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Belotti dal questore di Firenze: “Sui daspo daremo battaglia”

Un incontro cordiale, durato circa un'ora, quello tra il deputato leghista e Armando Nanei

Un incontro “cordiale”, durato all’incirca un’ora. È quello che sabato 30 novembre ha visto seduti allo stesso tavolo il deputato leghista e noto tifoso atalantino Daniele Belotti, e il questore di Firenze Armando Nanei.

Belotti è tornato a chiedere chiarezza su quanto successo nel post partita di Fiorentina-Atalanta dello scorso 27 febbraio, gara di andata della semifinale di Coppa Italia (all’epoca dei fatti a capo della Questura di Firenze c’era Alberto Intini).

I tafferugli avvennero tra tifosi dell’Atalanta e polizia, mentre i pullman dei bergamaschi stavano lasciando il capoluogo toscano. In particolare, Belotti ha chiesto lumi sull’inchiesta e come procede. “Il questore ha spiegato che vige il segreto istruttorio – taglia corto Belotti – visto che l’indagine è in capo alla Procura di Firenze”.

Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, alcuni tifosi scesero dai pullman (che erano scortati) travisati e armati con aste e bastoni. Tutto si verificò – spiegò la polizia – mentre i pullman stavano procedendo lungo il viadotto del Varlungo che porta al casello dell’A1.

Completamente diversa la versione dei tifosi bergamaschi, secondo i quali i tre pullman in testa, distanziati tra loro, sarebbero stati fermati dalla polizia senza che avessero provocato problemi, quando già avevano imboccato lo svincolo che porta all’autostrada.

Per 28 tifosi bergamaschi denunciati, nel frattempo, è partito l’iter per il daspo. “L’ho ribadito, questa scelta secondo noi non fa chiarezza sull’accaduto – osserva Belotti – ma almeno abbiamo ottenuto un risultato”. Ovvero, “nel momento in cui gli avvocati chiederanno l’accesso agli atti, sarà concessa tutta la documentazione necessaria a presentare una memoria difensiva entro i termini di legge”.

Non è cosa una scontata, sottolinea Belotti: “Perché il novanta per cento delle procedure di daspo vengono emesse e soltanto dopo si può fare ricorso al Tar, con tempi più lunghi e spese più alte. In questo caso – aggiunge – la memoria difensiva sarà depositata prima ed esaminata con attenzione”.

Belotti ha fatto infine presente al questore del “percorso di responsabilizzazione” del tifo atalantino, “riconosciuto a tutti i livelli, anche istituzionali. Quello che prima era considerato un modello negativo – conclude il deputato del Carroccio – oggi è visto come un modello positivo”.

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