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Libri: da Città alta suggerimenti natalizi - BergamoNews

Libri

4) punto e a capo

Libri: da Città alta suggerimenti natalizi

Federica è l’unica libraia di Città Alta, chissà quante volte siete passati sulla Corsarola e avete notato o comprato un libro nel suo negozio “Punto e a capo libri“.

Noi ci siamo rivolti a lei per il nostro consiglio del giorno: quali libri regalare a Natale.

“Il mio consigliato principale è “Spettacolari invenzioni, mirabolanti scoperte e altre meraviglie degne di nota“. Piccola raccolta composta da cinque racconti di Jack London, Saki, Gustav Meyrink, Hawthorne e Wells pubblicata dai tipi di ABEditore – afferma Federica -. In questo volume sono presenti racconti di Wells, Saki, Meyrink, Hawthorne e London che narrano dei loro progetti immaginifici e strampalati, che chissà perché, nessuno ha finora brevettato, inserendo del genio guizzante all’interno della loro letteratura. Il libro viene venduto in confezione con una bellissima e divertentissima shopper (Il Giornale del Lettore) in regalo”.

Gli altri libri consigliati sono:

Generico dicembre 2019

I Russi sono matti. Corso sintetico di letteratura russa 1820-1991, di Paolo Nori, per i tipi di UTET
Quando per un viaggio organizzato si ritrova nel ruolo insolito di guida tra le strade di San Pietroburgo, Paolo Nori scopre che i turisti sono più interessati a visitare la casa dove nella finzione abitava il protagonista di “Delitto e castigo” che non la sede della polizia dove Dostoevskij fu nella realtà processato. E d’altra parte è per noi più reale Anna Karenina delle sue contemporanee in carne e ossa, perché come diceva Sklovskij: «Quello che c’è scritto in Anna Karenina è più vero di quel che scrivono sui giornali e nelle enciclopedie». Così, dopo quarant’anni di frequentazione, tra libri letti, amati e tradotti, Nori scrive il suo “Corso sintetico di letteratura russa”, che di accademico ovviamente non ha nulla. Esilarante e rocambolesco, sbilenco e a suo modo intimo, passa in rassegna le idiosincrasie e il genio dei grandi autori: da Puskin che per primo e forse per caso abbandona l’aristocratico francese per scrivere «nella lingua dei servi della gleba», creando di fatto il romanzo russo, a Erofeev che in piena dissoluzione dell’Urss riempie di bestemmie un capitolo del suo Mosca-Petuski, mettendo però cortesemente in guardia le lettrici; da Tolstoj che in una lettera dice di non poterne più di scrivere «la noiosa, la triviale Anna Karenina» a Dostoevskij che si considera «un uomo felice che non ha l’aria contenta»; da Gogol’ che dopo ogni (supposto) fiasco fugge all’estero fino a Brodskij che si fa dettare dall’agente del Kgb il motivo della sua stessa richiesta di espatrio. Eppure se anche davvero “I russi sono matti”, hanno creato in appena due secoli una delle più grandi letterature mai esistite, capace di cogliere l’umorismo tragico dell’esistenza e di togliere l'”imballaggio” alle parole, restituendo loro tutta la forza poetica perduta nell’uso, di cogliere l’intraducibile byt (diciamo per semplicità: la vita) nel suo farsi, di costruire romanzi pieni, come diceva un detrattore di Puskin, di «scenette insignificanti da vite insignificanti», ma che forse proprio per questo ancora oggi ci sembrano più veri del vero. Con e-book scaricabile fino al 31 dicembre 2019.

Generico dicembre 2019

Diario dei ricordi futuri, di Zelda was a writer, per i tipi di Magazzini Salani
In questo viaggio attraverso il tempo e lo spazio della nostra fantasia, l’autrice ci tiene per mano in compagnia di alcuni tra i più grandi numi tutelari dell’arte, della letteratura e dello spettacolo. Questi maestri della creatività ci fanno scoprire un nuovo angolo di noi stessi, forse quello più colorato di tutti, grazie a esercizi, consigli, scarabocchi e attività da eseguire a cuor leggero, senza giudizi e senza pensieri.

Generico dicembre 2019

Alice nel paese delle meraviglie-Al di là dello specchio. Edizione illustrata da Minalima., per i tipi de L’Ippocampo / Ragazzi
MinaLima Design è stato fondato da Miraphora Mina e Eduardo Lima, noti per la loro decennale partecipazione ai film della saga di Harry Potter, di cui hanno plasmato l’identità grafica. Dal loro studio londinese hanno continuato a raccontare storie attraverso progetti grafici dedicati all’editoria o a film come Sweeney Todd, The Imitation Game e Animali fantastici. Da poco, i due hanno ideato una collana di grande pregio, volta a rivisitare i classici della letteratura per ragazzi con l’inserzione di elementi interattivi strabilianti. Pubblicati nel 1865, gli splendidi Alice nel paese delle meraviglie e Attraverso lo specchio di Lewis Carroll sono diventati dei classici adorati da una generazione dopo l’altra. La storia di Alice, una ragazzina curiosa che attraverso la tana del coniglio arriva in un mondo bizzarro, ha conquistato i cuori dei lettori di tutte le età. Tra le tante feature interattive, il giovane lettore scoprirà un’Alice con braccia e gambe allungabili, la casa del coniglio che si apre per rivelare un’Alice gigante, lo Stregatto con una linguetta per togliere il gatto e lasciare solo il suo ghigno, una mazza da croquet a forma di fenicottero che si muove per colpire il riccio, nonché una mappa del mondo oltre lo specchio…

Generico dicembre 2019
Oltre il muro di Berlino. Con i Depeche Mode nella Germania Est alla ricerca della scena post-punk e new wave. Con CD-Audio

di Sasha Lange e Dennis Burmeister per i tipi di Goodfellas

Nel 1980, Stefan Lasch, jazzista della DDR e vicedirettore della sezione musica presso la radio giovanile DT64, riassunse in questo modo la nuova onda musicale che stava attraversando la Germania Est: “Il punk non ha alcun impatto sull’evoluzione della nostra musica. […] In primo luogo, gli elementi di cui si compone non sono altro che i rudimenti del rock, pertanto risultano inutili ai fini di un eventuale sviluppo di suddetto genere. inoltre, il punk trova la sua ragione di esistere esclusivamente in un contesto societario di un certo tipo. Terzo, il punk si contrappone alle nostre norme etiche e morali di stampo socialista.” Il punk sarebbe quindi sempre rimasto estraneo alla DDR? Presto questa convinzione si rivelò errata. Nell’anno del trentesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino questo libro è uno sguardo sulle dinamiche interne di una sottocultura giovanile e sulla quotidianità dei giovani nella DDR prima della caduta del muro. Gli anni ’80 visti da Berlino Est attraverso l’ascesa di una band come i Depeche Mode, all’interno della diffusione della musica new wave e post-punk che stava coinvolgendo tutto l’occidente con il suo portato di nuovi suoni, modi di produrli, diffonderli e la conseguente costruzione d’identità giovanili, attraverso la musica e l’abbigliamento, mai viste prima. Con uno scritto di Giancarlo Riccio.

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