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Da Brad Mehldau al super gruppo con Bill Frisell: brillano le stelle al Bergamo Jazz 2020

Tutti i nomi della 42esima edizione del Festival in tanti e prestigiosi spazi cittadini e con le iniziative correlate

“Bergamo è una città straordinariamente attiva”, dice Maria Pia De Vito, cantante e compositrice di respiro internazionale, direttore artistico del Bergamo Jazz Festival, alla conferenza stampa di presentazione del ridotto del Teatro Sociale, uno dei luoghi protagonisti della rassegna. “Stiamo presentando la quarantaduesima edizione del festival – commenta Nadia Ghisalberti, assessore alla cultura del comune di Bergamo, con una punta di orgoglio – ce ne sono volute quarantuno per avere una donna, artista e professionista, alla direzione di Bergamo Jazz”.

Brad Mehldau

“Ho apprezzato l’amore messo nel scegliere gli artisti e nel motivare ogni sua scelta – afferma Giorgio Berta, presidente della Fondazione Teatro Donizetti nel corso dell’incontro con i giornalisti di sabato 14 dicembre – mi ha colpito moltissimo”.

Traspaiono grande amore per il jazz e senso di gratitudine dalle parole della De Vito. “All’idea di “creatività nella diversitàmi piace aggiungere il focus e l’idea di ‘legacy’ – dice il nuovo direttore artistico – l’eredità culturale che ognuno di noi artisti attivi in questo campo dell’arte, in ogni parte d’Europa e del mondo, porta con sé, nel proprio patrimonio di nascita, terreno di coltura per nuovi organismi viventi, per nuove radici e nuovi frutti”.

Bergamo jazz 2020 presentazione

“Di quarantadue edizioni, quattordici sono state guidate da direttori artistici di caratura internazionale – ricorda Massimo Boffelli – il Bergamo Jazz ne ha sicuramente beneficiati. Ringrazio Maria Pia Darà una impronta originale alla kermesse. Continuità e originalità, può sembrare una contraddizione ma non lo è”.

Tra pochi mesi la città sarà nuovamente travolta dall’energia dirompente del jazz e dai suoi ambasciatori. Quattro serate fondamentali suddivise tra il Teatro Sociale e il PalaCreberg, arricchite dalla presenza di molte iniziative sparse per la città.

Jazz al Creberg

In attesa della riapertura del Teatro Donizetti, prevista per l’autunno 2020, le tre tradizionali serate in abbonamento di Bergamo Jazz, asse portante del Festival, si svolgono per il terzo anno consecutivo al Creberg Teatro. Ad aprirle, venerdì 20 marzo, un trio di fuoriclasse nei rispettivi strumenti: Kenny Barron, maestro del pianoforte jazz moderno, Dave Holland, autentico gigante del contrabbasso, e Jonathan Blake, batterista tra i più titolati di oggi. Un trio che percorre speditamente la strada maestra del jazz senza per questo lasciarsi prendere dalla nostalgia o da operazioni di mero ripasso storico. A seguire uno dei gruppi più forti del momento: il quintetto guidato paritariamente da Enrico Rava, 80 anni compiuti lo scorso agosto e nel pieno di una delle sue tante felici stagioni creative, e Joe Lovano, formidabile colosso del sassofono. Al loro fianco, il pianista Giovanni Guidi, il contrabbassista Dezron Douglas e il batterista Nasheet Waits.

Due i gruppi in programma anche la sera dopo, sabato 21 marzo: il trio del chitarrista danese Jakob Bro, con altri due musicisti raffinatissimi come il contrabbassista Thomas Morgan e il batterista Joey Baron e l’aggiunta del sassofonista Mark Turner, altro specialista del tenore; il Tentet, una piccola orchestra dal notevole impatto spettacolare, della clarinettista Anat Cohen, che nel 2016 ottenne al Donizetti ampio successo di pubblico e critica.

La serata di domenica 22 marzo sarà quindi tutta all’insegna del trio di Brad Mehldau: una delle stelle più brillanti del firmamento pianistico odierno sarà coadiuvata dai suoi partner abituali, il bassista Larry Grenadier e il batterista Jeff Ballard.

