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Quanto trattiene lo Stato sulle vincite delle lotterie: in vista un aumento

Le vincite di Enalotto, Superenalotto, Gratta e Vinci e Lotteria Italia attualmente subiscono una trattenuta del 12% per vincite superiori ad euro 500

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A volte capita di sognare ad occhi aperti, immaginando come trasformeremmo la nostra vite se vincessimo una somma ad otto zeri… sì otto, perché visto che si tratta solo di un sogno tanto vale farlo in grande! Ma avete mai pensato a quanta parte verrebbe trattenuta dallo Stato a titolo di imposte?

Ho appositamente fatto riferimento a una somma “trattenuta” in quanto sui premi del lotto e delle lotterie nazionali esercitati dallo stato o dai suoi concessionari, l’imposizione fiscale viene effettuata sottoforma di ritenuta sulle vincite. Si tratta di una ritenuta “a titolo di imposta”, ossia un prelievo di carattere definitivo che consente di non dover indicare nella propria dichiarazione dei redditi l’importo della vincita.

Ma a quanto ammonta questa ritenuta?

Le vincite di Enalotto, Superenalotto, Gratta e Vinci e Lotteria Italia attualmente subiscono una trattenuta del 12% per vincite superiori ad euro 500. Zero per gli importi sotto tale cifra. Per cui su una vincita di 1.000 euro, il giocatore ne incasserà 880; mentre su una vincita di euro 400 incasserà l’intero ammontare.

Un po’ diverso è per il gioco del Lotto relativamente al quale è prevista una ritenuta alla fonte del 8%, anche in questo caso solo se l’importo supera i 500 euro. Per cui in caso di vincita di 1.000 euro, l’incasso netto sarà pari a 920 euro.

Quasi ogni anno il prelievo sulle vincite da gioco viene rivisto in sede di approvazione della legge di bilancio al fine di rilanciare l’azione di contrasto al gioco illegale. Il prelievo fiscale è stato innalzato da ultimo nel 2017, prima era pari al 6% per tutti i giochi citati.

Anche con la legge di bilancio in corso di approvazione per l’anno 2020 il legislatore vuole rimettere mano alla tassazione delle lotterie. Gli emendamenti in discussione prevedono di incrementare il prelievo al 15% sulle vincite che superano i 200 euro.

Ovviamente per tramutare il sogno in realtà è necessario giocare. Una regola tuttavia che vale per tutti tranne che per l’Erario che ogni anno risulta vincitore di circa 11 miliardi di euro.

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