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A Seriate i primi 5 “ecoristoranti” per ridurre lo spreco

"Sono orgoglioso di questa nuova iniziativa che coinvolge i ristoratori nell’evitare sprechi – spiega il sindaco Cristian Vezzoli -. Mi auguro che la sensibilità dimostrata dai primi quattro operatori sia di esempio per tutti gli altri"

Ristorante a sprechi zero. Questo il leitmotiv del progetto Ecoristorante Seriate 2019. A quanti è capitato di ordinare uno o più portate e di non finirle? Nessun problema grazie all’iniziativa per ridurre lo spreco alimentare, promossa dall’Amministrazione comunale insieme ad Aprica. Il cibo non consumato non sarà buttato, ma potrà essere portato a casa dal cliente grazie alla doggy bag, alla possibilità dell’asporto delle bibite avanzate e della preparazione per i più piccoli di un menù bimbi o mezze porzioni.

“Sono orgoglioso di questa nuova iniziativa che coinvolge i ristoratori nell’evitare sprechi – dichiara il sindaco Cristian Vezzoli -. Mi auguro che la sensibilità dimostrata dai primi cinque operatori sia di esempio per tutti gli altri pubblici esercizi della città. Invito i seriatesi a utilizzare il servizio e a chiedere ai ristoratori di potere asportare il cibo avanzato per evitare inutili sprechi”.

Sono 5 i ristoranti che hanno esposto la vetrofonia, segno di adesione al progetto: All’angolo, in via Paderno 4, La Bisboccia, in via Nazionale 93, Il Cortile, in via Brusaporto 54, Da Franco, in via Basse 1, e Ponte Autostrada, in via Cassinone 46. A livello nazionale si sprecano 2,2 milioni di tonnellate di cibo all’anno, per un costo complessivo di 8,5 miliardi di euro (lo 0,6% del Pil).

L’iniziativa va in direzione contraria, promuovendo anche il risparmio finanziario all’interno di un’economia circolare: la riduzione dello spreco alimentare promuove infatti una diminuzione dei rifiuti, con conseguente risparmio nello smaltimento e tutela dell’ambiente. Come d’accordo i ristoratori aderenti devono:

– promuovere l’asporto delle pietanze non consumate dal cliente, tramite il sistema Doggy Bag o similari;

– creare la mezza porzione e il menù bimbi;

– permettere e promuovere l’asporto delle bevande non consumate dal cliente.

Restano invece facoltative le seguenti iniziative: l’uso di tovaglie e tovaglioli in stoffa; la realizzazione di azioni plastic freee per la riduzione della plastica, come l’utilizzo di piatti e bicchieri in vetro/ceramica e posate in acciaio, la possibilità di bere l’acqua del rubinetto ecc…; l’adesione al sistema di raccolta differenziata dell’Amministrazione per il recupero dell’olio vegetale e dei tappi di sughero; la scelta di almeno un fornitore con certificazione ambientale; l’uso di almeno due prodotti ecologici per l’igienizzazione dell’esercizio.

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