Le tre serate al Creberg Teatro avranno inizio alle 21.

Bill Frisell

Jazz al Sociale

Il Teatro Sociale di Città Alta è da tempo tra le location abituali di Bergamo Jazz e ospiterà due appuntamenti (fuori abbonamento), ad iniziare dal concerto serale di giovedì 19 marzo (ore 21), con il trio del pianista polacco Marcin Wasilewski, già collaboratore di Tomasz Stanko ed ora leader di una formazione tra le più acclamate del jazz europeo, e con un supergruppo formato dal sassofonista Chris Potter, dal pianista Craig Taborn e dal batterista Eric Harland; special guest Bill Frisell con la sua immaginifica chitarra. Chris Potter e compagni inaugureranno proprio a Bergamo il tour che li porterà prima in Europa e poi in giro per il mondo.

Domenica 22 (ore 17.00) si darà invece voce alla Musica Popolare Brasiliana, con uno dei Maestri di questo importante filone musicale: Joao Bosco. Il cantante e chitarrista originario dello stato di Minas Gerais si esibirà in completa solitudine, riepilogando la sua lunga carriera iniziata negli anni Sessanta. Con l’invito a Joao Bosco, Maria Pia De Vito, per la quale il Brasile è uno dei tanti amori musicali, intende aprire una prima finestra su un variegato mondo sonoro che col jazz ha più di un punto di contatto.

Jazz in Città

Bergamo Jazz entra anche nel 2020 nei musei e in altri luoghi storici della Città. Giovedì 19 marzo (ore 18.00) è prevista al Museo della Cattedrale una sola performance del trombettista campano Luca Aquino, resa ancora più suggestiva propria dall’ambiente che la accoglie. Altra location ricca di fascino e magia è l’Ex Oratorio di San Lupo, dove venerdì 20 (ore 17.00) si terrà il concerto solitario di Paolo Angeli, ingegnoso musicista che con la sua specialissima chitarra sarda preparata offrirà all’ascolto un originale omaggio ai Radiohead. Stesso luogo, il giorno dopo, sabato 21, (ma alle ore 15.00), per il duo di chitarre di Lionel Loueke, assiduo collaboratore di Herbie Hancock, e di Roberto Cecchetto.

Per il quarto anno consecutivo Bergamo Jazz varcherà la soglia dell’Accademia Carrara, dove per sabato 21 (ore 11.00) è in cartellone Theo Bleckmann, uno dei più versatili vocalist in circolazione, coadiuvato per l’occasione dal tastierista Henry Hey.

Sempre il 21 (ore 17.00) è previsto all’Auditorium di Piazza della Libertà il trio italo-scandinavo costituito dal percussionista Michele Rabbia, che ne è un po’ l’anima, dal trombonista Gianluca Petrella e dal chitarrista norvegese Eivind Aarset. Un trio che ha da poco pubblicato per ECM l’album Lost River, nel quale il jazz incontra la più sofisticata ambient music.

Due i concerti in scaletta domenica 22 alla Sala Piatti di Città Alta: alle 11 si potrà ascoltare, in coppia con la cantante norvegese Karin Krog, una delle più belle voci femminili europee, il polistrumentista inglese John Surman, mirabile virtuoso di sax soprano e baritono e del clarinetto basso, oltreché esperto creatore di suggestivi tappeti elettronici. Alle 15 sarà poi la volta del tradizionale concerto in collaborazione con Jazz Club Bergamo, di cui saranno protagonisti il cantante belga David Linx, altra voce maschile di notevole spessore, e il ferratissimo pianista Antonio Faraò.

Infine, quella che è ormai diventata una bella consuetudine di Bergamo Jazz: la street parade. Stavolta a suonare e ballare per le strade di Città Bassa (sabato 21, dalle ore 15.30, lungo la traiettoria Via Tasso – Piazza della Libertà, e Alta (domenica 22, ore 12.00 e ore 18.30) sarà la Mo’ Better Band, marching band che si rifà al funk degli anni Settanta per le proprie escursioni a cielo aperto condite di spettacolari coreografie.

