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Più di 150 film in 9 giorni: presentato il 38° Bergamo Film Meeting

Protagonista della retrospettiva della 38ª edizione di Bergamo Film Meeting sarà Jerzy Skolimowski, regista, sceneggiatore e attore polacco, figura tra le più importanti e originali del cinema d’autore mondiale, anticonformista e osservatore disincantato della società borghese e consumistica.

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In 9 giorni di programmazione saranno proiettati più di 150 pellicole: la 38ª edizione del Bergamo Film Meeting che si svolgerà dal 7 al 15 marzo 2020 non manca di sorprese.
Ci sarà la retrospettiva delle opere di Jerzy Skolimowski, ad inaugurare sarà Asian Dub Foundation plays THX 1138 di George Lucas, non mancherà il cinema di animazione di Jean-François Laguionie e poi mostre come quella di “Gwen, o del libro di sabbia”, la staffetta con Bergamo Jazz, gli eventi speciali, il Kino Club. Le proposte cinematografiche per gli Istituti Scolastici.

Protagonista della retrospettiva della 38ª edizione di Bergamo Film Meeting sarà Jerzy Skolimowski, regista, sceneggiatore e attore polacco, figura tra le più importanti e originali del cinema d’autore mondiale, anticonformista e osservatore disincantato della società borghese e consumistica.
Di grande rilievo sarà l’omaggio al maestro dell’animazione d’autore Jean-François Laguionie, che presenterà il suo ultimo film Le Voyage du Prince (2019) e la mostra dedicata al suo primo lungometraggio Gwen, le livre de sable (1985) entrambi in anteprima italiana.
Come di consueto, attraverso le sezioni Mostra Concorso e Visti da Vicino, il Festival darà spazio alle ultime tendenze e agli autori emergenti nel campo della fiction e del documentario.
Nuovamente sostenuto dall’Unione Europea attraverso il sottoprogramma MEDIA di Europa Creativa, Bergamo Film Meeting privilegerà il cinema del nostro continente, con una proposta di oltre 150 film per 9 giorni di programmazione.
Alle proiezioni in sala si affiancheranno gli incontri con gli autori, gli eventi speciali, i percorsi formativi rivolti alle scuole e agli spettatori under 18, insieme a un vivace contorno di appuntamenti tra arte, musica e fumetti, realizzati grazie al network di collaborazioni con le numerose realtà culturali del territorio e non solo.

Bergamo Film Meeting inaugurerà ufficialmente la sua 38a edizione venerdì 6 marzo, presso il Teatro Sociale di Bergamo alle ore 21.00 con il film THX 1138 (L’uomo che fuggì dal futuro, 1971) di George Lucas musicato dal vivo dagli Asian Dub Foundation, in anteprima europea.
Il programma completo della 38ª edizione sarà annunciato a fine febbraio.

JERZY SKOLIMOWSKI. LA RETROSPETTIVA BFM38

La retrospettiva storica è dedicata a Jerzy Skolimowski, regista, sceneggiatore e attore cinematografico polacco, uno dei massimi  rappresentanti delle cinematografie dell’Europa dell’Est, fautore di un cinema autoriale, libero e intriso di grande rinnovamento. Skolimowski nasce a Łódź, in Polonia, nel 1938. Dopo la morte del padre, membro della resistenza ucciso nel ‘43, trascorre la sua infanzia e parte dell’adolescenza tra Varsavia e Praga: tra i suoi compagni di scuola ci sono i futuri cineasti Miloš Forman e Ivan Passer, nonché lo scrittore e statista Václav Havel. Terminati gli studi universitari, si divide tra boxe e letteratura, sostenendo numerosi combattimenti in campo dilettantistico e contemporaneamente pubblicando due raccolte di poesie e una pièce teatrale. Nel 1960 incontra Andrzej Wajda, che lo coinvolge nella realizzazione di Niewinni czarodzieje (Ingenui perversi): Skolimowski collabora alla sceneggiatura e interpreta il personaggio del giovane pugile. Nello stesso anno, si iscrive alla scuola di cinema di Łódź e insieme a Roman Polański stende la sceneggiatura di Nóz w Wodzie (Il coltello nell’acqua). I suoi primi cortometraggi si contraddistinguono per l’aspetto dissacrante della satira politica, l’uso sofisticato della musica, la padronanza del montaggio e i forti toni espressionistici della fotografia, uniti all’attenzione per la realtà giovanile dei primi anni ‘60 in Polonia. A Rysopis (Rysopis – Segni particolari nessuno, 1964) seguiranno Walkower (Walkover, 1965), Bariera (Barriera, 1966), Le départ (Il vergine, 1967) e Rece do góry (Mani in alto!, 1967): tutte opere con al centro la società polacca, le sue trasformazioni, le tensioni sociali, gli ideali socialisti, le aspettative deluse. Su Mani in alto! si accaniscono le autorità, che ne impediscono l’uscita per quattordici anni. Skolimowski sceglie allora l’esilio.

