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Francesco Micheli fra i dieci personaggi dell’anno per il mensile Classic Voice

Il direttore artistico del festival Donizetti Opera scelto fra le persone che hanno caratterizzato il mondo musicale 2019, fra i quali il sovrintendente della Scala Alexander Pereira, i registi Carsene Stone e la direttrice del Festival Verdi Anna Maria Meo

È tempo di bilanci e classifiche su tutti i media. Anche il mondo della musica ha le sue e così, dopo aver conquistato la critica statunitense di operawire.com che ha inserito fra gli astri nascenti della lirica alcuni dei giovani interpreti ospiti del Festival, arriva un nuovo riconoscimento dalla stampa italiana di settore: il mensile “Classic Voice” in edicola con il numero di dicembre ha inserito Francesco Micheli fra i dieci personaggi più rilevanti del mondo musicale 2019.

Un risultato prestigioso per il direttore artistico del festival Donizetti Opera che in copertina e nell’articolo «Chi non rischia non vince» a cura dell’intera redazione della rivista, compare al fianco di nove nomi “pesanti” della scena internazionale: il sovrintendente Alexander Pereira (cui è dedicata la copertina)che sta lasciando la Scala per il Maggio Musicale Fiorentino e quindi, in ordine alfabetico, il regista Robert Carsen, il direttore d’orchestra Teodor Currentzis, il direttore artistico di Trame Sonore di Mantova Carlo Fabiano, l’editore Luca Formenton, il soprano Asmik Grigorian, il direttore d’orchestra Bernard Haitink, il direttore generale del Festival Verdi Anna Maria Meo e il regista Simon Stone.

Questo quindi il ritratto di Micheli tracciato dalla redazione e pubblicato nelle pagine della rivista: «Vocazione organizzativa, talento e “visione”. Così, nonostante il Donizetti ancora chiuso, da vero direttore di teatro non perde l’occasione di una prima mondiale, mettendo in scena L’Ange de Nisida tra le impalcature del cantiere teatrale. Volere, potere, commuovere».

«Il 2019 premia i coraggiosi. Chi gioca fino in fondo la sua partita […] Chi investe, sogna e innova. Ecco i dieci personaggi dell’anno secondo “Classic Voice”», scrivono presentando i risultati del sondaggio realizzato fra tutte le firme del mensile, nomi storici e autorevoli del giornalismo e della critica musicale italiana. Cosa unisce questi personaggi? «Tendenze comuni nel modo di intendere la musica, la sua divulgazione e soprattutto il suo avvenire» – continua l’articolo – «Compito più agevole [rispetto a quello di Anna Maria Meo del Festival Verdi ndr] , ma non meno rilevante, toccava a Francesco Micheli nella (da lui stesso) rodata macchina del Donizetti Festival, abituato alle sperimentazioni. La regia del suo Ange de Nisida, che ha riaperto il Teatro Donizetti durante i lavori di restauro, ha stupito e a tratti commosso per il rovesciamento di prospettiva imposto dall’assenza forzata di palcoscenico: il pubblico ha seguito dal fondale e dai palchi la rinascita di quest’opera inedita del catalogo donizettiano che ha posto Bergamo al centro del mondo musicale, con un’operazione di riconquista degli spazi dal forte valore civico. Una metafora, anche, di tenacia organizzativa da opporre ai tempi lenti della burocrazia».

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