Bergamo Jazz Festival 2020 locandina

Scintille di Jazz

Un piccolo festival nel grande festival: così si configura la sezione “Scintille di Jazz”, alla sua quarta edizione e sempre a cura di Tino Tracanna.

Sei i gruppi invitati, in rappresentanza del jazz lombardo e non solo, il primo dei quali vedrà in azione, giovedì 19 marzo a La Marianna (ore 19.00), l’Oquk Collective del sassofonista Jossy Botte.

In serata, alle 22.30 con replica alle 23.30, sarà di scena all’Elav Circus il quartetto della vocalist bergamasca Beatrice Arrigoni. Il locale di via Madonna della Neve proporrà altri due concerti: venerdì 20 (ore 19.00), il progetto “Effetto Carsico” del trombettista friulano Mirko Cisilino; sabato 21 (ore 22.30 e 23.30), un quintetto nato da un’idea del clarinettista Federico Calcagno che allinea musicisti provenienti da quattro nazioni (Italia, Portogallo, Spagna e Grecia), attualmente tutti residenti ad Amsterdam. Il quintetto ha vinto il secondo premio assoluto nel prestigioso concorso internazionale Keep an Eye 2019.

New entry quale location di “Scintille di Jazz” lo Spazio Polaresco, dove venerdì 20 (ore 22.30 e ore 23.30) si svolgerà il concerto della bassista veneta Rosa Brunello, altro giovane talento da tenere in debita considerazione, e dei suoi Los Fermentos.

Completa il quadro, il trio InSight del clarinettista Francesco Chiapperini, nome già noto alle cronache jazzistiche nazionali, sabato 21 al Salone d’Onore del Museo Bernareggi (ore 19.00).

Around Bergamo Jazz

Numerosi come sempre gli appuntamenti e le iniziative che ruotano attorno a Bergamo Jazz, primo fra tutti l’immancabile passaggio di testimone tra Bergamo Film Meeting e Bergamo Jazz, domenica 15 marzo all’Auditorium di Piazza della Libertà, scandito dapprima (ore 15.30) dalla proiezione dal film noir Les Félins (Crisantemi per un delitto) di René Clément, con Alain Delon e Jane Fonda e la colonna sonora di Lalo Schifrin. Di seguito (ore 18.00), la sonorizzazione dal vivo di Herr Tartüff (Tartufo) di Friedrich Wilhelm Murnau ad opera dello Star Splitter Duo, formato dal trombettista americano Rob Mazurek, figura di spicco delle avanguardie jazzistiche contemporanee, e dal collega di strumento Gabriele Mitelli, uno dei più interessanti esponenti del nuovo jazz italiano.

Ancora cinema, in collaborazione con Lab80, martedì 17 (ore 21.00), sempre all’Auditorium di Piazza della Libertà, con Miles Ahead, pellicola diretta e interpretata da Don Cheadle più ascrivibile al filone blaxploitation che al genere biopic, nonostante prenda spunto dalla vicenda umana e musicale di Miles Davis.

Sempre nel solco dell’incontro fra arte della visione e arte del suono, mercoledì 18 si inaugura all’Ex Chiesa della Maddalena la mostra Closed Session del fotografo statunitense Jimmy Katz, ritrattista di grande fama. La mostra sarà poi visitabile dal pubblico nei giorni 19-22 marzo, 28 e 29 marzo e 4 e 5 aprile, dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

Anche nel 2020 Bergamo Jazz dà spazio alla didattica, nelle mattinate da mercoledì 18 a sabato 21 all’Auditorium di Piazza della Libertà, con gli incontri curati dal CDpM Europe e rivolti agli studenti delle scuole primarie e secondarie di Bergamo e provincia. Tema scelto per il nuovo ciclo di incontri “Jazz e Letteratura”. Gli studenti della scuola primaria potranno avvicinarsi al jazz attraverso le pagine del celebre Libro della giungla, mentre i ragazzi della scuola secondaria saranno testimoni dell’incontro tra jazz e i racconti di Italo Calvino.

