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Atalanta, dopo un mese di digiuno servono i tre punti: il derby col Brescia è l’occasione migliore

Il 27 ottobre con l'Udinese l'ultima vittoria dei nerazzurri. Al Rigamonti, senza Zapata, Toloi e Kjaer, conta solo conquistare il bottino pieno perché le avversarie per l'Europa corrono, e anche forte

Dopo ben 13 anni ritorna “il derby” per l’Atalanta, che nell’anticipo di oggi pomeriggio farà visita ai cugini del Brescia.

Premetto che, purtroppo, i recenti accadimenti legati ai fatti di Firenze e la decisione di consentire l’accesso allo stadio ai soli tifosi nerazzurri provvisti di tessera del tifoso, toglieranno molta adrenalina a questa attesissima gara. La curva nord ha rilasciato un comunicato nel quale invita tutta la tifoseria nerazzurra a disertare la partita con il motto “o tutti o nessuno”.

Nel contempo anche in casa bresciana il clima è teso con la società, complice un assurdo innalzamento dei prezzi della curva locale per il match e le dichiarazioni del presidente Cellino su Balotelli. Quindi, almeno sugli spalti, non sarà un derby come gli altri.

Fatte queste doverose premesse extra calcistiche, veniamo alla partita che vede le due formazioni su piani diametralmente opposti. Da una parte l’Atalanta galvanizzata dalla grande prestazione in Champions e con la voglia di riprendere la marcia anche in campionato. Dall’altra le rondinelle, mestamente all’ultimo posto della graduatoria (anche se con un match da recuperare), con problemi societari, in panchina e anche in campo (vedasi caso Balotelli).

Sulla carta non ci dovrebbe proprio essere partita, ma i derby fanno sempre storia a sé e proprio la storia racconta che la Dea non ha una grande tradizione contro i cugini se è vero che in 30 incontri complessivi disputati il Brescia ha prevalso 10 volte mentre l’Atalanta 7, con 13 pareggi.

Dopo una partenza discreta, la compagine bresciana è in caduta libera tanto che perde da 5 partite consecutive. L’avvicendamento Corini-Grosso in panchina non sembra aver sortito alcun effetto, anzi forse ha peggiorato la situazione. L’Atalanta deve obbligatoriamente approfittare di questa situazione e portare a casa il bottino pieno.

Sono 11 le partite giocate a Brescia in serie A con 7 vittorie della squadra di casa, 3 pareggi e una sola vittoria nerazzurra. Considerando anche i match disputati a Bergamo, le vittorie bresciane salgono a 9, i pareggi a 7 e le vittorie della Dea a 6.

L’ultimo successo bresciano risale alla stagione 2005-2006 in serie cadetta quando una rete di Possanzini diede la vittoria ai suoi (nonostante la sconfitta la Dea quell’anno tornò in serie A). La vittoria atalantina più recente è quella del torneo 2000-2001 e fu un netto 0-3 grazie alla doppietta di Ganz e all’autorete di Hubner (in realtà si giocò a Reggio causa squalifica del Rigamonti). Il più recente pareggio è quello del campionato 2001-2002 e fu il pirotecnico 3-3 ricordato da tutti per la corsa di mister Mazzone sotto la curva nerazzurra. Vantaggio di Baggio, pareggio di Sala, reti di Doni e Comandini e pareggio bresciano con altre due reti di Baggio. Quest’ultima è anche la partita con il maggior numero di gol tra le due squadre.

La vittoria con maggior scarto di reti in serie A a favore del Brescia è quella del campionato 1946-1947 e fu un netto 4-1. Il suddetto 0-3 della stagione 200-2001 rappresenta invece la vittoria atalantina più netta in casa bresciana.

Parlando di storia, i primi derby in assoluto tra Atalanta e Brescia si registrarono nel campionato di Prima Categoria 1920-1921: pareggio 1-1 a Bergamo il 7 novembre 1920 e vittoria del Brescia per 3-2 sul proprio campo il 28 novembre successivo. È passato praticamente un secolo.

Nelle Rondinelle mister Grosso potrebbe rilanciare Balotelli in attacco al fianco di Torregrossa, in tal caso Donnarumma partirebbe in panchina. In difesa torna arruolabile Matjeu, duello aperto sulla sinistra con Martella. Verso la conferma Chancellor al centro della retroguardia e Ndoj in mezzo al campo.

In casa nerazzurra si dovrebbe rivedere Muriel dall’inizio, mentre Zapata è volato in Spagna per completare le cure. Dopo aver scontato la squalifica sono disponibili sia Ilicic che Malinovskyi, con lo sloveno che sarà in campo dal primo minuto. Sulle fasce uno tra Hateboer e Gosens può riposare a favore di Castagne. Squalificato Toloi e indisponibile Kjaer, in difesa giocheranno Djimsiti, Palomino e Masiello.

Maglia da titolare per Luis Muriel al Rigamonti
Muriel

Nessun giocatore delle due squadre ha mai vestito la maglia avversaria per cui oggi non ci sarà alcun ex. Ce ne sarà uno invece che seguirà la gara dal Paradiso e basta solo il nome per creare scompiglio nel cuore: Ezio gol.

Nonostante la Dea sia considerata la regina delle provinciali con i suoi 59 campionati di serie A rispetto ai 23 dei cugini, il Brescia vanta la sua prima apparizione nella massima serie 7 anni prima dei nerazzurri (campionato 1929-1930 rispetto al 1936-1937).

Sapete nel 1911, anno di fondazione, di che colore era la maglia del Brescia? A strisce verticali arancio-blu. Solo 4 anni dopo assunse i colori attuali bianco e azzurro, ossia quelli della Città di Brescia.

Oggi conta un solo risultato, la vittoria.

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