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Lorenzo Scarpellini rifiorisce firmando i giardini per Keleven

Lorenzo Scarpellini, dopo il fallimento decretato nel giugno scorso della Scarpellini Asv srl (Arte e scienza del verde) di Alzano Lombardo, mette a frutto l'esperienza maturata nel settore del giardinaggio in un secolo e mezzo e si “reinventa” come garden designer

Il Tribunale di Bergamo, nel giugno scorso, ha dichiarato l’istanza di fallimento della Scarpellini Asv srl (Leggi qui). Nonostante la presentazione del concordato preventivo nel 2014 non è stato possibile salvare un’ azienda con alle spalle una tradizione lunga oltre un secolo e mezzo nel campo del giardinaggio. Oggi il garden designer Lorenzo Scarpellini riparte, firmando i giardini per Keleven.

Quali sono le ragioni principali del tramonto della Scarpellini?

“Ho presentato il concordato con la ferma volontà di tutelare tutte le persone che hanno lavorato per noi. Diversi i motivi concomitanti che hanno portato alla situazione di crisi: le difficoltà del settore edile a cui aziende come la nostra sono legate; il mancato impegno delle imprese nel rispettare i pagamenti alle scadenze definite; una forte contrazione della domanda interna di piante e fiori e la diminuzione del numero di appalti pubblici”.

Qual è stato il momento più difficile?

“Sono stati cinque anni difficili perché le scelte fatte per porre rimedio non sono state risolutive e non ci hanno permesso di evitare il fallimento”.

La Scarpellini può essere considerata la tipica storia imprenditoriale dove, per generazioni, i saperi, le conoscenze e le competenze dei padre vengono trasmesse ai figli. Cosa le ha trasmesso suo padre e cosa spera di lasciare ai suoi figli?

“Diplomato come perito agrario a Bergamo, sono entrato subito nella società di famiglia e ho seguito un percorso di studi in scienze applicate del territorio. Ringrazierò sempre mio padre che mi trasmesso l’amore per il verde e il bello, insieme a valori fondamentali come l’onestà, la correttezza professionale e la dedizione al lavoro. Queste sono le basi su cui sto costruendo la mia nuova sfida imprenditoriale. I miei figli hanno scelto percorsi congeniali alla loro indole e alla loro passione ma spero che rimangano legati al mondo del verde”.

Nella Keleven cosa rimane della “vecchia” Scarpellini e cosa c’è di nuovo?

“Abbiamo fatto tesoro dell’esperienza e del sapere maturato da sei generazioni. La cura e la manutenzione del verde rimane la nostra mission con una struttura organizzativa più snella, efficiente, e con costi ridotti. Collaboriamo con i migliori professionisti del settore. E’ importante ricordare che specializzazione, particolare attenzione all’ambiente, evoluzione tecnica e formazione continua hanno modificato questo mestiere”.

Lei firma i giardini per la Keleven. Quali sono le peculiarità del garden designer?

“Il garden designer non è solo un giardiniere professionista perché il ruolo richiede specifiche competenze che spaziano dalla botanica all’agraria, dall’architettura all’ingegneria. Non meno importante è l’amore viscerale per la natura, per il verde, per tutto ciò che è bellezza e armonia. Perché è proprio in questo clima e con questo spirito che la creatività e le idee prendono forma”.

Quando è richiesto l’intervento del garden designer?

“Collaboro con privati ed enti pubblici, con studi e tipi di progettazione diversi a seconda dei casi. Tutti gli spazi vengono studiati nel dettaglio in una fase preliminare, che è seguita da una serie di studi e rilevazioni, prima di passare agli interventi necessari”.

Il vostro motto è: “live your green life”. Cosa significa?

“’Vivi la tua vita verde’: l’auspicio che ognuno possa avere una propria vita verde, associata all’idea di giardino che trasmette serenità e quiete dell’animo”.

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