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Il treno per Orio costa 60 milioni in più: ma i voli notturni caleranno nel 2020

Con Dhl che sposterà parte della sua operatività verso Malpensa e alcuni riposizionamenti, dal prossimo anno la pressione nella fascia oraria 23-6 verrà alleggerita: il costo complessivo per realizzare il collegamento ferroviario sale a 170 milioni.

Da 110 a 170 milioni, comprensivi di tutte le opere di adeguamento: lievita il costo di realizzazione del treno per Orio, opera strategica e attesa che darà all’aeroporto una nuova via d’accesso su rotaia da Bergamo e da Milano.

Ad annunciarlo è Giovanni Sanga, presidente di Sacbo, che tracciando il bilancio 2019 della società di gestione aeroportuale e dei suoi primi mesi alla guida della stessa, ha riferito di un proficuo incontro con l’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile: “Ci siamo visti la scorsa settimana – ha spiegato – per fare il punto della situazione. Mi ha confermato che entro le Olimpiadi del 2026 sarà tutto pronto. L’ultima valutazione sull’intervento parla di 170 milioni, 60 in più rispetto alle ultime stime. Bisogna tenere conto di tutto, dei collegamenti, del raddoppio ferroviario necessario che si collegherà al raddoppio della Ponte-Montello. Comunque è tutto finanziato e rientra in un progetto di collegamento tra la dorsale ad alta velocità e il sistema portuale e aeroportuale”.

Prima di allora, però, per l’aeroporto di Orio al Serio le sfide saranno molte: da questo punto di vista il 2020 darà già un segnale importante di ciò che lo scalo diventerà e vorrà essere.
Non tanto a livello di numeri perchè, come ha spiegato il direttore generale Emilio Bellingardi, “dare con largo anticipo indicazioni precise su movimenti, passeggeri e merci in un mondo dinamico come il nostro è inimmaginabile”.

Ma dopo aver superato i 13 milioni di passeggeri (a fine anno saranno circa 13.700.000 ndr), è chiaro come l’obiettivo dei 14 milioni venga di conseguenza: tenendo ben saldo il rapporto con Ryanair e il mercato low cost ma anche aprendosi ai tanti vettori legacy che si stanno interessando all’operatività dal terzo scalo italiano.

Ad Alitalia, Vueling e British Airways se ne potrebbero aggiungere altri: i contatti per la programmazione dei voli sono già ben avviati, bisognerà attendere le strette di mano per scoprire quali saranno.

Nell’anno in cui Sacbo festeggerà i suoi primi 50 anni, a metà gennaio si scoprirà l’esito del bando per la realizzazione di un letto d’arresto sulla testata ovest della pista, che già a ottobre farà di Orio il primo e unico aeroporto italiano ad adottare questo particolare strumento di sicurezza.

“Non è stato un intervento deciso dopo l’incidente del 2016 – ha ribadito Bellingardi – Vogliamo crescere insieme al territorio circostante e ciò significa anche sperimentare soluzioni nel campo della sicurezza. Il letto d’arresto è un elemento che qualifica l’aeroporto nel suo approccio etico al piano di sviluppo”.

Nei primi mesi del 2020 ci si aspetta anche un massiccio trasloco di Dhl nel nuovo polo di Malpensa, con una sensibile riduzione dell’attività su Orio: tradotto, significa meno voli merci nella fascia 23-6, la più sensibile e quella sulla quale da sempre i comitati chiedono azioni concrete.

Ad alleggerire la “pressione” notturna anche la scelta societaria di Ukraine International Airlines di non volare più di notte e dalla prossima stagione il collegamento con Kiev Boryspil da Bergamo non sarà più schedulato in slot notturni.

“Da quello che ho toccato con mano l’aeroporto è davvero tutto un cantiere – ha sottolineato Sanga – Da qui al 2021 sono programmati lavori per 120 milioni, per 450 se guardiamo avanti di 5 anni. Ho visto un’infrastruttura che è entrata nel cuore dei bergamaschi, che dà un forte senso di identità: non siamo ancora a livello dell’Atalanta (ride ndr) ma il gradimento nei nostri confronti è alto e mi fa piacere notare la fidelizzazione dei passeggeri”.

Tema alleanze ancora in alto mare, ma il presidente di Sacbo ha una sua idea chiarissima: “Detto che sulla partita si devono esprimere gli azionisti, io credo moltissimo nel sistema aeroportuale lombardo che ha una forza da far valere anche a livello europeo e internazionale”.

Un’ultima chiusura sul bilancio: si arriverà a un risultato in linea con lo scorso anno e la situazione legata a Dhl e ai voli cargo non inciderà negativamente sull’Ebitda 2020.

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