BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Agli Uffizi coi miei bambini: scarsa organizzazione e difficoltà logistiche

Si comincia con le code anche se hai prenotato online il biglietto, si continua con le difficoltà a portare il passeggino...

Più informazioni su

Siamo stati a Firenze per cui vuoi non andare a visitare uno dei più famosi musei del mondo? Ma ci mancherebbe. Infatti, poveri i miei figli, sono dovuti assolutamente venire con mamma e papà in questo grandissimo e faticosissimo museo, gli Uffizi.

Premetto che io e mio marito ci eravamo già stati, facendo una coda di ben 4 ore per entrare perché sprovvisti di biglietto prenotato. Quindi, stavolta, avendo i figli con noi, decidiamo di acquistare anticipatamente gli ingressi.

Qui sorge una piccola polemica, mia e di tutti quelli in fila con me: la coda si fa comunque. Prima bisogna andare alla ‘porta3’ per ritirare i biglietti reali, poi si va alla ‘porta1’ per entrare effettivamente al museo. Alla fine, in tutto, ci abbiamo messo un’ora e mezza. Stranieri allibiti, italiani come sempre arrabbiati e in una situazione così poco piacevole, un pover’uomo, un umile lavoratore che doveva cuccarsi tutte le lamentele e dirigere il traffico del ritiro biglietti.

Non è facile entrare al museo con un passeggino, non è facile passare i metal detector in uno spazio piccolissimo rispetto al notevole flusso di persone presenti e non si ha certo voglia di fare altre code per prendere l’ascensore, non è auspicabile, per cui passeggino in mano e via di scale che vi assicuro non sono pochissime.

Le opere in esposizione sono assolutamente notevoli, viene da pensare che il gioco vale la candela, ma se devo parlare per i bambini, non è stata un’esperienza piacevole e divertente, mi permetto di scrivere che si potrebbe organizzare la visita in miglior modo, soprattutto per le famiglie.

medusa caravaggio

Tutti spingono, passano avanti, non si curano dei piccoletti desiderosi di vedere un quadro più vicino. Abbiamo saltato diverse sale, cercando di entrare in quelle più interessante secondo noi. Per i bambini, la cosa più bella è stata la vista spettacolare che si ha di Firenze dalle finestre degli Uffizi e la terrazza del bar, una sosta apprezzata perché hanno mangiato e osservato i campanili della città dall’alto.

Specifico che Greta non vedeva l’ora di vedere dal vivo la ‘Medusa’ del Caravaggio e anche qui troppe persone che non la facevano avanzare e una volta davanti, sinceramente, ne è rimasta delusa. Si aspettava qualcosa di più grande, più luminoso, più coinvolgente. La stanza è piuttosto cupa, l’opera è illuminata, ma per lei tristissima.

Eppure io li avevo preparati a questa visita da mesi, avevo spiegato che era un grande museo, pieno di opere importanti, l’invidia del resto del mondo, ma non si sono sentiti coinvolti, anzi, ho percepito stanchezza e spaesamento. Per ora ho notato che preferiscono andare in musei contemporanei, più piccoli e con opere colorate ed astratte, o comunque strane. Decisamente seguono i gusti della mamma e del papà, ma io sono ancora convinta che sia importante conoscere tutta l’arte, per poi poter compiere delle scelte consapevolmente.

Magari tra qualche anno ci riproveremo, per ora l’esperimento non è riuscito, un pochino per colpa mia perché dovevo aspettare a portarli, un pochino per colpa dell’organizzazione del Museo.

Pazienza. Di mio, ho rivisto con piacere diverse stupende opere di artisti italiani, davvero eccezionali.

© Riproduzione riservata

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.