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Atalanta coop del gol: da Muriel a Gomez, 12 marcatori per il miglior attacco della A

L'assenza di Zapata resa meno pesante dai gol del colombiano, del Papu, di Ilicic e di Gosens. E sta arrivando anche Malinovskyi...

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Se 28 punti conquistati nelle prime 15 giornate di Serie A vi sembrano tanti e in effetti lo sono, ben 7 più della scorsa stagione, in realtà non sono una novità per l’Atalanta: proprio come il primo Gasperini infatti, stagione 2016-17, stesso punteggio nonostante allora una partenza in salita e le tre sconfitte su quattro inizialmente (3-4 con la Lazio, 2-1 per la Sampdoria, 3-0 per il Cagliari), ribaltate però poi da sei vittorie consecutive (2-1 all’Inter, 1-0 a Pescara, 3-0 al Genoa, 3-0 a Reggio col Sassuolo, 2-1 alla Roma, 2-0 a Bologna). E soprattutto conta il risultato finale, cioè un quarto posto che oggi (allora non ancora) varrebbe di nuovo il pass per la Champions: allora vinse la Juve con 91 punti, poi la Roma a 87, il Napoli a 86 e l’Atalanta a 72.

In realtà qualcosa è cambiato rispetto alle tre precedenti stagioni nerazzurre targate Gasp, sempre considerando le prime 15 giornate di campionato. Cioè che mai come quest’anno l’Atalanta aveva superato (e di gran lunga) la soglia dei trenta gol, confermando il primato di attacco più forte della Serie A già stabilito alla fine della scorsa stagione e solo la Lazio prova a insidiare con 36 reti realizzate, contro le 37 dei nerazzurri. Si subisce qualche gol in più (per la prima volta si supera la soglia delle venti reti), però anche la differenza reti è molto più dilatata: in questo campionato +14 (37 reti segnate e 23 subite), nel 2016-17 era +7 (24 gol fatti e 17 subiti), nel 2017-18 era +2 (21 gol fatti e 19 subiti), nel 2018-19 era +9 (29 fatte e 20 subite). Rispetto alla prima gestione Gasp, allora erano state ben 9 le vittorie contro le 8 di oggi, 1 pareggio e oggi sono 4, mentre le sconfitte erano state 5 contro le 3 di oggi.

Dopo 15 giornate l'Atalanta ha il miglior attacco della A con 37 reti
Atalanta Gol

Meno sostanzioso il bottino di punti nella stagione 2017-18, erano 20 dopo 15 giornate e alla fine 60 per il 7° posto. Poi c’è stato l’exploit della scorsa stagione, 21 punti dopo 15 partite e 69 alla fine, cioè terzo posto alle spalle di Juve e Napoli.

Ma qual è o dove si concretizza il cambio di passo nei dati di quest’anno, con una media gol così alta? Tanto che le tre reti segnate in sette partite sono già record eguagliato rispetto a quello stabilito la scorsa stagione, ma in tutto il girone di andata. Nel campionato attuale, però, l’Atalanta può contare per la prima volta sul contributo di due bomber veri e ce ne accorgiamo dai numeri: 9 reti per Muriel e 6 per Zapata (che torni al più presto…), ma anche per le 5 reti di Ilicic, le 4 di Gomez e di Gosens, le 3 di Pasalic. Più altri sei marcatori con un gol, l’ultimo Malinovskyi.

Per Malinovskyi sabato il primo gol in Serie A
Malinovskyi gol

Intanto la regola dell’Atalanta targata Gasp è sempre la cooperativa del gol: 12 giocatori in rete quest’anno alla 15^ giornata, 13 nello scorso campionato, 8 nella stagione 2017-18, 10 nel 2016-17.
In passato, però, erano più in vetrina in zona gol i trequartisti o centrocampisti, a parte la stagione scorsa (2018-19) quando però Zapata aveva segnato 5 reti (sbloccandosi solo all’11^ a Bologna) seguito da Gomez con 4, Hateboer, Rigoni, Mancini e Ilicic con 3.

Nel 2017-18 il primato dopo 15 giornate spettava a Cristante con 5 reti seguito da Gomez e Ilicic con 3, poi Petagna, Freuler e Kurtic con 2. Mentre nella stagione 2016-17 erano in due i goleador, non certo due attaccanti: Kessie e Kurtic con 5 reti, seguiti a 3 da Masiello, Gomez, Caldara e a 2 da Petagna.

Nel 2017-18, dopo 15 giornate, Cristante era il re dei bomber atalantini
Cristante

Insomma, adesso fanno meno gol i difensori e mancano all’appello Toloi, Palomino, Masiello. Metteteci anche le due partite giocate in campo ‘neutro’ a Parma, che a Bergamo avrebbero potuto portare più punti e gol e chissà dove si arriva.

Numeri non certo casuali: tanti gol e soprattutto tanti punti sono frutto del bel gioco che Gasperini ci regala con l’Atalanta. E ci divertiremo ancora…

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