Il vergine, girato in Belgio, conquista l’Orso d’Oro a Berlino. Deep End (La ragazza del bagno pubblico) e König, Dame, Bube (Un ospite gradito… per mia moglie), entrambi del 1972 ed entrambi realizzati in Germania, precedono The Shout (L’australiano, 1978) e Moonlighting (Moonlighting – Cittadini di nessuno 1982), il film che, ricco di elementi autobiografici, sancisce la sua condizione di emigrato, riflessa nella figura del protagonista. Del 1985 è The Lightship (La nave faro), una storia di violenze e di redenzione incentrata sul rapporto tra un padre e il figlio, con Klaus Maria Brandauer e Robert Duvall; il film conquista il premio speciale della giuria al Festival di Venezia.

Nel 1989 Skolimowski è in concorso a Cannes con Torrents of Spring (Acque di primavera), dal romanzo di I.S. Turgeven, storia di un amore
travolgente tra Nastassja Kinski e Timothy Hutton. Seguirà una lunga pausa. Dopo 17 anni di inattività e 27 anni di esilio, il regista torna in Polonia per dirigere Cztery noce z Anna (Quattro notti con Anna, 2008), mentre con Essential Killing (2010) è di nuovo in concorso a Venezia: il film riceve il Leone d’Argento – Gran premio della giuria e la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile di Vincent Gallo. Il suo ultimo lavoro, 11 minut (11 Minutes, 2015), è un film corale di rara intensità e un vero e proprio affresco cinematografico.
In collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma. Jerzy Skolimowski sarà presente a Bergamo.

INAUGURAZIONE. ASIAN DUB FOUNDATION plays THX 1138 di George Lucas

Bergamo, Teatro Sociale – Via Bartolomeo Colleoni, 4 | venerdì 6 marzo ore 21.00
Per inaugurare la 38a edizione di Bergamo Film Meeting, gli Asian Dub Foundation presentano dal vivo, e in anteprima per l’Europa, una nuova colonna sonora per THX 1138 (L’uomo che fuggì dal futuro, 1971), sci-fi di George Lucas, al suo debutto alla regia: uno scenario distopico, ambientato in un cupo futuro post apocalittico, ben lontano dall’universo di Star Wars.
La band accompagna il film con una performance brutale, affascinante, densa e feroce, trasportandoci in un mondo asettico, fatto di farmaci stabilizzanti dell’umore e negazione dei sentimenti, ma dove due cittadini osano ribellarsi al sistema.
Da oltre 25 anni, gli Asian Dub Foundation hanno fatto del proprio sound, capace di combinare sonorità eterogenee, da quelle elettroniche al reggae fino ai ritmi tradizionali indiani, il proprio marchio di fabbrica. Britannici di provenienza ma multiculturali di origine, sono una delle band più attive ed emozionanti del pianeta, nonché molto impegnate a livello sociale.

