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La partitissima

La rivalità passata di moda, ma è sempre Brescia-Atalanta: bentornato derby

Quanti ricordi: la corsa di Mazzone, la rovesciata di Zampagna, il porcellino in curva. L'ultimo incontro nel 2006: vinsero i nerazzurri 2-0

Bentornato derby. Dai, che l’abbiamo pensato tutti, di qua e di là dal fiume.

Brescia-Atalanta, del resto, è storia. È l’incrocio tra nemici carissimi. È la sfida delle sfide per i tifosi di entrambe le squadre, anche se a Bergamo, oggi, ci stiamo abituando fin troppo bene e negli ultimi tempi qualcuno avrà anche pensato che quella partita coi “sunì” non c’interessa più, che è sentita solo dagli altri perché ormai noi siamo superiori.

Vero, l’Atalanta è un altro mondo rispetto al Brescia, adesso. Lo dicono i risultati, i progetti. Il gioco, anche. Lo dice il valore della rosa dei nerazzurri. E lo dice la Champions League. Sembrano lontani i tempi in cui Brescia-Atalanta metteva in palio punti pesantissimi per salvezza o promozione, e chi perdeva, perdeva due volte. Forse anche per questo la rivalità sembra un po’ passata di moda.

Ma il derby resta il derby, anche per chi non lo vuole ammettere per darsi un’aria goliardicamente superiore.

La prima volta fu nel 1920, quando la massima serie si chiamava Prima categoria, e finì 1-1. L’ultima nel 2006, decisa dai gol di Loria e Zampagna.

Quanti ricordi legati a questa partita. L’indimenticabile corsa di Mazzone, il porcellino in curva, le scritte sulla A4, le giocate di Baggio e Doni, la rovesciata di Zampagnone, la mamma che no, quando c’è il derby è meglio se non viene allo stadio.

Classifica alla mano, sembra una sfida con poco da dire: i nerazzurri sono più forti delle rondinelle e su questo non ci piove.

Ma attenzione, perché Brescia-Atalanta è sempre una partita a sé, un match che non va mai dato per scontato.

Del resto, un derby è proprio questo: contrapposizione, sempre e comunque. Se no, che derby è. È un gioco che ritorna dopo troppo tempo, che ci era mancato tantissimo. È goliardia, sfottò, rivalità. Senza eccessi, però, che quelli rappresentano gli idioti. E gli idioti col derby non c’entrano niente, perché i derby sono partite per gente per bene. Per nemici carissimi.

Bentornato Brescia-Atalanta.

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