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Troppo tempo allo smartphone? Nasce LookUp, la app che premia il non utilizzo - BergamoNews
La start up

Troppo tempo allo smartphone? Nasce LookUp, la app che premia il non utilizzo

LookUp nasce con l’obiettivo di sviluppare una sempre maggiore consapevolezza del tempo di utilizzo dello strumento, per tornare a vivere la realtà che ci circonda. Da qui il nome: LookUp, alza lo sguardo dal tuo cellulare

Basta stare troppo tempo davanti ad uno smart phone. Così Luca Panseri ha deciso di creare una startup innovativa LookUp, alza lo sguardo.

“La app è ancora in fase di lavorazione, l’idea mi è venuta osservando le persone accanto a me, non danno nessuna precedenza al proprio interlocutore, non osservano ciò che li circonda – racconta Luca Panseri -. Guardando un servizio in televisione su una classe scolastica che utilizzava gli smartphone per correggere un esercizio, una pratica che trovo completamente inutile. Così ho avuto l’intuizione di creare un App che premi le persone che non sprecano il loro tempo davanti ad uno smartphone”.

Chiave di volta per stimolare l’utente in questa direzione il Social Game: l’utilizzo di LookUp permetterà infatti di acquisire un punteggio che servirà poi per ottenere premi, sconti, agevolazioni. Più lungo è il periodo di mancato utilizzo dello smartphone più punti si accumuleranno.

“A questo punto di sviluppo del progetto ci siamo resi conto di quanto LookUp potesse diventare socialmente innovativa. Il social game da solo non era sufficiente: l’app sarebbe stata probabilmente utilizzata solo come strumento di digital detox”, prosegue Luca Panseri.

Da qui l’idea di abbinare la premialità a un circuito convenzionato e territoriale di enti legati al settore culturale, museale, dello spettacolo oppure di operatori del commercio equo-solidale, della green economy, del welfare o del commercio di vicinato. A fronte del problema di sovra utilizzo del cellulare LookUp produrrà un duplice effetto: coscienza digitale per l’utente e sviluppo economico di quegli ambiti che molto hanno risentito dell’avvento preponderante del digitale. Proprio per le sue origini, il primo banco di prova per LookUp sarà la città di Bergamo.

A che premi hai pensato? “Visite all’Accademia Carrara, spettacoli teatrali, per questo è necessario stringere sinergie con l’ambiente culturale per dare valore e il giusto tributo alle bellezze che l’Italia e Bergamo ha – continua Panseri -. La mia idea non si limita però al solo ambiente culturale, voglio anche un rilancio al commercio locale, alla piccola distribuzione, la negozio di quartiere…anche la salumeria sotto casa potrà offrire uno sconto o la cartoleria del quartiere potrà riservare un premio a chi arriva da lei, perché ha saputo fare a meno dello smartphone”.

Generico dicembre 2019

LookUp, startup innovativa a vocazione sociale: terza nella bergamasca – si è iscritta in Camera di Commercio lunedì 25 novembre – nasce dall’incontro tra il 29enne social entrepeneur bergamasco Luca Panseri, Be Bad, primo acceleratore di business digitali a Bergamo (frutto della visione imprenditoriale di Davide Corna CEO di Valeo Studio e Matteo Gustinetti, CEO di Conlabora e Startup Advisor) e Francesco Di Norcia (CEO di CDiN).

Team bergamasco, improntato all’innovazione e allo sviluppo tecnologico per LookUp che, in un mondo sempre più connesso, si propone di raggiungere un obiettivo di valore: incentivare l’uso consapevole del cellulare premiando l’utilizzo corretto. In che modo?

Con lo sviluppo dell’applicazione LookUp che attraverso la dinamica di gamification permetterà di misurare il tempo di non utilizzo del proprio smartphone (le chiamate saranno sempre consentite), al pari di un cronometro: un digital break quotidiano, ma non solo. La vera sfida di LookUp è andare oltre, facendo superare ai propri utenti i confini digitali per rapportarli in modo concreto alla realtà del territorio in cui vivono.

Generico dicembre 2019

Lo spiega bene Luca Panseri, ideatore e Ceo della neonata società: “Il nostro sguardo volge verso lo schermo dello smartphone sull’autobus, in treno, in bagno, alla guida, durante le attese e spesso anche quando parliamo con qualcuno. Quanti di noi si riconoscono in queste situazioni? Noi di LookUp stimiamo che solo in Italia siano circa 3.5 milioni le persone a rischio abuso di utilizzo dello smartphone. Un esercito trasversale di utenti che, spesso per abitudine o noia, eccede quasi inconsapevolmente nel controllo delle notifiche o nello scroll compulsivo delle bacheche social. Un quadro che può diventare preoccupante: da abitudine a dipendenza tecnologica vera e propria, con ripercussioni sia sull’individuo sia nel suo relazionarsi nella società, il passo può essere breve. LookUp nasce con l’obiettivo di sviluppare una sempre maggiore consapevolezza del tempo di utilizzo dello strumento, per tornare a vivere la realtà che ci circonda. Da qui il nome: LookUp, alza lo sguardo dal tuo cellulare”.

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