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“Il progetto della galleria paramassi del Bogn va discusso e approvato da tutti”

L’appello, in una lettera inviata ai componenti della conferenza di servizio prevista per il 30 dicembre

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Legambiente lancia un appello agli Enti (Soprintendenza, Provincia, Regione e Comunità Montana) ai Comuni, ai tecnici e alle associazioni del lago d’Iseo: il progetto della galleria paramassi del Bogn di Zorzino e’ un progetto di tutto il lago e come tale va discusso e approvato da tutti.

Questo è l’appello che il sodalizio ambientalista lancia, in una lettera inviata ai componenti della conferenza di servizio prevista per il 30 dicembre prossimo per l’approvazione del progetto per la messa in sicurezza del Bögn.

Progetto che prevede una galleria paramassi sulla sponda dell’insenatura dal costo di 1,2 milioni di euro. Quest’area è tra le più suggestive del lago d’Iseo e come tale va preservata essendo uno tra i luoghi più belli del Sebino.

La galleria paramassi ne comprometterebbe, deturpandolo, il profilo paesaggistico ed il delicato contesto naturale. La regione Lombardia che ha promosso l’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale per il rilancio, la riqualificazione, la valorizzazione e la promozione dell’area del Sebino aveva come scopo l’adozione di interventi integrati idonei a generare e sviluppare impatti positivi sull’attrattività e competitività del lago d’Iseo e messo a disposizione per l’attuazione degli interventi previsti risorse a fondo perduto pari a complessivi euro 10 milioni.

Per raggiungere questo obiettivo serve un progetto coordinato di tutela paessaggistica e di protezione idro-geologica, di viabilità integrata, di valorizzazione dei sentieri, di manutenzione dei boschi, di aree di parcheggio d’interscambio che limitino l’accesso delle automobili nelle zone rivierasche sempre più deturpate da parcheggi permanenti, di sviluppo della navigazione del lago sia per il trasporto locale che per il turismo, che oggi non è ancora integrato (tariffe ed orari) con i servizi autobus e ferroviari. Sulla base di tutti questi interventi si favorirebbe davvero l’attratività turistica del lago dopo il successo di pubblico e mediatico dell’estate del 2016.

La consapevolezza da parte delle istituzioni e dei cittadini non deve essere solo del valore turistico del lago d’Iseo ma anche con le sue bellezze naturali. Ciò anche in considerazione del fatto che l’invito del Consiglio regionale contenuto in una mozione approvata all’unanimità invita gli Enti: “A portare in conferenza dei servizi le criticità ambientali e paesaggistiche dell’opera» affinché «venga valutata la possibilità di trovare una proposta condivisa con il territorio interessato e una soluzione che valorizzi e tuteli, senza deturpare, il paesaggio circostante» non è stato raccolto. Infatti sono state avanzate diverse proposte alternative a questo progetto dividendo il territorio.

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