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Atalanta, il 5-0 al Milan per chiudere un’annata storica e indimenticabile

I ragazzi di Gasperini regalano ai tifosi un'altra grande impresa, l'ennesima di un 2019 letteralmente straordinario

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Non poteva chiudersi in un modo migliore questo 2019 per i colori nerazzurri.

La Dea schianta e annienta la squadra di Stefano Pioli con un 5-0 senza possibilità di controbattere.

Analizzando questo tipo di gare è molto difficile capire dove inizino i meriti del team vincitore e dove finiscano i demeriti degli sconfitti.

Da un lato i nerazzurri (vestiti di verde in occasione del consueto Christmas Match) hanno sin dal primo minuto messo in evidenza maggior intensità e corsa, una maggior efficacia nei contrasti nel cuore del gioco e una magistrale prova a livello difensivo per marcature, fisicità e tempi di anticipo.

Se a questo gioco corale si aggiungono anche gli acuti di Gomez e Ilicic, allora ecco il tocco che rende l’orchestra una vera e propria sinfonia la quale le suona e le canta a un Milan il quale dall’altra parte appare senza anima e senza mordente.

Nella ripresa i diavoli affondano senza dare segnali di ripresa d’orgoglio, mostrandosi una formazione impalpabile, con zero idee (aspetto sottolineato dai reiterati lanci lunghi in avanti) e con un approccio sbagliato sin dall’inizio.

Si potrebbe infatti fare l’elenco dei peccati, giocatore per giocatore, dalle difficoltà dei terzini a quelle di un attacco molle sovrastato da Palomino & C.

L’Atalanta chiude quindi quest’anno meraviglioso con un successo roboante, un anno che ha fatto vivere tante imprese come la qualificazione storica alla Champions League, le sfide tra i grandi senza dimenticare il cammino in Coppa Italia che l’ha portata sino alla finale di Roma.

A confermare tutto ciò non ci si può scordare delle 99 reti segnate nell’anno solare, un dato che fa rabbrividire al sol pensiero.

Siamo di fronte a una macchina gestita da un orologiaio a cui ormai non sappiamo nemmeno più quali aggettivi associare.

Ecco le pagelle dei nerazzurri

Gollini SV: Unico in tenuta tradizionale, trascorre il lunch match in assoluta tranquillità, godendosi lo scintillio dell’Atalanta dalla sua porta

Toloi 8: Arcigno, a tratti superlativo nel contrastare come un muro i tentativi di Bonaventura e Cahlanoglu, il difensore brasiliano non è protagonista soltanto in difesa ma anche in spinta nelle zone avanzate del campo.

Palomino 8,5: Nei confronti di Leao è come una calamita, sempre alle calcagna. Stravince ai punti il duello con il ventenne portoghese, il quale viene letteralmente sovrastato.

Djimsiti 8: Sempre attento in fase di copertura, non si occupa solo di difendere, ma anche di spingersi in avanti per aiutare la manovra offensiva.

Castagne 7,5: Oltre ad un ottimo lavoro fluidificante sulla fascia, arriva in molte occasioni a concludere sul secondo palo. Al belga manca solo il gol, merito anche di una grandissima respinta di Donnarumma.

De Roon 7,5: Canta e porta la croce in mezzo al campo, cuce il gioco con la sua consueta sostanza

Pasalic 8,5: È un perno oramai insostituibile per quantità, qualità e tecnica nelle scelte di passaggio. E’ ancora una volta decisivo con la rete che di fatto manda in tilt i rossoneri, dopo aver pizzicato nel primo tempo la traversa.

Gosens 8,5: Una spina nel fianco per tutti i quasi novanta minuti che disputa, va spesso sul fondo, fa vedere le stelle a Conti e Musacchio. È suo l’assist a Pasalic per il 2-0.(Hateboer SV)

Malinovskyi 8: Man mano che trascorrono i minuti, lui assimila sempre meglio nei meccanismi di Gasperini. Mette scompiglio e crea a livello tattico l’imprevedibilità che rende la vita difficile ai meneghini.

Ilicic 9: È tornato come un tornado. Sin dall’inizio prova a prendere le misure con il gol. Svariati su tutto il fronte, prova ad affondare in ogni angolo. Manda in visibilio i 21.000 del Gewiss Stadium con una doppietta sensazionale. (Muriel 7:Entra, ottimizza al massimo l’incertezza in uscita di Donnarumma per siglare il decimo sigillo in campionato)

Gomez 8,5: Apre le danze con una rete di pregevole fattura sotto la nuova Curva Nord con un tunnel a Conti e con un destro sotto il montante. In campo è dovunque, lo trovi in qualsiasi zona: ripiega, smista, apre, si inserisce. Il suo sacrificio è completo.(Freuler SV)

Gasperini 9.

Milan 4: Donnarumma 6; Conti 4, Musacchio 4,5, Romagnoli 5, Rodriguez 5(Calabria 5,5); Kessie 5, Bennacer 4,5, Bonaventura 5(Piatek 5); Suso 5(Castillejo SV), Leao 4,5,Cahlanoglu 4. All. Pioli 4+.

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