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Atalanta alla resa dei conti: con lo Shakhtar conta solo vincere per restare in Europa

I nerazzurri devono battere gli ucraini e sperare in un regalo del Man City per conquistare gli ottavi di Champions League: missione impossibile? No, tutt'altro

La resa dei conti è arrivata. La partita di questa sera a Kharkiv contro lo Shakhtar segnerà il destino dell’Atalanta, ossia la qualificazione agli ottavi di finale, la “retrocessione” ai sedicesimi di finale di Europa League oppure la definitiva eliminazione, per quest’anno, da qualsiasi competizione europea.

Cominciamo a dire, per chi ancora non lo sapesse, che non si giocherà a Donetsk ma appunto a Kharkiv ossia nello stadio che fu del Metalist. Infatti la Donbass Arena, ossia lo stadio di Donetsk, che era uno dei gioielli del calcio dell’Est, un piccolo capolavoro architettonico, dal 2014 è inutilizzabile a causa delle rivolte e dello scoppio del conflitto tra le forze separatiste filo-russe e le milizie filo-governative. Da allora la squadra cosiddetta dei minatori si trova in costante esilio, costretta a giocare lontano da casa. E di questa situazione anche il Papu ne sa qualcosa visto che anche lui fu costretto, un po’ per paura un po’ a causa della crisi, a lasciare il Metalist, successivamente fallito.

Fatta questa doverosa, anche se drammatica premessa, torniamo agli aspetti sportivi evidenziando che affinché la Dea possa ottenere lo storico risultato della qualificazione agli ottavi di finale, si dovrebbero verificare due situazioni: i ragazzi del Gasp dovrebbero vincere la partita di stasera e, contemporaneamente, il Manchester City non dovrebbe perdere a Zagabria. Così facendo l’Atalanta supererebbe entrambe le rivali salendo a 7 punti, dietro gli inglesi, e lasciando le altre squadre dietro di sé.

Mentre le positive sorti del Manchester in Croazia sono un’ipotesi non così improbabile, la vittoria nerazzurra in Ucraina sarebbe un’impresa davvero straordinaria. Anche perché la squadra atalantina si presenterà, come da tempo avviene, non solo senza Zapata, ma dovrà rinunciare anche a Ilicic dopo lo stiramento occorsogli sabato contro il Verona.

L’assenza dei due campioni nerazzurri, comporterà un inevitabile indebolimento del fronte d’attacco, nonché l’impossibilità di avere a disposizione valide alternative da utilizzare durante l’arco del match.

È evidente che affrontare la gara più importante dell’anno senza due pedine così fondamentali, non possa che portare ad inveire contro la mala sorte, ma purtroppo il mister dovrà cercare di fare di necessità virtù utilizzando gli uomini che ha a disposizione e istruendoli a dovere per caricarli al massimo.

Ricordando che ogni partita fa storia a sé, non posso non prendere atto che la prestazione di sabato, pur caratterizzata da grande tenacia e grinta, non ha visto una Dea in palla come spesso accade. Ergo, questa sera servirà certamente qualcosa in più per portare a casa il bottino pieno.

La compagine ucraina, ormai lo sappiamo, è davvero forte e lo ha dimostrato anche nella gara d’andata a San Siro riuscendo, seppur in zona Cesarini, a vincere la contesa. Nell’ultimo match disputato in casa del City, gli uomini del presidente Achmetov sono riusciti nell’impresa di recuperare una rete agli avversari portando a casa un preziosissimo pareggio.

E lo hanno fatto con due armi importanti, ossia cercando da un lato di non concedere superiorità numerica al City sulle fasce e dall’altro facendo molta densità al centro del campo, anche se è probabile che nella gara di questa sera gli ucraini adotteranno un atteggiamento più propositivo e meno difensivista.

Mister Castro punterà sul collaudato 4-2-3-1, con Dodo e Ismaily sulle fasce, mentre al centro della difesa Kryvtsov e Matviyenko. A fare da schermo davanti alla difesa Alan Patrick e Stepanenko. Riferimento in avanti sarà il brasiliano naturalizzato ucraino Junior Moraes, già autore di 14 reti in stagione. A supportarlo il tridente Kovalenko, Tete e Taison.

In casa atalantina Gasperini dovrà fare conto anche con l’assenza per squalifica di Toloi, per cui giocherà Masiello insieme a Djimsiti e Palomino. Freuler affiancherà de Roon, mentre toccherà a Pasalic sostituire Ilicic a fianco di Gomez e Muriel.

I bookmaker credono nell’impresa dei nerazzurri: potremmo noi essere di diverso avviso?

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