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Bergamo Pride 2020: altro appello all’unità e per la manifestazione il 13 giugno

Mentre si susseguono appelli all'unità pur con posizioni diverse e parole tutt'altro che concilianti, la premessa dei firmatari di quest'intervento dai toni meno divisivi è che "questi enti e singoli si sono riuniti per scrivere un comunicato, ma non hanno alcuna formalizzazione di gruppo/comitato o altro"

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Alcune associazioni e alcuni singoli cittadini di Bergamo intervengono sul tema del Bergamo Pride 2020 dopo che l’Arcigay Bergamo Cives e altri gruppi hanno deciso di lanciare un’altra data (il 30 maggio) per la manifestazione dell’orgoglio omosessuale, in alternativa a quella in precedenza annunciata dalla portavoce del comitato del Pride per il 13 giugno. E chiedono unità ribadendo la data di giugno.

Mentre si susseguono gli appelli all’unità pur con posizioni diverse e con parole tutt’altro che concilianti (leggi), la premessa dei firmatari di quest’ultimo intervento dai toni molto meno divisivi è che “questi enti e singoli si sono riuniti per scrivere un comunicato, ma non hanno alcuna formalizzazione di gruppo/comitato o altro”.

Ecco la posizione di: AGEDO Bergamo, Alfi Lesbichexxbergamo, ArciLesbica Libera Bergamo. Fuori dal coro, Immaginare Orlando, Students for Equality, Alilo futuro anteriore, Non una di meno Bergamo, Agedo Milano e di una ventina di singoli cittadini, tra cui Pia Locatelli, già europarlamentare.

“Abbiamo appreso con grande dispiacere dalla stampa e dai social la volontà di Arcigay Bergamo Cives di organizzare un secondo pride nella nostra città in una data diversa da quella da tempo individuata e comunicata. Abbiamo letto con attenzione le motivazioni di questa scelta, ma non ne siamo stati/e convinti/e, anzi ci sembrano pretestuose e inconsistenti.

Possiamo serenamente affermare che il comitato Bergamo Pride ha lavorato in modo serio e coeso per l’organizzazione del Bergamo Pride 2019 con ottimi risultati in termini di partecipazione, attività, visibilità. Lo ha fatto con sforzo di mediazione e di rispetto delle diverse sensibilità in esso presenti, sempre aperto alla partecipazioni di singoli/e cittadini/e e delle associazioni che ne sono state parte integrante attraverso i/le propri/e rappresentanti. Tra queste anche Arcigay Bergamo Cives, che ha avuto modo di interagire e collaborare con le molte realtà del comitato. Se ci sono state delle difficoltà e delle incomprensioni, inevitabili quando tante persone lavorano insieme, è proprio durante le riunioni del comitato che avrebbero dovuto essere discusse e superate.

In ogni caso, riteniamo che nulla possa giustificare una spaccatura così determinata, che ci sembra motivata da ragioni che non capiamo, ma che nulla possono aver a che fare con il Pride, il momento più significativo in cui la Comunità tutta scende orgogliosamente in strada fianco a fianco. La scelta di Arcigay Bergamo Cives non può quindi in alcun modo essere condivisa proprio perché profondamente in antitesi con i valori che il Pride si propone di affermare e rappresentare.

La comunità di Bergamo, le associazioni che hanno lavorato insieme per organizzare il Pride 2019 ci sono ancora e andranno avanti a lavorare insieme e il 13 giugno 2020 per la terza volta percorreranno insieme, unite e con orgoglio le strade della nostra città e si augurano vivamente che anche Arcigay BergamoCives, un’associazione importante e preziosa per tutta la comunità, possa superare questa sua attuale posizione ed essere al loro fianco”.

 

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