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Non brillante, ma importante: all’ultimo respiro la Dea stende l’Hellas

L'Atalanta sotto due volte prima per una dormita difensiva con annesso errore arbitrale, poi per la troppa voglia di attaccare.

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Match difficile doveva essere e gara complicata è stata.

L’Atalanta è finita sotto due volte prima per una dormita difensiva con annesso errore arbitrale (rimessa battuta 8 metri più avanti, due palloni in campo e Palomino senza una scarpa), poi per la troppa voglia di attaccare.

É così che Di Carmine ha piazzato la prima doppietta in Serie A, anche se soprattutto sul secondo gol è evidente lo sbilanciamento degli uomini di Gasperini.

Nel mezzo, a dare speranza ai tifosi, vi è stato il gioiello di Ruslan Malinovskyi che con un mancino potente e chirurgico non ha dato scampo a Silvestri.

Nonostante il doppio svantaggio in una sfida molto fisica, caratterizzata da tantissimi duelli e contrasti a centrocampo, la Dea non si è data per vinta e, prima con un rigore di Muriel (assegnato per un fallo di Faraoni su Castagne) e poi nel recupero con un tiro sotto porta di Dijmsiti, ha ribaltato il risultato, regalando la vittoria a Gasperini.

Si tratta senza dubbio di un successo non brillantissimo, considerando che gran parte del merito va al Verona, una squadra quadrata, tuttavia si è di fronte comunque a un’affermazione fondamentale per morale e classifica.

Gollini 6: Viene trafitto due volte da Di Carmine, forse può fare qualcosa di meglio sul primo rete.

Toloi 6,5: Come tutti i compagni di reparto alterna ottimi anticipi a errori di posizione, il brasiliano supporta sempre l’azione e nel finale si trova nel cuore dell’area a fornire l’assist per il gol decisivo.

Djimsiti 7: Benché soffra a tratti il duello con Di Carmine, ha il grande merito di trovarsi nel posto giusto al momento giusto. Rete che vale un macigno.

Palomino 6: Stesso discorso fatto per Toloi. Ha una bella gatta da pelare, ma avvia l’azione finale che gli consente di raggiungere la sufficienza piena.

Hateboer 6: Chiude prima malamente una bella azione davanti alla porta calciando in Curva, poi serve a Malinovskyi l’assist del primo gol. Nella ripresa si ripete e confeziona il cross da cui nasce il penality.

Pasalic 6,5: In mezzo al campo mette l’elmo e si cala molto bene nella battaglia al centro del gioco.

Freuler 6: Come il croato lotta a centrocampo, provando sempre a cucire il gioco.Nei secondi quarantacinque minuti di gioco lascia il posto a De Roon per rifiatare in vista dell’Ucraina (De Roon 6: Ottima intensità, tanta gamba e corsa a servizio della causa).

Castagne 6: Si vede poco in fase di spinta, ma al belga va dato il merito di conquistare un rigore fondamentale. Bravo a sfilare davanti a Faraoni nell’occasione.

Ilicic 5,5: Non si accende mai la luce dello sloveno che trova pochi spazi per incidere. Si spera che l’infortunio abbia un’entità lieve (Malinovskyi 7: L’eleganza è la sua dote, il primo centro nella massima serie è meraviglioso.)

Gomez 6,5: Prova a scardinare la difesa scaligera, ma in più occasioni trova la risposta di Silvestri. Ormai è un “tuttocampista”, lo si trova in ogni zona del campo. Un vero leader.

Muriel 6: Nella prima frazione di gioco si fa ipnotizzare dall’ estremo difensore avversario, fatica molto a trovare gli spazi anche per una forte marcatura di Dawidowicz, che si comporta come una calamita nei suoi confronti. Infallibile dal dischetto, anche in quest’occasione palla da una parte e portiere dall’altra. (Barrow 6: Lotta con grande coraggio ed è bravo a causare l’espulsione dell’avversario).

All.Gasperini 6,5

Verona: Silvestri 6,5 ; Rrhamani 6, Dawidowicz 5 , Bocchetti 6 (Empereur 5,5), Faraoni 5,5 ; Amrabat 7, Veloso 5,5 , Lazovic 6,5, Pessina 6 (Verre SV), Zaccagni 6, Di Carmine 7,5 (Adjapong SV).

All. Juric 6,5

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