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Sul Sentierone l’esordio delle Sardine di Bergamo: 3 giovani i fondatori fotogallery

Il primo sit-in della sezione bergamasca, fondata da Stefano, Luca e Diletta

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Un migliaio secondo la Questura. Di più, almeno 1.500, per gli organizzatori. Nella serata di venerdì 13 dicembre il Movimento Sardine Bergamo fa il suo esordio con un sit-in sul Sentierone.

Tra il pubblico tanta gente comune arrivata da diverse zone della provincia, giovani e meno giovani, con cartelli a forma di pesce e gli slogan principali del movimento partito da Bologna lo scorso 14 novembre. I più gettonati sono “Bergamo non si lega” e “Bergamo non abbocca”. Ognuno ha in mano un libro e indossa una sciarpa, come era stato consigliato nei giorni scorsi sul gruppo Facebook che conta 12mila iscritti. Poi a sorpresa l’arrivo di Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano che si è battuta per far emergere la verità sulla morte del fratello, e ci è riuscita.

Sul palco, il cassone di un furgone posteggiato di fronte alla chiesa dei Santi Bartolomeo e Stefano, salgono per primi i fondatori del gruppo orobico. Tre studenti, due si chiamano Crippa. Il primo è Stefano Crippa, un operaio 25enne di Bergamo che a settembre tornerà all’università “ma non vi svelo in quale facoltà”.

Racconta ai presenti come è nata l’idea di far arrivare anche qui il progetto: “Dopo aver visto Bologna, abbiamo pensato fosse giusto dare spazio pure alla nostra città. Siamo aperti a tutti, ma per ora non voglio entrare in discorsi politici. Siamo undici organizzatori, ci troviamo al Polaresco e siamo in stretto contatto con i bolognesi”.

Sardine a Bergamo

Poi tocca a suo cugino Luca, che spiega le regole della serata. Una su tutte: “Se qualcuno vi provoca non replicate ma piuttosto sorridete. Deve essere un evento pacifico”. Infine Diletta Speroni. Fidanzata di Stefano, bresciana “ma presto mi trasferirò a Bergamo”. Lei è la più emozionata.

Dopo di loro spazio ai presenti. Ognuno legge un proprio discorso. Quasi tutti inneggiano all’anti-populismo. Anche qui non c’è alcun riferimento politico, ma il messaggio è chiaro. “E domani saremo tutti, o almeno chi vorrà, a Roma”, conclude Stefano Crippa.

Sardine a Bergamo

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Commenti

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  1. Scritto da stefanella

    Bellissima serrata, ieri