Caso Moschea di Bergamo, per il giudice non fu truffa: assolto El Joulani
Il pubblico ministero Carmen Pugliese aveva chiesto una pena a due anni e due mesi di reclusione
Il fatto non sussiste. Per questo motivo il giudice del tribunale di Bergamo Bianca Maria Bianchi ha assolto Imad El Joulani, 59 anni, il cardiologo giordano già presidente del Centro culturale islamico di via Cenisio a Bergamo, e ora presidente della Comunità islamica bergamasca (Cib).
L’uomo era finito a processo perché, secondo l’accusa, nel giugno del 2015, dopo aver ottenuto a nome del Centro culturale islamico una donazione di 4 milioni e 981mila euro dalla Qatar charity foundation (Qcf), prospettando falsamente la realizzazione di una nuova moschea in via Baioni, avrebbe costituito un’altra associazione denominata Comunità islamica di Bergamo e avrebbe proceduto all’acquisto di un terreno e di un capannone in via San Fermo, utilizzando le somme nel frattempo erogate dalla Qcf, per il tramite di Ucoii (Unione comunità islamiche d’Italia). In questo modo si sarebbe procurato un ingiusto profitto a danno del Centro culturale islamico cui le somme erano destinate.
Il pubblico ministero Carmen Pugliese aveva chiesto una pena a due anni e due mesi di reclusione per truffa.



