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Questura di bergamo

Condannato a 7 anni per violenza su minore: espulso 27enne

In pochi giorni accompagnati alla frontiera quattro cittadini stranieri con precedenti penali e di polizia: anche maltrattamenti, truffe e rapine

Prosegue l’attività dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Bergamo, in contrasto alla presenza irregolare di cittadini stranieri considerati “pericolosi” sul territorio nazionale. In questi giorni sono stati accompagnati alla frontiera quattro cittadini stranieri con precedenti penali e di polizia. A partire da S.A., 27 anni, nato in India, in esecuzione del provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto. A suo carico una condanna a sette anni di reclusione per violenza sessuale ai danni di minore a seguito della quale la richiesta di permesso di soggiorno è stata rigettata dal Questore di Bergamo.

Il giorno seguente è stato accompagnato alla frontiera, L.B., 39 anni, marocchino, sempre in esecuzione del provvedimento di espulsione adottato dal Prefetto. A suo carico precedenti di polizia per violenza sessuale, atti osceni compiuti anche in prossimità di minori, resistenza a pubblico ufficiale, molestia alle persone. Il cittadino straniero è stato identificato dalle autorità competenti del Marocco, grazie alle procedure avviate dall’Ufficio Immigrazione di Bergamo. L’uomo risultava gravato da due precedenti espulsioni con ordine a lasciare il territorio nazionale emessi dal Questore di Trento ai quali lo stesso non aveva ottemperato. Il cittadino straniero è stato rintracciato dalla Polizia locale di Romano di Lombardia mentre si aggirava con fare molesto seguendo una ragazza, accompagnato all’Ufficio Immigrazione per l’esecuzione dell’espulsione, resa possibile grazie alla precedente attività di identificazione.

Il 28 novembre è toccato ad un altro cittadino‏ marocchino, A.J., classe 1976, in esecuzione del provvedimento di espulsione disposto dall’Ufficio di Sorveglianza. A suo carico condanne per detenzione e cessione illecita di sostanze stupefacenti e porto d’armi, nonché una condanna ad anni 2 e mesi 6 di reclusione per maltrattamenti in famiglia commessi dal 2015 al 2018 mediante reiterate offese, percosse ed atti di vessazione psicologica ai danni della moglie cittadina italiana anche in presenza dei figli minori. Il Questore di Bergamo ha adottato il provvedimento di rigetto della richiesta di permesso di soggiorno ed avviato le procedure per l’espulsione d’intesa con l’Autorità Giudiziaria e il Tribunale per i Minorenni.

Il 29 novembre, infine, verrà accompagnato alla frontiera S.A., classe 1984, marocchino. A suo carico condanne per truffa, furto aggravato e numerosi precedenti di polizia per truffa, rapina aggravata, maltrattamenti in famiglia e ricettazione. L’uomo è stato rintracciato dai carabinieri di Dalmine a seguito di denuncia per furto di energia elettrica.

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