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Piscine di Cologno, per il giudice non fu truffa: l’amarezza del sindaco

Il primo cittadino Chiara Drago: "Imputati assolti perché il fatto non sussiste. Ciò che continua a sussistere è il mutuo legato al centro natatorio, una rata da 350mila euro l'anno per 28 anni che paghiamo dal 2017"

“Ho appreso dai nostri avvocati che nel processo per truffa sul centro natatorio gli imputati sono stati assolti perché il fatto non sussiste”. Lo annuncia il sindaco di Cologno al Serio Chiara Drago, attraverso un post su Facebook pubblicato lunedì 9 dicembre.

Il processo è a carico dei rappresentanti della la società collegata alla realizzazione delle piscine. Il Comune, parte lesa, chiedeva 9 milioni di risarcimento.  “Le sentenze non si commentano, soprattutto se le motivazioni non sono ancora note – prosegue il primo cittadino -. Le leggeremo con la massima attenzione, come abbiamo fatto dall’inizio, da prima ancora che le piscine venissero costruite, e cercheremo comunque di portare avanti le ragioni del nostro Comune in ogni sede per l’evidente danno subito in questa vicenda”.

Infine, si lascia andare ad un’amara riflessione: “Posso solo constatare – conclude il sindaco – che il mutuo legato al centro natatorio, con una rata da 350.000 euro annui per 28 anni, che stiamo pagando dal 2017, a differenza del fatto oggetto della sentenza, per il nostro Comune continua a sussistere”.

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