BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Trenta querce per 30 storie d’accoglienza: a Bergamo il “bosco degli ucraini”

Progetto voluto da Comune, Fisascat Cisl e Zlaghoda

Trenta querce per altrettante storie di accoglienza, di cittadinanza, di integrazione. Nello spazio verde intorno all’Istituto Quarenghi, a Bergamo, nei giorni scorsi Comune, Fisascat Cisl e associazione Zlaghoda hanno dato vita a una cerimonia tanto semplice quanto coinvolgente: una ventina di bambini e ragazzini ucraini hanno piantato ognuno una quercia per “stabilire le proprie radici” nella terra in cui sono nati, cresciuti, hanno studiato e contano di vivere la propria vita. A ogni arbusto i ragazzi hanno legato una targhetta col proprio nome, prendendosi carico della sua cura e della sua crescita. Altri dieci alberi sono stati piantati da famiglie e associazioni culturali.

Un albero per il futuro”, così è stato chiamato il progetto, conta di ripetere ogni anno l’iniziativa, per rafforzare il senso di appartenenza di una delle comunità più numerose e tradizionalmente più presenti sul territorio della provincia bergamasca. Unendo una ricorrenza italiana (la giornata nazionale degli alberi) e una tradizione ucraina (la piantumazione di una quercia come simbolo della costruzione della famiglia e del radicamento nella società), “un albero per il futuro –  dice l’assessore Marzia Marchesi – vuole incarnare l’idea di Bergamo sempre più inclusiva, sempre più sostenibile e sempre più viva, tutti temi che quest’Amministrazione sostiene fortemente nel suo mandato.”

“La piantumazione di queste prime querce, albero simbolico, forte e di lunga vita, compie oggi il primo passo di un cammino di complessivi 5 anni. L’Associazione individuerà infatti anche per i prossimi quattro appuntamenti circa trenta tra ragazzi, adulti e portatori di interesse a cui intitolare altrettanti alberi che verranno collocati in diverse aree della città arricchendo il patrimonio arboreo e culturale della nostra comunità.”

querce ucraini

L’iniziativa deve la sua realizzazione a Jaroslava Vyshnevska, anima di Zlaghoda un’associazione senza fini di lucro costituita nel maggio 2018 per promuovere la cultura ucraina attraverso iniziative artistiche e culturali, e per sostenere il percorso d’integrazione dei cittadini ucraini sul nostro territorio. Con la collaborazione del sindacato ha messo a punto il progetto e lo ha presentato al Comune per avviare un percorso di conoscenza reciproca e condivisione.

I cittadini ucraini residenti a Bergamo sono circa 1.700 e rappresentano l’8,4% della popolazione straniera residente in città (1,4% della popolazione totale). In tutta la provincia sono 5.235, e rappresentano la settima comunità straniera per numero di residenti. Il 75% dei cittadini ucraini è femmina e solo il 25% è maschio. Nella fascia più giovane (0-17 anni), dei 188 minori, il 68% è nato in Italia.

“Fisascat Bergamo – dichiara Alberto Citerio, segretario generale del sindacato del commercio – ha da tempo sviluppato  collaborazioni con la comunità ucraina in tutta la bergamasca: un rapporto che ha consolidato nel tempo e che ha portato alla realizzazione di tante iniziative di promozione sociale; corsi di italiano, uno sportello sindacale in lingua madre “dedicato” al mondo delle assistenti familiari oltre allo sviluppo di iniziative e altri progetti per l’integrazione e lo scambio culturale e sociale. È stato scelto un albero quale simbolo del futuro. Siamo orgogliosi è orgogliosa di contribuire a questo progetto insieme all’associazione ucraina Zlaghoda ed il Comune di Bergamo. Un progetto di integrazione che guarda al futuro. La tradizione ucraina di piantare un albero come segno della presenza nel mondo vuole testimoniare la volontà di una comunità, quella ucraina, molto numerosa a Bergamo di lasciare un segno tangibile sul nostro territorio. I figli delle famiglie ucraine che qui studiano o sono nati mettono le radici e vogliono contribuire al miglioramento della nostra città”.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.