Sosta a 1 euro nelle feste, gli ambientalisti: "Scelta anacronistica e illogica" - BergamoNews
La lettera

Sosta a 1 euro nelle feste, gli ambientalisti: “Scelta anacronistica e illogica”

Pedalopolis e Legambiente: "Porta verso un modello di mobilità cittadina superato, fatto di automobili private utilizzate in maniera poco efficiente e diseconomica"

“Non c’è molto da spiegare. La notizia che dal 1 al 22 dicembre la sosta di domenica in centro costerà la metà ci lascia sconcertati e appare completamente anacronistica e illogica”. Inizia così la lettera congiunta che l’associazione FIAB Bergamo Pedalopolis e Legambiente Bergamo hanno inviato ai promotori dell’iniziativa, ovvero il DUC (Distretto Urbano del Commercio) e Atb (la società che gestisce il trasporto pubblico).

leggi anche
  • L'iniziativa
    Natale a Bergamo: sosta festiva in città al costo di 1 euro all’ora
    Albero di Natale in centro

La definiscono una scelta “anacronistica”. “Perché – sostengono nella lettera – corrisponde a un modello di mobilità cittadina superato, fatto di automobili private utilizzate in maniera poco efficiente e diseconomica, come proprio nel caso del traffico indotto dalla ricerca di parcheggio, dal quale oggi è necessario prendere le distanze, come dimostrano le esperienze positive di molte altre città e come indicano gli indirizzi per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile 2030, le politiche europee, come dovrebbe essere stabilito dal piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici”

Una scelta “Illogica, perché se avrà l’effetto auspicato dai suoi promotori (portare con le loro automobili private più clienti nei negozi del centro cittadino) lo farà a spese della salute e del benessere di tutti, compresi gli stessi automobilisti-clienti. Come negare il fatto che, già senza questo tipo di assurdi incentivi, la città durante il periodo natalizio diventi spesso una giungla di automobili frettolose e agitate?”

È di pochi giorni fa la notizia che Bergamo è stata valutata positivamente all’interno della classifica ICityRank di FPA, come una delle città più vivibili e smart d’Italia (4° posto dopo Milano, Firenze e Bologna). “Tralasciando il dato pur positivo sulla mobilità sostenibile, viziato dalla tendenza a considerare unicamente l’offerta, spesso frammentaria e di scarsa qualità, in termini di chilometri di piste ciclabili e non i cambiamenti nel modal share (ossia la quota di spostamenti su mezzi pubblici o non motorizzati rispetto a quelli su mezzo privato), ciò che dovrebbe catturare l’attenzione e l’azione dei cittadini e degli amministratori è il dato sulla tutela dell’ambiente: siamo al 54° posto! Se queste classifiche servono a qualcosa è nell’indicare la via, quali sono gli ambiti verso cui è necessario investire di più e fare scelte più coraggiose che vadano a beneficio di tutti”.

E ancora: “Se l’obiettivo dei commercianti – prosegue – è sostenere la concorrenza con i grandi centri commerciali (per non parlare di quella con lo shopping online) non è certo sull’offerta di ampio e comodo parcheggio che devono impostare il confronto ma sulla qualità dell’esperienza del cliente e dello spazio pubblico attraversato, di cui le attività commerciali sono parte integrante e viva. Se l’obiettivo di ATB è favorire un servizio di trasporto pubblico all’avanguardia e sostenibile, non lo si raggiungerà certo incentivando l’uso dell’auto privata per recarsi in centro città: si chieda agli autisti dei bus cittadini quante volte si ritrovano ad attendere i ‘comodi’ di auto ferme a quattro frecce nelle vie San Bernardino e Quarenghi, giusto per fare un esempio, a tutto discapito dell’efficienza del servizio”.

Lanciano quindi una proposta: “Perché invece non sperimentare con coraggio forme nuove di mobilità sostenibile e di alleanza con chi vorrebbe una città in cui gli spazi pubblici tornino ad essere di condivisione e di socialità invece che di alienazione da vivere respirando gas di scarico? Sono ormai tantissimi gli esempi in Europa, nelle città modello che tutti visitano e apprezzano, dove i commerci non hanno chiuso i battenti per il fatto di aver pedonalizzato quartieri e centri storici, anzi hanno trovato nuova linfa e vitalità”.

commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI

Per favore, disabilita AdBlock per continuare a leggere.

Bergamonews è un quotidiano online gratuito che non riceve finanziamenti pubblici: l’unica fonte di sostegno del nostro lavoro è rappresentata dalle inserzioni pubblicitarie, che ci permettono di esistere e di coprire i costi di gestione e del personale.
Per visualizzare i nostri contenuti, scritti e prodotti da giornalisti a tempo pieno, non chiediamo e non chiederemo mai un pagamento: in cambio, però, vi preghiamo di accettare la presenza dei banner, per consentire a Bergamonews di restare un giornale gratuito.
Vuoi continuare a leggere BergamoNews senza pubblicità? Scopri come su bergamonewsfriends.it