THX 1138 (L’uomo che fuggì dal futuro, USA, 1971, 86’)
Un potere impersonale e irraggiungibile ha irregimentato uomini e donne, assegnando a ciascuno di loro un numero di matricola simile a quello di una targa automobilistica e costringendoli a vivere sotto il controllo di un grande computer e di agenti robotizzati. THX 1138 e LUH 3417 si innamorano. Ma il potere non lo tollera.
Primo lungometraggio della carriera del celebre regista statunitense, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes del 1971. Opera dal carattere sociologico, prodotta da Francis Ford Coppola, THX 1138 ha acquisito lo status di cult nel corso degli anni e la colonna sonora inquietante e minimalista di Lalo Schiffrin viene ora rimescolata dal vivo in una fusione di ambient, punk, ritmi elettronici, reggae, bhangra e hip-hop, rendendo i suoi caratteri ancora più travolgenti: sorveglianza, oppressione, controllo dei dati, rapporti umani ridotti. Una visione più che mai attuale.
La realizzazione di parte dell’evento è coperta dalla raccolta del 5×1000 2017 donato all’Associazione Bergamo Film Meeting Onlus.

I PREMI DI BERGAMO FILM MEETING

Sono oltre 500 i lungometraggi iscritti al bando indetto da Bergamo Film Meeting per le due sezioni competitive della prossima edizione. Film provenienti da Paesi di tutto il mondo, tra cui saranno selezionate le 7 opere della Mostra Concorso e i 15 documentari dei Visti da Vicino.

MOSTRA CONCORSO

Come sempre riservata ai nuovi autori, la competizione internazionale presenterà 7 lungometraggi di fiction, inediti in Italia, caratterizzati dall’originalità linguistica e narrativa con cui affrontano i temi della contemporaneità. I lungometraggi selezionati concorreranno al Premio Bergamo Film Meeting, assegnato ai tre migliori film della sezione sulla base delle preferenze espresse dal pubblico. Al film vincitore andrà il Premio Bergamo Film Meeting – UBI Banca del valore di 5.000 euro, istituito come sostegno rivolto alle produzioni che investono nei giovani autori, nel cinema indipendente e di qualità.

Inoltre la giuria internazionale, che quest’anno sarà presieduta da Martha Otte (coordinatrice del programma del Tromsø International Film Festival), e composta da Dominique Cabrera (regista) e da Luciano Barisone (giornalista e critico cinematografico) assegnerà 2.000 euro quale Premio Fondazione ASM per la migliore regia.

VISTI DA VICINO

Produzioni indipendenti provenienti dal panorama internazionale, tutti inediti in Italia. Film documentari nei quali lo sguardo curioso e attento del regista si addentra senza remore nel vivo della realtà, dimostrandosi capace di cogliere e sintetizzare il visibile e l’invisibile, di raccontare un tema, un luogo, un personaggio “da vicino”, con intensità e partecipazione. Due i premi che verranno attribuiti: il Premio Miglior Documentario CGIL Bergamo – Sezione Visti da Vicino, del valore di 2.000 euro, assegnato in base alle preferenze espresse dal pubblico, come riconoscimento alle produzioni cinematografiche indipendenti; e il Premio della Giuria CGIL – La Sortie de l’Usine, del valore di 1.000 euro, attribuito dai delegati sindacali di CGIL Bergamo al documentario che meglio affronta i temi legati al mondo del lavoro.

CINEMA D’ANIMAZIONE. JEAN-FRANÇOIS LAGUIONIE

È uno dei maestri mondiali del cinema d’animazione, insignito quest’anno del Cristallo alla Carriera al Festival di Annecy, il protagonista della sezione dedicata all’animazione di BFM38. Il francese Jean-François Laguionie, classe 1939, è autore in più di cinquant’anni di carriera di nove cortometraggi e sei lungometraggi. È del 1965 il suo primo film, La Demoiselle et le violoncelliste (La signorina e il violoncellista), un cortometraggio, prodotto dal suo maestro Paul Grimault. Vi si riconosce già il suo amore per l’oceano, la natura e la musica, che si ritroverà in tutti i suoi film.
Vince la Palma d’Oro per il cortometraggio La Traversée de l’Atlantique à la rame (La traversata dell’Atlantico a remi) a Cannes nel 1978, una grottesca odissea in un tempo immobile. Nel 1985 esce il suo primo lungometraggio, dopo cinque anni di lavorazione, Gwen, le livre de sable (Gwen, o del libro di sabbia), una straordinaria avventura ambientata in un mondo apocalittico invaso dalla sabbia, prodotto da La Fabrique Production, studio di animazione fondato dallo stesso cineasta.

