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Zapata torna, anzi no, va a Siviglia: il mistero s’infittisce e la società resta zitta

Il centravanti è tornato in Spagna a curarsi, ma non si capisce bene cosa: l'adduttore sembra guarito, ma è spuntato un guaio al tendine. Il club, intanto, non dice nulla sulle condizioni del suo calciatore

È diventato una sorta di calvario l’infortunio che sta tenendo fermo ai box da due mesi Duvan Zapata. Un calvario in cui le notizie escono col contagocce e i colpi di scena sono diventati ormai quotidiani.

Ricapitolando. L’Atalanta pensa di aver recuperato il centravanti colombiano un mese dopo il problema sorto il 12 ottobre, durante un match con la sua nazionale. Lo mette a disposizione dell’allenatore la settimana precedente la gara con la Juventus. L’attaccante lavora e tutto sembra regolare, tanto che su Instagram è lo stesso Zapata a pubblicare un video di un suo fantastico gol in allenamento.

Poi succede qualcosa: in una delle ultime sedute pre-Juve Gasperini nota che il suo attaccante non calcia a rete. Perché? Perché non se la sente. Quindi niente convocazione per il match con i bianconeri del 23 novembre.

Perfetto, pensano molti tifosi, il mister si tiene Zapata per la prima “finale” di Champions League con la Dinamo Zagabria, da vincere a tutti i costi. Ma niente, il colombiano non c’è nella lista dei convocati nemmeno per il match di martedì 26 novembre.

Duvan Zapata si è infortunato il 12 ottobre in Colombia-Cile
Zapata

Qui nascono le prime preoccupazione da parte dei tifosi: ha subito una ricaduta? No, forse sì. La società non comunica nulla di ufficiale.

Intanto, mercoledì 26 – il giorno di Atalanta-Dinamo Zagabria – si scopre sulle pagine della Gazzetta dello Sport che Zapata è volato a Siviglia, per farsi curare da un amico fisioterapista accompagnato da un membro dello staff medico atalantino.

Salta anche il derby col Brescia, sabato 30 novembre.

Lunedì 2 dicembre il rientro in Italia. Zapata la sera stessa ritira un importante premio a Milano (è nella top11 della Serie A secondo l’Aic): il tempo di farsi fotografare con Ronaldo e di rilasciare un’amletica dichiarazione a proposito di una sofferenza tendinea mai chiamata in causa prima (già, perché il suo guaio era stato uno stiramento di primo grado all’adduttore).

Quando torni in campo, gli chiedono i giornalisti. Quando starò bene, la sua risposta.

L'ultimo gol di Zapata risale al 6 ottobre, Atalanta-Lecce 3-0
Gomez Zapata

E qui i tifosi ricominciano a preoccuparsi. Spunta anche qualche voce di mercato: pare che ci sia addirittura il Real Madrid sulle tracce del colombiano ex Samp, che Florentino Perez lo voglia per il dopo-Benzema. Sul piatto ci sarebbero perfino 80 milioni di euro per la Dea. Solo voci, appunto, che non trovano mezza conferma.

Intanto Zapata riparte per Siviglia, ancora dall’amico fisioterapista. E per scoprirlo serve ancora la Gazzetta dello Sport: dal club nessuna comunicazione ufficiale sulle condizioni di Duvan.

Chiariamo: allo stato attuale non c’è un solo elemento che possa far pensare a un imminente addio di Zapata all’Atalanta. Tradotto: dietro a questi malanni non c’è il calciomercato.

Resta quindi sul tavolo quel problema al tendine citato dallo stesso Zapata: o è vero (e allora, cosa è successo?) o non è vero (e allora perché il colombiano ne parla?).

Tante domande, parecchie voci, poche verità. E, soprattutto, nessuna certezza. La società, intanto, non dice nulla.

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