Pietro Ghislandi torna in tv: è zio Fester della famiglia Addams - BergamoNews
L'attore bergamasco

Pietro Ghislandi torna in tv: è zio Fester della famiglia Addams

"È un personaggio forte e divertente, nel quale un po’ mi ci riconosco. Ogni mattina due ore di trucco"

Ha iniziato quasi per scherzo, giocando con la voce. Ma come spesso accade per le cose che nascono dal cuore, il gioco è diventato realtà. Pietro Ghislandi, uno dei primi ventriloqui in Italia, ha fatto della vocalità il proprio mestiere. Nato a Comun Nuovo, l’attore, che è anche un comico e cabarettista, ora vive a Bergamo.

Dagli esordi con il grande disegnatore Bruno Bozzetto, alla tv degli anni d’oro, al cinema. Oggi l’attore bergamasco continua a dividersi tra il mondo dell’intrattenimento dal vivo, con spettacoli in teatro di ventriloquia o di cabaret, alla collaborazione con LA1, primo canale della Radiotelevisione svizzera.

Ghislandi torna ora sulla tv nazionale italiana, nell’orario serale di punta, con uno spot di una nota azienda di elettronica in onda sui principali canali. Lo rivediamo sul piccolo schermo in un ruolo che gli calza a pennello, quello del simpatico zio Fester della Famiglia Addams, un personaggio a tratti goffo e spaventoso. “Anche gli spot possono diventare dei momenti di arte, dei veri e propri piccoli film di grande valore artistico”, dice l’attore.

Pietro, ci racconti di quest’ultima esperienza. Di cosa si tratta?

Sono stato contento di essere selezionato per questo spot che potete vedere in tv. Questa volta ho avuto il piacere di essere il famoso zio Fester della famiglia Addams. È stata una esperienza molto divertente, stimolante e intensa.

Si aspettava di essere scelto?

È stata una bella sorpresa. Su più di cento attori, hanno scelto me. Uno dei motivi principali, oltre alla capacità di utilizzare la voce in modo appropriato, è stata la fisionomia del mio volto, perfetta per il personaggio!

Che lavoro è stato svolto?

In questo caso abbiamo girato per 5 giorni, da lunedì a venerdì. È stata una produzione importante, un lavoro di alta qualità. Proprio come girare un film! Solitamente le riprese di uno spot vengono completate in un giorno di lavoro, ma questa volta non sarebbe stato sufficiente. Questo perché i registi, Luca e Marcello Lucini, due professionisti molto creativi – che ricorderete per il film “Tre metri sopra il cielo” –, non hanno pensato a un unico spot, ma a più “mini film” in cui cambia il protagonista, a volte è lo zio Fester, a volte Morticia o Gomez, e così via.

Nello speciale in cui lei è protagonista cosa succede?

È molto divertente: lo zio Fester diventa una specie di abat-jour umana. Nel video ho una lampadina in bocca. Per arrivare a questo risultato hanno dovuto applicare alcuni effetti speciali e trucchetti di riprese. Zio Fester è un personaggio forte e divertente, nel quale un po’ mi ci riconosco.

Per interpretare lo zio Fester ci vuole un trucco di un certo livello…

Esatto! Come dicevo è stata una esperienza intensa. La mia giornata iniziava alle cinque del mattino con ben due ore di trucco. Il truccatore, Vittorio Sodano che ha ricevuto una nomination agli Oscar per Apocalypto, ha fatto un lavoro eccezionale. Alla fine di tutto la mia faccia sembrava di gomma. Due ore di preparativi, e altrettanto tempo per togliere e pulire il tutto.

Non è la prima volta che si cimenta in uno spot. Ha un ricordo in particolare del passato?

Certo, ricordo con grande piacere l’esperienza con il grande Giuseppe Tornatore sul set pubblicitario delle sigarette Parisienne, era il 1993. Tornatore mi scelse dopo avermi visto recitare al fianco di Raimondo Vianello nella serie “Casa Vianello”. Ho un ricordo meraviglioso.

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