BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Ortofrutta

Informazione Pubblicitaria

Al mercato la scarola: è dei Colli bergamaschi, ma assaggiala alla napoletana

Ci troviamo nel clou della campagna commerciale di questa specialità locale: la qualità espressa è molto buona, in linea con gli standards consueti

È la scarola dei colli bergamaschi il prodotto della settimana al mercato ortofrutticolo orobico. Ci troviamo nel clou della campagna commerciale di questa specialità locale: la qualità espressa è molto buona, in linea con gli standards consueti, sicuramente l’abbassamento delle temperature ha permesso un miglioramento delle condizioni delle foglie e gli esemplari risultano ben sbiancati, croccanti e con il giusto sapore.

Grazie a una buona disponibilità di merce, il rapporto tra qualità e prezzo è soddisfacente e si allinea a quello delle varietà nazionali con altre provenienze. La storia di questa specialità è lunga: in passato ogni coltivatore produceva il proprio seme che portava a diversi risultati; con il passare degli anni e grazie ad un’accurata selezione si è giunti ad un unico seme che raggruppa tutte le migliori caratteristiche delle vecchie semenze.

I metodi tramandati dalla tradizione sono due: nel primo caso, dopo la raccolta il prodotto viene trasportato in luoghi bui (cantine) dove la pianta in assenza di luce non è più in grado di fotosintetizzarla; nel secondo caso, viene accatastato in campo e coperto con foglie secche o paglia per poi giungere allo stesso risultato della lavorazione fatta nei locali bui. Dopo circa una settimana di buio, la scarola viene ben lavata e confezionata in piedi a cespi omogenei ed è pronta per ben figurare sui banchi di fruttivendoli, ambulanti e sulle tavole delle famiglie.

scarola dei Colli bergamaschi

Povera di calorie, è molto più di una semplice insalata a foglia verde: infatti, è ricca di nutrienti essenziali per il nostro organismo. Con le sue proprietà, aiuta a mantenere sana la pelle, è alleata della salute degli occhi, del sistema immunitario e della regolare coagulazione del sangue. Infine, facilita il transito intestinale e la diuresi.

In cucina l’indivia scarola è un ingrediente estremamente versatile. Innanzitutto si può consumare cruda, in insalata, ma è possibile usarla per cucinare anche piatti cotti: le foglie possono essere brasate, bollite o saltata in padella. Inoltre, si può adoperare per preparare la farcitura di arrosti arrotolati, involtini, polpette, paste ripiene e al forno.

Dando uno sguardo più in generale al mercato ortofrutticolo, tra le arance migliora il rapporto tra qualità e prezzo per la varietà Tarocco ed è ancora significativa la presenza della varietà Navelina. In entrambi i casi gli areali produttivi sono collocati principalmente in Sicilia.

Per le clementine i luoghi d’origine rimangono Calabria e Puglia: si evidenzia un’offerta sbilanciata sui calibri più grossi. In termini assoluti la resa produttiva non è stata alta e i frutti che sono rimasti sulla pianta sono cresciuti maggiormente. Questo porta a un livello dei prezzi verso l’alto: anche gli esemplari più piccoli non costano molto meno. Le quotazioni, quindi, tendono al rialzo.

Si trovano anche varietà tardive spagnole che si posizionano entro valori similari a quelle nazionali.

Comincia l’offerta dei mandarini siciliani: siamo agli inizi e i prezzi progressivamente si assesteranno.

È poco entusiasmante la richiesta di mercato dei kiwi. Per le varietà Gold (polpa gialla) e per quelle rosse la domanda rispecchia le aspettative, ma per quello verde, che rappresenta la gran parte del raccolto al momento manca l’attenzione del consumatore.

Sono stabili i valori di pere e mele sulle singole varietà, mentre per l’uva da tavola oltre a qualche rimasuglio di Italia e merce spagnola, ci sono anche varietà provenienti dal Cile e dal Perù, reperibili con costi più alti ma apprezzate dalla clientela per la preparazione dei cesti natalizi.

Rimane buona l’attenzione verso la frutta esotica e controstagione, come albicocche, pesche, ciliegie e nettarine.

Passando al comparto orticolo, si registra una fisiologica contrazione della produzione locale soprattutto per insalatine, lattughe a cespo, erbette e spinaci, dettata dall’abbassamento delle temperature. Questo spinge i prezzi verso l’alto senza destare particolari preoccupazioni.

È stabile il valore di mercato dei carciofi, che quest’anno si collocano entro valori medio-alti.

Si conferma una significativa differenza di prezzi tra i fagiolini di tipo Boby siciliani e marocchini, contraddistinti da qualità organolettiche differenti.

Sono stabili le melanzane, mentre si annota un leggero rialzo delle quotazioni dei peperoni per un calo dell’offerta sia spagnola sia siciliana.

È ancora conveniente il pomodoro ciliegino se lo rapportiamo al periodo: nella media risultano superiori i prezzi dei pomodori a grappolo.

Sono sempre convenienti i radicchi rossi sia quello lungo sia quello tondo, c’è una buona disponibilità anche del famoso radicchio tardivo IGP che si posiziona su una fascia di prezzo superiore, considerando la lavorazione, il confezionamento e la selezione.

Per concludere, le quotazioni delle zucchine nella media risultano in cauta diminuzione.

scarola alla napoletana

LA RICETTA DELL SETTIMANA
(a cura del ristorante Grano)

SCAROLA ALLA NAPOLETANA

INGREDIENTI
1 scarola
2 acciughe filetti sott’olio
15 olive nere di Gaeta
50 gr uvetta
30 gr pinoli
q.b. sale
q.b. olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO

Pulire la scarola accuratamente e affettare le foglie, poi buttarle in abbondante acqua salata bollente per 10 minuti. Trascorso il tempo, scolare.

Riscaldare in una padella 3 cucchiai di olio, poi aggiungere l’aglio in camicia e i filetti di acciughe e lasciare soffriggere.

Dopo di che, aggiungere la scarola e lasciare cuocere con il coperchio e fuoco medio basso per 10 minuti.

Aggiungere infine le olive Itrane, l’uvetta e i pinoli. Far saltare per 10 minuti e servire a tavola!

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.