Segue Le Château des singes (Scimmie come noi, 1999), liberamente ispirato a Il barone rampante di Italo Calvino, quindi L’Île de Black Mór (L’isola di Black Mor, 2004), racconto di pirati che prende spunto dalle letture e dall’immaginario dell’infanzia di Laguionie. Poi realizza Le Tableau (La tela animata, 2011), uno strabiliante viaggio nel mondo della pittura e nel 2016 Louise en hiver (Le stagioni di Louise), una delicata poesia intrisa di ricordi, nostalgia e memoria.

La sua ultima fatica, Le Voyage du Prince (Il viaggio del Principe), diretto insieme a Xavier Picard, in anteprima italiana a Bergamo Film Meeting, ci porta su un pianeta di scimmie per offrirci una lucida visione di cosa sia o non sia la civiltà: un vero e proprio manifesto antirazzista e ecologista.

«Verso quale polo magnetico sono attirati i viaggi fantastici di Jean-François Laguionie? Dalle sabbie di Gwen alla stazione balneare abbandonata di Louise en hiver, dalla foresta pluviale del Château des singes al dedalo veneziano del Tableau, Laguionie attraversa, come una sorta di John Houston, tanto lo spazio delle grandi solitudini, quanto la scena teatrale della commedia umana, con un’identica forma di assenza e di giustificazione. Come una nave che elude il combattimento e gira al largo, questo cinema punta meno a una destinazione che a un altrove, a un movimento perpetuo, a un’erranza assoluta, quella della vita stessa che, forse, si risolve soltanto in un naufragio finale.
Un’imbarcazione vuota, ricoperta di alghe e di conchiglie, al termine di La Traversée de l’Atlantique à la rame; un’anziana signora di nome Louise che, avendo perso l’ultimo treno, deve trascorrere l’inverno da sola, in riva al mare…». (Xavier Kawa-Topor, delegato generale di NEF Animation)

In collaborazione con Festival International du Film de La Rochelle.
Jean-François Laguionie sarà presente a Bergamo.

La mostra. Gwen, o del libro di sabbia

In occasione della riedizione del film in versione restaurata, Bergamo Film Meeting presenta in anteprima italiana la mostra dei dipinti, dei disegni e dei materiali di lavorazione del primo lungometraggio di Jean-François Laguionie, Gwen, le livre de sable, dipinto a tempera e realizzato dal 1979 al 1984. Un film unico, sperimentale, avvolgente e stupefacente; un viaggio post apocalittico nel bruciante deserto dai toni caldi, cupi e a tratti onirici.
Bergamo, Sala alla Porta Sant’Agostino
7 – 15 marzo 2020 | lun. – ven. 15.30 – 19.30 | sab. – dom. 11.00 – 19.30 | Ingresso libero
In collaborazione con La Fabrique Production

BERGAMO FILM MEETING INAUGURA BERGAMO JAZZ

È fissato per il pomeriggio di domenica 15 marzo ed è articolato in due momenti consecutivi, l’immancabile passaggio di testimone tra Bergamo Film Meeting e Bergamo Jazz. Alle ore 15.30 l’appuntamento è con la proiezione di Les félins (Crisantemi per un delitto, 1964) di René Clément. Noir d’autore di grande suspense, con musiche di Lalo Schifrin e interpretato da due strepitosi attori: Jane Fonda e Alain Delon. Alle ore 18.00 seguirà il film muto Herr Tartüff (Tartufo, 1925) di Friedrich Wilhelm Murnau, adattamento del testo di Molière, dove lo splendido uso della cinepresa mette in rilievo il gioco malizioso della seduzione e dell’ambiguità. La sonorizzazione live di questa seconda
opera sarà a cura di due personalità di spicco del più avanzato jazz contemporaneo, l’americano Rob Mazurek, carismatico esponente della scena d’avanguardia di Chicago, e l’italiano Gabriele Mitelli, entrambi trombettisti e specialisti nell’utilizzo di live electronics.
In collaborazione con Bergamo Jazz Festival.

