BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Foppolo, slitta l’apertura degli impianti. Carona: l’ipotesi della municipalizzata

Il sindaco Carletti: situazione complicata, il 7 e 8 dicembre piste chiuse. Alta Valbrembana: le (tante) incognite sulla stagione invernale

Che la strada fosse in salita, non vi erano dubbi. “Nonostante tutti gli sforzi, l’impegno e il tempo, a causa della complicata situazione e delle procedure amministrative, il weekend del 7 e 8 dicembre gli impianti di Foppolo non saranno aperti – comunica in una breve nota il sindaco Gloria Carletti -. Per il fine settimana sarà comunque garantita l’apertura dei campi scuola. Stiamo lavorando per tutti” aggiunge il primo cittadino, con la promessa che “a breve riusciremo a comunicare la data di apertura” delle piste Quarta Baita e Montebello.

Niente sci a Sant’Ambrogio, dunque. Una prospettiva che in alta Valle Brembana circolava da giorni, ufficializzata di fatto solo oggi, giovedì 5 dicembre. E a Carona, Comune capofila del comprensorio? Le offerte per gli impianti degli imprenditori Marco Calvetti (Sacif seggiovie) e Stefano Dentella (Sviluppo Monte Poieto) entrambi interessati ma non alle condizioni del bando, non hanno riscosso grande entusiasmo, per usare un eufemismo. L’avviso, pubblicato dall’amministrazione guidata dal sindaco Giancarlo Pedretti, prevedeva un affitto dell’intero comprensorio partendo da una base di 210 mila euro (più Iva), così suddivisi: 130 mila a Carona e 80 mila a Foppolo. In aggiunta, poi, era previsto un 10% degli utili: 62% a Carona e 38% a Foppolo.

Sulla buona riuscita del bando bocche cucite (“in questa fase non rilasciamo dichiarazioni”, ripetono dall’amministrazione) ma tra le voci che circolano ce n’è una quantomeno indicativa, che restituisce il metro dell’incertezza sulle possibilità di individuare un gestore: sullo sfondo, infatti, c’è l’ipotesi di costituire un’azienda speciale comunale – una municipalizzata – da parte del Comune di Carona per una gestione immediata del comprensorio, annuale, per poi tornare nuovamente a gara. Occorre però ragionare sulla fattibilità e sui tempi dell’operazione: se è vero che la fretta è cattiva consigliera, è altrettanto vero che il tempo – a dicembre inoltrato e con il pressing degli operatori – in alta Valbrembana non può essere considerato un alleato. Se mai lo fosse stato.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.