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I pensionati Cisl finanziano le attività del carcere: al Gleno la raccolta 2019

Caterina Delasa: “Non vogliamo voltarci dall’altra parte”

Un assegno di qualche migliaia di euro: è il “regalo” che Fnp Cisl ha fatto al carcere di Bergamo, per sostenere la formazione degli operatori carcerari e la qualificazione del “tempo detentivo” per la ricostruzione di relazioni che possano essere propedeutiche al reinserimento sociale di detenuti, come al reinserimento lavorativo oltre la pena.

Segreteria e volontari del sindacato pensionati di Bergamo, come è ormai tradizione, hanno infatti deciso di dedicare la raccolta fondi di quest’anno alle attività che, tramite l’associazione “Carcere e Territorio” di don Fausto Resmini, insieme a altre realtà volontarie e anche grazie all’impegno di Elina Carrara per la Cisl, vengono svolte all’interno della struttura di via Gleno, e anche al suo esterno.

La donazione è stata ufficialmente consegnata nel corso della giornata che Fnp dedica ogni anno al “volontariato e alla solidarietà”, quest’anno organizzata a Nembro, da Caterina Delasa, segretaria generale delle “pantere grigie” di Bergamo, alla direttrice del Gleno, Teresa Mazzotta, e a don Resmini.

“È il nostro piccolo contributo a un lavoro assolutamente meritorio – ha detto Delasa -, ma soprattutto il segnale che non vogliamo voltarci dall’altra parte, e come organizzazione sindacale lavoreremo perché siano sempre meno quelli che lo faranno”.

“Noi abbiamo una responsabilità, siamo una popolazione di uomini e donne non più giovani, orgogliosamente vecchi, considerati, per il vissuto, uomini e donne in età ‘saggia’, ancora capaci, ciascuno secondo le proprie residue energie, di essere utili agli altri al di là delle recenti e inutili provocazioni e delle opinioni di alcuni che vogliono far tendenza.
Per la responsabilità che abbiamo, dobbiamo tener vivo il senso del nostro agire avendo a riferimento valori forti, anche in questo tempo, in cui molte cose si smarriscono e si confondono, dove si dipingono visioni della realtà spesso non corrispondenti alle cose, dove il senso stesso delle parole viene alterato dalla convenienza dall’opportunismo”.

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