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Rapporto Ocse sulla scuola: in Italia 1 studente su 20 comprende un testo

Solo in matematica i nostri ragazzi riescono a tenere il passo dei pari età nel mondo: la fotografia scattata sulla preparazione dei quindicenni non è delle migliori.

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L’emergenza, purtroppo, è cosa nota da tempo ma la nuova indagine Ocse-Pisa sulle competenze dei 15enni in lettura, matematica e scienze lo ribadisce: i ragazzi italiani fanno fatica a leggere e comprendere un testo.

Le rilevazioni fatte nel 2018 dicono che solo un quindicenne su venti, in Italia, sa distinguere tra fatti e opinioni di un testo su argomenti a loro non familiari, mentre uno su quattro ha difficoltà negli aspetti di base della lettura.

Lo studio Ocse-Pisa, che ha confrontato le competenze di 600mila studenti di 79 Paesi, ha riguardato 11.785 italiani, su una popolazione totale di 15enni di 521mila.

Nella comprensione del testo la media Ocse è di uno su dieci e il risultato dell’Italia la colloca tra il 23esimo e il 29esimo posto: posizione abbastanza stabile ma, confrontandolo con le rilevazioni del 2000 e del 2009, mette in luce un’ulteriore regressione di punteggio complessivo (476 nel 2018, 485 nel 2015, 486 nel 2009 e 487 nel 2000; media Ocase 487).

Si conferma anche il divario tra Nord e Sud, con picchi in positivo e negativo a livello territoriale anche abbastanza marcati: 439 punti nel Sud/Isole, 501 punti a Nord Est. Anche la tipologia di scuola fa emergere differenze (nei licei 521 punti, nei professionali 395), mentre le ragazze superano i ragazzi di ben 25 punti.

Campanello d’allarme anche nel campo delle Scienze dove gli studenti italiani ottengono in medio un risultato significativamente inferiore a quello dei coetanei dei Paesi Ocse (468 contro 489 punti), con le stesse differenze interne osservate nella lettura.

Un sospiro di sollievo lo si può tirare in matematica, dove il risultato medio è in linea con gli altri Paesi (487 punti contro 489) ma conferma una volta di più la presenza di una scuola a due velocità.

 

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