EVENTI SPECIALI

Il programma di Bergamo Film Meeting riserva ancora molte sorprese, eventi, anteprime e percorsi realizzati in collaborazione con altri enti e istituzioni con cui il Festival lavora da molti anni.
Di particolare rilievo sono le partnership, confermate anche per la prossima edizione, con GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e contemporanea di Bergamo, Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano e The Blank Contemporary Art.
In occasione della mostra Tiziano e Caravaggio in Peterzano di Accademia Carrara, sarà proiettato il film Caravaggio, l’ultimo tempo (2004) di Mario Martone, un percorso visivo in cui si alternano la cruda realtà odierna di Napoli con i suoi abitanti agli scorci dei paesaggi del Caravaggio e immagini dei suoi dipinti. Un sincero omaggio a Napoli e all’artista che vi soggiornò all’inizio del XVII secolo.
Nuova, invece, è la collaborazione con il festival Orlando – Identità, relazioni, possibilità, che presenta il film, in anteprima bergamasca, Cassandro, the Exotico! (2018) di Marie Losier – storia di lotta, di sofferenza ma anche di vittoria, del più grande lottatore di wrestling messicano, dichiaratamente gay, filmata con grande tenerezza e empatia -; e quella con BAD – Bergamo Animation Days, l’appuntamento con il cinema d’animazione a Bergamo organizzato da ForFunMedia.

KINO CLUB. LE PROPOSTE CINEMATOGRAFICHE PER GLI ISTITUTI SCOLASTICI

BFM rinnova anche per il 2020 la presenza della sezione Kino Club, appuntamento rivolto agli alunni degli Istituti Scolastici del territorio. Laboratori, incontri con gli autori, proiezioni di lungometraggi e cortometraggi tra i più rappresentativi del panorama del cinema per bambini e ragazzi, strutturati in tre percorsi di visione (Kids+, 11+ e 14+), con l’obiettivo di avvicinare studenti di ogni grado al cinema
d’autore attraverso una fruizione guidata e supportata da materiale didattico.
Tra i titoli proposti Quel giorno d’estate di Mikhaël Hers (2019), Buñuel en el laberinto de las tortugas (Buñuel nel Labirinto delle Tartarughe, 2019) di Salvador Simó, e Ruben Brandt, Collector (Ruben Brandt, collezionista, 2018) di Milorad Krstic, a cui si aggiungono i capolavori dell’animatore francese Jean-François Laguionie, – omaggiato con la personale completa durante la prossima edizione del
Festival – come Gwen, le livre de sable (1985), Scimmie come noi (1999), L’Île de Black Mór (2004), La tela animata (2011), Le stagioni di Louise (2016) e Le voyage du Prince (2019).

Spazio anche alla sonorizzazione dal vivo a cura del M° Gerardo Chimini di due classici dell’epoca del muto datati 1928, La Petite Parade e L’horloge magique, che portano la firma di Władysław Starewicz, regista russo precursore della puppet animation (mercoledì 11 marzo ore 11.00, Auditorium di Piazza della Libertà) e alla selezione di cortometraggi provenienti dal festival d’animazione Animafest di Zagabria e dal progetto Cartoni animati in corsia dell’Associazione Avisco. In collaborazione con Animafest di Zagabria e Associazione Avisco.

