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Ilicic è la solita sentenza, Gomez gioca d’esperienza, Gollini disoccupato

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GOLLINI 6: Una sola vera parata su tiro di Balotelli. Finisce per assistere senza essere disturbato, traversa a parte dello stesso Balotelli.

MASIELLO 5,5: Non ha più il passo dei tempi migliori. L’unico a soffrire gli attaccanti bresciani.

DJIMSITI 6: Non commette errori e non ha bisogno di ricorrere alle maniere forti.

PALOMINO 6: Sempre fastidioso avere a che fare con Balotelli. Al punto di rimediare il giallo che macchia una prestazione più che sufficiente.

CASTAGNE 6,5: Inutile fallo su Tonali al 10’ che costa il giallo. Una Brebemi senza code facilita dalla sua corsia l’assist per il tap-in di testa di Pasalic.

DE ROON 5,5: Cinquanta minuti sottotono e poca precisione al tiro consigliano il cambio a Gasperini.

FREULER (Dal 5’ st) 5,5: Non meglio del compagno chiamato a sostituire. Anche lui sconta la fatica di San Siro.

PASALIC 7: Disimpegno con sufficienza al 24’ che lascia qualche illusione a Torregrossa. Di testa è un killer un paio di minuti dopo su invito di Castagne che non può rifiutare. Ci prende gusto a raddoppiare con un colpo di tacco cinico e spietato. Quello che non era agli inizi con Gasperini, ora lo è diventato.

GOSENS 6,5: Esce stordito per un colpo in testa. Fino ad allora solo note positive con grande supporto alla fase offensiva che lo trasformano in incursore, piuttosto che in difensore.

HATEBOER (Dal 28′ st) S.V.

GOMEZ 6,5: Dopo un brillante primo tempo cela la stanchezza tenendosi sull’esterno. Nasconde la palla per fare salire la squadra e tenere il vantaggio. Si conferma, mettendo sempre in difficoltà la fase difensiva del Brescia.

ILICIC 6,5: Chiamalo sentenza quando al secondo minuto di recupero s’invola per il terzo gol a chiudere la partita e a dare a Gasperini la tranquillità che tardava ad arrivare nella seconda frazione di gioco. Dal suo piede le migliori opportunità della giornata.

MURIEL 5: Primo tempo anonimo iniziato con una ciccata clamorosa dopo cinquanta secondi. Troppo poco per uno come lui, anche prendersela per il cambio non serve.

MALINOSVKI (Dal 12′ st) 6: Sfortunato con pali e cartellino giallo, che si ripetono mentre il primo gol nella Serie A continua a non arrivare. Beata gioventù e tanta voglia di imporsi che deve essere ancora incanalata nelle giuste dinamiche del calcio italiano e di quello che vuole da lui Gasperini.

 

GASPERINI 7: Predica umiltà quando la squadra sembra dimenticarla. Dopo la fatica di Champions viene nascosta grazie alle scelte intelligenti nella formazione di partenza, al resto ci pensano i differenti valori in campo. Senza tifo, con risultato mai in dubbio non sembrava nemmeno un derby. Questa la forza della squadra.

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