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È morto a 35 anni cadendo dalla pianta che stava potando: la dinamica rimane un mistero

I carabinieri continuano le indagini: la salma è stata messa a disposizione dell’Autorià Giudiziaria.

Cosa sia successo esattamente i carabinieri lo stanno ancora accertando.

E al momento si sono sentiti di dare solamente una certezza: si è trattato di un tragico incidente.

Sono questi i confini entro i quali i militari della compagnia di Clusone, comandati dal capitano Daniele Falcucci, si stanno muovendo: sul caso del cittadino macedone, R.D. classe 1984 residente a Foligno deceduto a Castione della Presolana nel pomeriggio di domenica 8 dicembre hanno indagato fino a tarda notte, per cercare di comprendere la dinamica di quella caduta fatale.

L’allarme è scattato attorno alle 15.40: la chiamata al numero unico di emergenza chiedeva l’intervento medico per una persona caduta da un albero, durante delle operazioni di potatura che da qualche giorno portavano avanti per conto di una ditta umbra.

Il primo imprevisto poco più tardi: i colleghi di lavoro, tutti connazionali, per cause ancora in fase di accertamento, hanno caricato il ferito in macchina e hanno iniziato a guidare.

Un comportamento al quale i carabinieri ancora non sono riusciti a dare una spiegazione: poco dopo hanno incrociato un’ambulanza e si sono fermati.

Il giovane è morto in macchina e lì lo hanno raggiunto medici e carabinieri: ai piedi pare avesse ancora i ramponi coi quali si era arrampicato sull’albero, prima di cadere da un’altezza di 5-6 metri. In un primo momento si pensava che il 35enne stesse addobbando un abete e solo in seguito è emerso come stesse invece eseguendo dei lavori di giardinaggio.

In caserma i connazionali hanno spiegato parte dell’accaduto, ma con parecchie difficoltà linguistiche: per questo i carabinieri hanno cercato eventuali testimoni che potessero riferire con maggiore chiarezza quanto successo.

Esclusa da subito l’ipotesi dell’omicidio.

La salma del giovane è stata comunque messa a disposizione dell’autorità giudiziaria: i tasselli da rimettere al giusto posto, in questa vicenda, sono ancora molti.

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