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Ortofrutta

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Selezionate e buone, è tempo di clementine: preparate il pan di mandarino

Agrumi di stagione, per la propria spesa dal fruttivendolo o dall’ambulante di fiducia sono reperibili principalmente con origine nazionale

Sono le clementine il prodotto della settimana al mercato ortofrutticolo bergamasco. Agrumi di stagione, per la propria spesa dal fruttivendolo o dall’ambulante di fiducia sono reperibili principalmente con origine nazionale.

Gli areali produttivi da dove proviene la maggior parte dei volumi al momento si trovano in Calabria e Puglia. Nella massa la merce esprime un livello qualitativo decisamente buono e le quotazioni risultano in graduale aumento a causa delle condizioni climatiche particolarmente avverse del mese scorso: le continue piogge hanno inciso sul livello qualitativo e si è resa necessaria un’accurata selezione per proporre un’offerta di pregio, determinando una resa produttiva inferiore alle attese.

Ricche di proprietà per la salute e il benessere dell’organismo, come tutti gli agrumi, sono una buona fonte di vitamine, soprattutto A e C oltre a Sali minerali come potassio, calcio, magnesio e fosforo. Grazie alla loro composizione, sono utili per diminuire il rischio cardiovascolare e per rafforzare le difese del sistema immunitario. Per questo, sono ritenute alleate contro l’influenza e gli attacchi virali.

In cucina, possono essere consumate fresche oppure adoperate per originali primi come risotto e pastasciutta oppure per accompagnare secondi sia di carne sia di pesce. Sono molto usate anche nella preparazione di creme, granite, sorbetti e torte.

Dando uno sguardo più in generale al mercato ortofrutticolo, le arance sono principalmente italiane, siciliane, anche se c’è una minor percentuale anche di prodotto spagnolo. La varietà maggiormente presente è la Navelina, nel vivo della campagna commerciale, reperibile a condizioni convenienti. Inoltre, si notano i primi arrivi del Tarocco, ma siamo agli inizi e il rapporto qualità prezzo non è ancora ai livelli consueti, ma progressivamente migliorerà.

Non entusiasmano i consumi di kiwi, a fronte di un buon prodotto italiano e, marginalmente, neozelandese. Si trovano anche kiwi gold, con polpa gialla, e rossi, una nuova varietà che sta riscuotendo sempre più interesse da parte dei consumatori. Sono apprezzati perché hanno un alto grado zuccherino e bassa acidità. I prezzi sono maggiori rispetto alla Hayward perché i quantitativi sono limitati e la richiesta nella massa è cauta.

È sempre piuttosto sostenuto il valore di mercato delle pere, sempre per le problematiche rilevate nei mesi scorsi in campagna per la presenza di cimici, ma la qualità è molto buona per effetto di un’accurata selezione. A fronte di prezzi superiori rispetto al solito si può mangiare un prodotto soddisfacente. È ampia, invece, l’offerta delle mele e i rapporti qualità-prezzo sono convenienti.

Per l’uva da tavola aumenta la disponibilità di Aledo spagnola, specie tardiva che caratterizza il periodo. Rimane più che valida la varietà Italia: stiamo parlando di quotazioni superiori alla media perchè in questo periodo dell’anno è necessario effettuare molta selezione a fronte di volumi ridotti.

Come di consueto, in vista delle festività natalizie, aumenta la richiesta di frutta esotica come mango, papaya, avocado o frutto della passione, e controstagione (ciligie, pesche, nettarine e albicocche). In entrambi i casi la qualità è ottimale, eccezionalmente curata, mentre i prezzi sono elevati in virtù dei costi che richiede, perché la logistica viene gestita via aerea e la merce deve essere perfetta per diventare appetibile.

Sono ancora disponibili le castagne, in fisiologica contrazione, e la melagrana, sia italiana sia spagnola o turca. In questo caso il consumo è inferiore all’effettiva disponibilità di prodotto quindi i prezzi risultano relativamente bassi per la referenza.

Passando al comparto orticolo, la fisiologica contrazione dei raccolti della produzione locale, determinata da temperature più rigide, spinge a un cauto rialzo i prezzi di alcune referenze come la bietola da costa, le bietole da erbetta e le lattughe. A riempire il vuoto sono soprattutto gli areali produttivi pugliesi, che riescono comunque a offrire verdura fresca e buona, e beneficiano di condizioni climatiche favorevoli anche in questo periodo.

Rimane piuttosto sostenuto il valore di mercato dei carciofi spinati perchè i quantitativi sono limitati, mentre sono in diminuzione le melanzane, che rientrano entro standard canonici. Puntano verso l’alto i listini del pomodoro a grappolo olandese, mentre calano i pomodori siciliani, specialmente il ciliegino, la cui offerta è superiore alla richiesta. Sono stabili ma più che buoni, invece, i costi degli spinaci, in piccola parte reperibili ancora con origine locale.

I fagiolini di tipo Boby provengono dal Marocco e dalla Sicilia: i primi hanno prezzi inferiori anche se i secondi manifestano qualità organolettiche differenti.

Per concludere, diminuiscono i valori di mercato delle zucchine, soprattutto siciliane o marocchine, mentre si posizionano entro quotazioni mediamente alte quelle di Fondi (Lazio), reperibili in quantitativi inferiori e contraddistinti da caratteristiche peculiari.

La Ricetta della Settimana (a cura di GialloZafferano)

Pan di mandarino

PAN DI MANDARINO

Ingredienti

Clementine 450 g
Farina 00 300 g
Zucchero 300 g
Yogurt bianco naturale (intero non zuccherato) 100 g
Olio di semi di girasole 100 g
Uova (circa 2 medie) 125 g
Lievito in polvere per dolci 16 g

Per imburrare e decorare

Burro q.b.
Farina 00 q.b.
Zucchero a velo q.b.

Preparazione

Per preparare il pan di mandarino, lavate e asciugate le clementine. Poi prendetene 300 g dalla dose totale e tagliatele grossolanamente mantenendo la buccia. Mondate il resto delle clementine, dividetele a metà. Poi versate nel mixer le clementine sbucciate e quelle tagliate grossolanamente intere, lo yogurt, le uova, lo zucchero, l’olio di semi, la farina e il lievito per dolci. Quindi mettete il coperchio e azionate le lame del mixer finché tutti gli ingredienti non saranno del tutto amalgamati.

Imburrate e infarinate una teglia a cerniera del diametro di 20 centimetri. Versate il composto all’interno e a questo punto infornate a forno statico preriscaldato a 180° e cuocete per circa 75 minuti (se dopo i primi 30 minuti vi accorgete che la superficie si dora troppo, potete coprire con carta da forno e proseguire la cottura).

Una volta pronto sfornatelo e lasciatelo intiepidire prima di sformarlo e servitelo semplice o con una bella spolverata di zucchero a velo.

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