aderito questa iniziativa, del tutto inaspettata per me e per la mia famiglia. E di enorme aiuto.

I vostri abbracci sia reali sia virtuali con i vostri messaggi, le frasi, le poesie continuano ancora adesso e sento attorno a me quell’energia che ti viene trasmessa quando hai attorno gente che ti vuole bene. Come allora, anche nel corso dell’anno ho trovato persone che mi hanno aiutato e mi stanno aiutando a sistemare in silenzio la mia tristezza, i miei pianti.

Concludo augurandovi buone feste a tutti voi e alle vostre famiglie. Vi ringrazio ancora tantissimo”.

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