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Sperona e prova a dar fuoco all’auto della ex moglie: arrestato per tentato omicidio fotogallery video

Si tratta di un 42enne indiano, incensurato, che ha versato due flaconi di benzina sull'auto della donna prima che la stessa riuscisse a fuggire.

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Dopo averla speronata, ha cosparso di benzina la sua auto e se la donna non avesse avuto la prontezza di riflessi e l’abilità di allontanarsi rapidamente con una manovra lesta probabilmente le avrebbe dato fuoco.

Tentato omicidio a Castelli Calepio

Sono stati attimi di terrore, nella mattinata di mercoledì 11 dicembre, quelli vissuti da una 34enne di origine indiana, aggredita in un parcheggio di Castelli Calepio dall’ex marito, un connazionale di 8 anni più vecchio.

Per comprendere quanto accaduto bisogna fare un passo indietro, fino al gennaio di quest’anno.

La donna, non più soddisfatta dalla vita coniugale, annuncia la sua volontà di separarsi: trova un’altra casa, sempre in paese, e si trasferisce insieme al figlio minore, 10 anni, mentre il maggiore, di 14, rimane a vivere col padre.

Una decisione che l’uomo non prende bene e sporge denuncia alla stazione dei carabinieri di Grumello del Monte per violazione degli obblighi di assistenza familiare.

I due, in Italia da diverso tempo, ben integrati nella comunità e con cittadinanza italiana, in seguito sembrano trovare un equilibrio, fino ad agosto quando lui si presenta sotto la nuova casa di lei: dalla richiesta di una riappacificazione si passa in fretta alle minacce, che gli costano una denuncia.

Ad ottobre un nuovo faccia a faccia, sempre senza esito e questa volta anche senza particolari momenti di tensione fisica o verbale.

Martedì 10 dicembre, però, è la donna a presentarsi a casa del marito, per una richiesta semplice: una firma sul passaporto del figlio minore per consentirle di portarlo in India in occasione delle vacanze natalizie.

L’uomo le nega la firma, obbligatoria per l’espatrio, e rimanda la questione ai giorni seguenti.

Ma attorno alle 7.40 di mercoledì il 42enne viene ripreso dalla videocamere di sorveglianza di un benzinaio di Castelli Calepio mentre riempie due flaconi di detersivo con della benzina, poi si allontana e si avvicina alla scuola frequentata dal figlio minore, che la madre da poco aveva lasciato.

Nel breve tragitto che separa l’istituto scolastico dal suo domicilio, la donna si accorge di essere seguita dall’ex marito, che in macchina ha il figlio di 14 anni, e prova a seminarlo.

Un tentativo che non va a buon fine e i due si trovano nello stesso parcheggio tra via Quarenghi e via Pagani: l’uomo, per fermarla, si lancia con la sua Great Wall Hover contro la Bmw Serie 1 della donna.

Il figlio, spaventato da quanto stava accadendo, apre la portiera e si lancia dall’auto in corsa poco prima dello speronamento, avvenuto sul lato passeggero della Bmw.

In seguito all’impatto si rivela il piano folle: l’uomo versa velocemente tutto il contenuto dei due flaconi di benzina sull’auto dell’ex moglie, poi torna verso la sua macchina, probabilmente per recuperare un accendino, scovato in seguito dai carabinieri.

I due flaconi e l'accendino recuperati dai carabinieri
Tentato omicidio a Castelli Calepio

È in quel momento che la 34enne riesce a recuperare lucidità, ingrana la retromarcia e fugge, dirigendosi direttamente verso la stazione dei carabinieri di Grumello del Monte per denunciare il tutto.

La caccia all’uomo scatta immediatamente, con una preoccupazione in più: al figlio 14enne, abbandonato nel luogo dell’aggressione, il 42enne aveva annunciato la sua intenzione di togliersi la vita.

Vedendosi accerchiato dai militari dell’Arma, guidati dal maresciallo Piero Caprino, l’uomo si presenterà invece spontaneamente un’ora e mezza più tardi alla stazione dei carabinieri, ammettendo parzialmente le proprie responsabilità.

Arrestato per tentato omicidio aggravato e portato in carcere a Bergamo, ha motivato il suo comportamento con la sola intenzione di spaventare la donna e non di darle fuoco.

Una versione che sembra scontrarsi con la testimonianza del figlio maggiore, al quale il giorno prima aveva annunciato che mercoledì non sarebbe andato a scuola, elemento che portato i carabinieri a ipotizzare la premeditazione. Lo stesso ritrovamento dell’accendino in auto, per un non fumatore come lui, è risultato alquanto sospetto.

L’uomo, incensurato, che nella vita assembla accessori moda, ora rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria e ha affidato la sua difesa all’avvocato Chitò del foro di Bergamo mentre la situazione familiare è sotto l’esame della tutela minori dell’Ambito di Grumello del Monte, che già li seguiva da inizio anno: la donna e i due figli potrebbero essere affidati a una struttura protetta, oppure indirizzati da alcuni parenti che vivono fuori dall’Italia.

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