IL BANDO DEI VOLONTARI

Bergamo Film Meeting indice nuovamente il bando per i volontari che si rivolge a studenti e appassionati di cinema interessati a prendere parte allo sviluppo di un grande evento culturale, affiancando lo staff organizzativo per scoprire il dietro le quinte di uno dei Festival più prestigiosi del panorama nazionale e internazionale. È possibile inviare la propria candidatura dal sito bergamofilmmeeting.it

UN FESTIVAL ECO-SOSTENIBILE

In linea con i Criteri Minimi Ambientali, parametri di sostenibilità per le manifestazioni culturali accolti dal Comune di Bergamo, la 38a edizione di Bergamo Film Meeting partecipa alla sperimentazione nell’ambito del progetto europeo Green Fest. Ticketing digitale, stampa ridotta e a basso impatto, luoghi accessibili con il trasporto pubblico e con mobilità a zero emissione, raccolta differenziata, riduzione della CO2, equità di genere, buffet a km zero con prodotti a filiera corta, abolizione della plastica: un impegno civile per coniugare ambiente e cultura.

Il Festival, infatti, come nelle passate edizioni torna a scegliere la mobilità sostenibile attraverso l’accordo con ATB e TEB dando agli abbonati la possibilità di viaggiare gratuitamente su tutti i mezzi di trasporto cittadini (autobus, tram, funicolari) nei giorni di sabato 9 e 16 e domenica 10 e 17 marzo.
Per usufruire dell’agevolazione sarà sufficiente mostrare il proprio abbonamento a BFM38, valido come titolo di viaggio.
Rinnovata anche la partnership con FIAB Bergamo – Pedalopolis: l’associazione bergamasca che dal 2008 promuove e incentiva l’utilizzo della bicicletta, dal 9 al 17 marzo 2020 (domeniche escluse), offrirà a tutti gli accreditati e abbonati al Festival la possibilità di noleggiare ad un prezzo agevolato una bicicletta presso la Ciclostazione 42 (piazzale FFSS a Bergamo) e metterà a disposizione un parcheggio custodito e gratuito per i propri mezzi, in Piazza della Libertà.
A queste due proposte rivolte al pubblico, si affiancherà quella del car sharing E-Vai con autovetture elettriche impiegate per il trasporto di tutti gli ospiti del Festival.

LE COLLABORAZIONI

Bergamo Film Meeting nel corso degli ultimi anni ha rafforzato il suo legame con il territorio. Nel 2018, la sua importanza nel tessuto culturale cittadino è stata formalmente riconosciuta dall’Amministrazione con la sottoscrizione di un’intesa triennale a sostegno del lavoro di ricerca di una manifestazione che è punto di riferimento per il cinema di qualità in città.
Al dialogo con l’Amministrazione si aggiunge il prezioso network di collaborazioni con i partner che saranno coinvolti attivamente durante il Festival.

ELAV – MEETING POINT

Il dopo Festival di BFM38 sarà ospitato nel Meeting Point di Piazza della Libertà: un punto di riferimento fuori dalle sale dove potersi incontrare e approfondire la proposta cinematografica. Lo spazio sarà gestito dal Birrificio Indipendente Elav, che curerà il servizio di
ristorazione, dissetando il pubblico con la propria birra artigianale e proponendo eventi speciali, degustazioni, appuntamenti musicali e dj set.

UBI CITY

Grazie alla rinnovata partnership con UBI Banca, il quartier generale di BFM38 sarà ospitato presso l’UBI CITY di Piazza Vittorio Veneto. Lo spazio sarà sede dell’ufficio accrediti, della segreteria e dell’ufficio stampa della prossima edizione del Festival.

VISIT BERGAMO

L’Agenzia per lo sviluppo e la Promozione Turistica della Provincia di Bergamo conferma la propria partnership con la prossima edizione di Bergamo Film Meeting, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il territorio e gli eventi del fitto calendario bergamasco.
Infine i vini della Cantina Sociale Bergamasca e il caffé Lucaffé allieteranno i momenti di relax e condivisione.
Il progetto grafico della 38a edizione di Bergamo Film Meeting e della campagna Support BFM è curato da Sūqrepubliq.

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