Quantcast
Aido Bergamo in crescita con 78mila iscritti: i dati Comune per Comune - BergamoNews
Donazione di organi

Aido Bergamo in crescita con 78mila iscritti: i dati Comune per Comune

Sono 205 i Comuni della provincia nei quali è possibile esprimere la propria volontà: l'associazione continua nella sua opera di sensibilizzazione sul tema, anche con un grande concerto di inizio anno sulle musiche dei Queen.

Sono circa 78mila gli iscritti all'Aido in provincia di Bergamo: numeri importanti per una realtà che dal 1971 lavora sul territorio per diffondere e accrescere la sensibilità in merito al tema della donazione e che oggi conta 150 sezioni comunali.

Un impegno che negli ultimi anni ha fatto i conti anche con nuove sfide, in particolare quelle della tecnologia e dei nuovi mezzi di comunicazione, affrontate con l'entusiasmo e la forza che l'ha sempre contraddistinta.

In tal senso un segnale forte, poco dopo il suo insediamento, lo aveva dato subito Corrado Valli: presidente provinciale dal  maggio 2016, tra i suoi primi provvedimenti ci fu la decisione di installare nell'hospital street dell'ospedale Papa Giovanni XXIII (in corrispondenza del Cup) il “Punto Aido – Soffio vitale”, una totem informativo interattivo di nuova generazione.

“Da lì abbiamo già ottenuto 1.500 adesioni ad Aido – spiega Valli – Si possono guardare testimonianze, consultare documenti, mandare tutto via mail. Noi ci siamo spesso coi nostri volontari ma non possiamo esserci sempre: l'installazione, invece, sì ed è per noi un'ottima vetrina all'interno di un ospedale riconosciuto eccellenza nazionale sul tema trapianti”.

L'appoggiarsi a nuove tecnologie rientra in una più ampia strategia messa in campo per avvicinare i ragazzi, che ha portato anche alla fondazione del gruppo provinciale Aido giovani.

“Lavoriamo con la stessa attenzione e intensità di sempre ma stando al passo coi tempi, approcciandoci in un modo diverso – continua il presidente provinciale – Ci siamo posti una domanda: come arriviamo sempre più e meglio alla comunità dove operiamo? La risposta è lavorando in rete, tra noi e con le altre associazioni, come le comunità e con i coordinatori di zona. Il senso è quello di mettere a fattor comune le esperienze positive e replicarle ovunque, arrivando anche a iniziative sovracomunale che sicuramente hanno il pregio di avere maggiore visibilità ed essere rilanciati nei social e sui mezzi di informazione”.

Tra le prossime in programma il concerto di Capodanno, giunto alla quarta edizione, che si svolgerà il 5 gennaio al Creberg con i Vipers, tribute band dei Queen (con la Vent Symphony Orchestra, il soprano Olena Karachko e i tre vocalist Alessandra Bordiga, Moreno Ferrara e Marco Gallo): l'obiettivo è raccogliere fondi per finanziare le attività di Aido e Admo (Associazione Donatori Midollo Osseo) ma anche mostrare l'energia e l'entusiasmo che vivono i trapiantati riconsegnati alla vita.

Lo scorso anno al Papa Giovanni XXIII (dall'1 gennaio al 31 ottobre) furono 28 pediatrici e 14 adulti mentre quest'anno, nello stesso periodo, rispettivamente 26 e 16.

Ma la strada da fare per soddisfare l'alta richiesta di un organo (oggi in Italia sono circa 10mila le persone in lista d'attesa) è ancora lunga, nonostante la sensibilità sul tema sia cresciuta notevolmente.

Merito anche di iniziative come “Una scelta in Comune” che permette ai cittadini dei territori aderenti di optare per la donazione o meno degli organi in fase di emissione della carta d'identità elettronica.

A Bergamo sono 205 i Comuni che hanno scelto di sposare questa causa e su 106.218 dichiarazioni registrate, il 75,2% dei cittadini ha scelto di acconsentire alla donazione: meglio in termini percentuali fanno solo Lecco e Sondrio ma con numeri complessivi decisamente inferiori.

In Bergamasca (al 17 dicembre) 79.848 persone hanno già dato il proprio consenso, 26.370 (il 24,8%) si sono invece opposte alla  donazione.

“La percentuale delle opposizioni reali è più bassa – precisa però Valli – Gli effettivi che si rifiutano nel momento del bisogno sono circa il 16%, nettamente inferiori alla media regionale  e nazionale”.

Ma cosa è che ancora oggi frena le persone? Il presidente provinciale di Aido spiega: “In cima a tutte le motivazioni c'è, purtroppo, ancora la mala informazione. È per questo che consigliamo sempre di rivolgersi a noi per qualsiasi dubbio. C'è chi cerca informazioni sui canali sbagliati o non si fida dei medici. Ma in Italia il trapianto è possibile solo in strutture pubbliche e questo già è sinonimo di garanzia ed esclusione di traffici illeciti che invece sembrano continuare a esserci  in certe zone del mondo”.

E anche la “Scelta in Comune” può essere cambiata rivolgendosi all'Ats, in entrambi i casi, o ad Aido, se si vuole passare dal “no” al “sì”.

“Per tutti questi motivi – conclude Valli – come Aido crediamo di poterci candidare a partner del ministero della Salute in una campagna informativa sul tema donazione e trapianti che necessariamente dovrà partire prossimamente”.

Vuoi leggere Bergamonews senza pubblicità?
Iscriviti a Friends! la nuova Community di Bergamonews punto d’incontro tra lettori, redazione e realtà culturali e commerciali del territorio.
L'abbonamento annuale offre numerose opportunità, convenzioni e sconti con più di 120 Partner e il 10% della quota di iscrizione sarà devoluta in beneficenza.
Scopri di più, diventiamo Amici!
Più informazioni
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI