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Dalmine, il senso unico di via Verdi è un caso: botta e risposta tra sindaco e minoranze

Quasi mezzo milione di euro per la riqualifica e il ripristino del doppio senso nella strada

Il senso unico di via Verdi, a Dalmine, è sempre più un caso.

Nel 2014, fu una delle prime mosse della nuova giunta di Lorella Alessio: serviva dirottare il transito dei mezzi altrove per preservare la sicurezza degli studenti (2mila circa) dei due grandi istituti presenti nella via, l’Einaudi e il Marconi.

Ma suscitò enormi polemiche per via del traffico difficoltoso che si venne a formare nelle strade vicine, soprattutto di prima mattina e nel tardo pomeriggio, durante gli orari di punta.

Per questo il ripristino del doppio senso in via Verdi è stata una delle prime promesse di Francesco Bramani, neo sindaco del centrodestra, eletto anche con i voti degli abitanti della frazione Brembo, tra i più “colpiti” dalla modifica alla viabilità del 2014.

Detto, fatto: via Verdi tornerà infatti ad avere senso doppio, e si potrà circolare sia da Brembo, che verso Brembo.

A far storcere il naso alle minoranze, però, è stata la cifra indicata dalla giunta per ripristinare la vecchia viabilità: 450mila euro.

“Tornerà il doppio senso in via Verdi. Ok, ma a che prezzo – si sono chiesti le opposizioni: Pd Dalmine, Insieme per Dalmine, Dalmine Bene Comune -. Quasi mezzo milione di euro. Una follia, verrebbe da dire. Per fare cosa? Si è parlato di ‘numerosi progetti presi in considerazione’ ma ad oggi non c’è ancora un progetto da poter visionare. Le uniche certezze cui è dato sapere sono due rotatorie e una generica messa in sicurezza della ciclabile e dei marciapiedi. Parte di questi interventi (rotatoria all’incrocio tra via Verdi e via Buttaro) erano già previsti, così come era prevista la sistemazione della stessa via Verdi. Ciò che certamente non si poteva prevedere era una spesa simile”.

“La giunta Bramani – hanno continuato le opposizioni – venerdì in consiglio comunale ha dato la prova di non avere alcuna visione complessiva del futuro viabilistico di Dalmine: ha bloccato il progetto di due piste ciclabili, ha fermato la riqualificazione della piazza Vittorio Emanuele III (a Sforzatica Sant’Andrea) e ora presenta 450mila euro di lavori per eliminare il senso unico di via Verdi. Non si farà la manutenzione straordinaria della scuola materna di Sabbio, la manutenzione straordinaria del velodromo, la pista di atletica tanto attesa dai piccoli atleti e dalla loro storica allenatrice, il muro di recinzione del cimitero di via Battisti, la vasca di piazza Caduti e altro ancora. Eppure non si può dire che i soldi all’8 giugno 2019 non fossero in cassa: ben un milione e 600mila euro per investimenti. A quale prezzo? Una parte considerevole verrà pagata dai cittadini di Sforzatica, da anni in attesa della riqualificazione della storica piazza di Sant’Andrea e dei problemi di viabilità ad essa connessi. Lo stanziamento previsto per il rifacimento della stessa verrà infatti, se va bene, ampiamente ridimensionato e comunque rimandato a data da destinarsi”.

“Cosa bisognerebbe fare dunque? La soluzione c’è già – hanno spiegato le opposizioni -, basterebbe avere l’onestà intellettuale e il coraggio di continuare con il Piano Urbano del Traffico e gli interventi previsti; nello specifico continuare il progetto delle rotatorie su Dalmine, frutto di uno studio del traffico serio ed approfondito portato avanti in questi anni, ed infine invertire il senso di via verdi o quello di via XXV aprile… a costo zero”.

La risposta del sindaco Bramani non s’è fatta attendere: “La nostra intenzione è quella di ripristinare il doppio senso di via Verdi e non può certo essere una sorpresa visto che è l’obiettivo che è stato messo al primo punto della campagna elettorale – ha spiegato -. Certo, è stato facile tirare due righe per fare il senso unico. Oggi per risolvere il problema creato dal Pd servono i soldi necessari per garantire la sicurezza di studenti, automobilisti e ciclisti. Considerando che chi mi ha preceduto aveva stimato in 1 milione di euro i costi per la sistemazione di via Verdi, mi stupisce che oggi la stessa persona ritenga che la cifra di 450mila euro sia spropositata”.

“E per quanto riguarda la piazza di Sforzatica Sant’Andrea – ha puntualizzato il primo cittadino -, contrariamente a quanto affermato da qualcuno, non è stata stralciata. I cittadini possono stare tranquilli: si farà”.

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