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Foppolo-Carona, impianti a Dentella: “Per me una grande responsabilità”

Fumata bianca per la gestione del comprensorio, apertura prevista il 21 dicembre

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Senza sciatori, tutta quelle neve caduta in anticipo pareva quasi una beffa. Pareva, perché da sabato 21 dicembre la stagione invernale (salvo imprevisti) partirà anche a Foppolo e probabilmente Carona: l’unico comprensorio, ad oggi, in ritardo sulla tabella di marcia dopo la lunga trattativa per trovare un gestore agli impianti.

I Comuni, con molto fatica, alla fine ce l’hanno fatta: Stefano Dentella, 57 anni, ex sindaco di Aviatico a capo della Sviluppo Monte Poieto, si definisce “onorato di poter gestire una stazione sciistica così prestigiosa, forse la più prestigiosa della Bergamasca”. Dice di sentire una “grande responsabilità. Nei confronti delle amministrazioni – aggiunge – ma anche dell’opinione pubblica”, vista la “particolare situazione del comprensorio”. E non è una novità: basti pensare che martedì l’ex sindaco di Foppolo Giuseppe Berera è stato condannato a 10 anni e 6 mesi; imputato, tra le altre cose, per il crac della Brembo Super Ski, la società degli impianti fallita nel febbraio 2017. Una vicenda che pesa tutt’oggi sul Comune, lasciato sull’orlo del dissesto dopo anni di malagestione.

Dentella si mostra tuttavia “ottimista, confortato dalla grande attenzione e sensibilità mostrata dalle amministrazioni” che fino all’ultimo – va detto – hanno cercato di scongiurare la chiusura degli impianti.

Sin dall’inizio l’imprenditore si era mostrato interessato alle seggiovie, ma non alle condizioni dei Comuni, considerate troppo onerose. Il primo bando dei sindaci Giancarlo Pedretti (Carona, ente capofila) e Gloria Carletti (Foppolo) non aveva attirato investitori. Così a dicembre inoltrato, con il fiato sul collo degli operatori locali, hanno dovuto abbassare le pretese, ricorrendo in extremis ad un nuovo bando. Alla fine l’intesa pare sia stata raggiunta sui 140 mila euro di canone d’affitto (100 a Carona, 40 a Foppolo), più una percentuale del margine di gestione, il 10 per cento (50% Carona e 50% Foppolo).

Una domanda, però, sorge spontanea: cosa spinge un imprenditore ad investire in un comprensorio fiaccato da così tante difficoltà? “Soprattutto la passione”, taglia corto Dentella. Ma è ovvio che non può essere l’unica ragione. “Gestisco le seggiovie di Monte Poieto e Piazzatorre. L’idea è quello di arrivare ad una gestione integrata delle stazioni sciistiche, perché credo sia l’unico modo di farle vivere e crescere”.

L’impegno con l’alta Valle Brembana è per un anno, poi si vedrà. “Ma la speranza – assicura – è quella di dare continuità a questo sforzo”. Questo per non diventare l’ennesima meteora che promette di riaccendere il comprensorio, per poi spegnersi alle prime difficoltà. “Per riuscirsi – conclude Dentella – avrò bisogno della collaborazione di tutti”. Pochi dubbi a riguardo.

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