Nel corso delle quattro mattinate, oltre all’attore Oreste Castagna e al musicologo Maurizio Franco, saranno coinvolti il Santa Lucia Gospel Choir diretto da Gabriella Mazza, le vocalist Caterina Comeglio e Paola Milzani e un nutrito gruppo di strumentisti riuniti attorno al pianista Claudio Angeleri: Alessandro Bottacchiari (tromba), Giulio Visibelli (flauto e sax soprano), Virginia Sutera (violino), Michele Gentilini (chitarra), Gabriele Comeglio (clarinetto), Nicholas Lecchi (sax baritono), Sara Collodel (banjo), Marco Esposito (basso elettrico) e Luca Bongiovanni (batteria).

Da qualche anno Bergamo Jazz ha stretto collaborazione con il Birrificio Indipendente Elav che ha nel suo menù di birre la blanche “Free Jazz”, e con la pasticceria La Marianna, che realizzerà dolci a tema. A loro si aggiunge ora Sincope, azienda vinicola che produce bottiglie di qualità attingendo ai vitigni delle Langhe. Il tutto con il marchio di Bergamo Jazz.

Aspettando Bergamo Jazz

Da qualche anno il cammino verso il Festival viene accompagnato da “Aspettando Bergamo Jazz”, cartellone che nel 2020 si ampia considerevolmente includendo concerti organizzati da associazioni e locali, anche in località limitrofe alla città.

Il 23 gennaio il Teatro Modernissimo di Nembro presenterà l’Orchestra Salmeggia, con Gianluigi Trovesi, Gianni Bergamelli e la direzione di Stefano Montanari, nel progetto For A While… Profumo di Violetta. Il 31 gennaio e il 14 febbraio si ascolterà invece, al Cineteatro Gavazzeni di Seriate, la JW Orchestra, impegnata in due differenti repertori musicali.

Tre i concerti in programma al Macondo Bibliocafè: il 12 gennaio con il vibrafonista Gabriele Boggio Ferraris, il 16 febbraio con il trio del trombettista Graziano Gatti, e l’8 marzo con il Nùes Duo, con Francesco Baiguera alla chitarra e Silvia Lovicario alla viola da gamba e voce.

Quattro gli appuntamenti allo Spazio Polaresco: il 22 gennaio con i Mindcats del chitarrista Tommaso Lando, il 5 febbraio con il trio del vibrafonista Cristiano Pomante, il 19 febbraio con il trio di Paolo Malacarne, Danilo Gallo e Filippo Sala, il 4 marzo con i Kaleido Trip. Il concerto del 19 febbraio sarà preceduto da un incontro per celebrare i 75 anni del mensile Musica Jazz, organizzato in collaborazione con l’associazione Bergamo Racconta, con la partecipazione di Luca Conti, Direttore di Musica Jazz, e del fotografo Roberto Masotti, nei cui scatti sono immortalati molti dei momenti storici di Bergamo Jazz.

Un Festival Green

Bergamo Jazz aderisce al progetto europeo Green Fest, sostenuto dal Comune di Bergamo, e si colora di verde abbracciando appieno la causa dell’ecosostenibilità.
Tutti i flyer e i manifesti promozionali del Festival sono stampati utilizzando materiali ecosostenibili con certificazione FSC®, Forest Stewardship Council, principale meccanismo di garanzia sull’origine del legno o della carta. Agli abbonati verranno donate in omaggio delle borracce griffate Bergamo Jazz, che gli stessi musicisti useranno al posto di bottigliette di plastica.

Il servizio catering destinato agli artisti sarà fornito con uso di materiale biodegradabile; le bevande saranno servite in bottiglie di vetro.
Per il pubblico, ATB attiverà un servizio navetta per il Creberg, dando anche la possibilità di utilizzo gratuito per i mezzi diretti a Città Alta.

Altre iniziative sono allo studio per fare di Bergamo Jazz un Festival sempre più attento e vicino a ciò che lo circonda.

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